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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 813
VITTORIA - 17/05/2010
Politica - Vittoria: tempesta nell’Udc dopo le dichiarazioni del direttore dell’Emaia

Antoci e Lavima censurano Fraschilla: «All’unità del partito ci pensa Barrano»

Il presidente della Provincia e il segretario provinciale chiedono spiegazioni ai deputati Drago e Ragusa «per capire meglio dove vuole andare l’Udc»
Foto CorrierediRagusa.it

Franco Antoci e Pinuccio Lavima (nella foto) stoppano il progetto di «riunificazione» lanciato da Angelo Fraschilla. Le dichiarazioni del direttore dell’Emaia hanno avuto l’effetto deflagrante di un composto chimico alla nitroglicerina. L’appello alla riunificazione del partito ha avuto la benedizione esterna di Fabio Nicosia, ha raccolto qualche sì (Pippo Mascolino si è espresso per Fraschilla pubblicamente) e tantissimi no. Se proprio il direttore dell’Emaia voleva misurare la temperatura a questo partito vittoriese, ha scoperto che presto si dovrà ricorrere alla tachipirina.

Godrà pure dell’appoggio del deputato nazionale Giuseppe Drago, ma non di quello regionale Orazio Ragusa, né del presidente della Provincia Franco Antoci, e ancora di meno dal commissario provinciale Pinuccio Lavima, espressione piena della componente Ragusa. Sta in silenzio Salvo Barrano, commissario del partito a Vittoria, che non ha voluto raccogliere il lancio del guanto di Fraschilla, affidando ai vertici del suo partito l’arduo compito delle risposte.

Pinuccio Lavima anticipa Franco Antoci di qualche ora. «Mi permetto di chiarire- scrive in risposta a Fraschilla- che all’unità del partito a Vittoria come in ogni altra realtà ci lavora già da tempo la segreteria provinciale, ciò premesso rispetto a questo e a prossimi ipotetici cartelli elettorali può darsi che ci sia il sì dell’on. Drago, con il quale non abbiamo parlato di questo, ma non mi risulta che ci sia il sì dell’on. Ragusa, di Franco Antoci, di Giovanni Cosentini, del segretario provinciale e del commissario cittadino Salvo Barrano con i quali mi sono sentito. Concordo con Fraschilla , invece, sul fatto che i trasversalismi non sono mai un buon biglietto da visita nei confronti dei cittadini e degli elettori».

Meno diplomatica è la reazione del presidente della Provincia Antoci. «Per quanto mi riguarda- scrive Antoci- per me a Vittoria l’Udc è rappresentato da Salvo Barrano, nominato unanimemente dal partito, commissario comunale. Egli ha promosso in questi mesi, con generale apprezzamento, diversi incontri su temi estremamente importanti per la comunità vittoriese (primo tra tutti la crisi agricola e dei mercati) e, avendovi partecipato, unitamente alla segreteria provinciale ed ai deputati, non mi risulta di avere mai incontrato questo «Udc» che adesso vuole promuovere, fuori da ogni legittima sede politica, presunte «riunificazioni».

Franco Antoci chiede conto e ragione ai deputati del partito. Vuole capire a quale titolo Fraschilla ha deciso di aprire questo dibattito nel partito. «Mi aspetto- ribadisce Antoci- un deciso chiarimento anche dagli onorevoli Drago e Ragusa per capire meglio dove vuole andare l’Udc ibleo e soprattutto per comprendere come, con quale metodo ed in compagnia di chi, bisogna procedere verso il futuro Partito della Nazione>.

Anche i «Giovani comunisti» si sono ritenuti offesi dal «trasversalismo» citato di Fraschilla. «Ci tocca sentire- scrivono con aria di scherno- un convinto cuffariano fare lezione di morale e di accusare gli altri, tra cui anche noi, di «trasversalismo esasperato!>. I comunisti, per restare in tema di alleanze progettuali, hanno rifiutato anche l’invito verbale lanciato loro da Francesco Aiello: «Non abbiamo ricevuto nessun invito dall’onorevole Aiello- scrivono- anche se arrivasse non lo prenderemo in considerazione. Noi le cose le facciamo da sempre alla luce del sole e non in oscuri cenacoli».