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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1207
VITTORIA - 17/03/2010
Politica - Vittoria: nel centrodestra c’è chi fa emergere le contraddizioni

Giovanni Moscato a tutto campo sulla politica a Vittoria

Il giovane leontiniano invita Carmelo Incardona e Riccardo Terranova a "uscire dall’ambiguità politica che vive il centrodestra"
Foto CorrierediRagusa.it

Fra i big della politica vittoriese c’è anche Giovanni Moscato (nella foto). L’ex ragazzo d’Azione giovani che organizzava gli scioperi al Liceo contro il ministro all´Istruzione di turno, il pupillo di Saro Mannelli, è diventato adulto e manda messaggi ai veterani, «senza complessi d’inferiorità nei confronti dei vicini di casa».

Poiché nel "quartiere" del centrodestra si conoscono tutti, i «vicini di casa» sarebbero Riccardo Terranova e Carmelo Incardona, i due più accreditati alla candidatura a sindaco. Che forse Giovanni Moscato, da poco entrato nel gruppo Pdl di Innocenzo Leontini, vuole entrare nella competizione e guastare le strategie degli alleati? «Io parto dal presupposto – ragiona Moscato- che il centrodestra debba vincere le elezioni amministrative e che debba dare la vera svolta e il cambiamento in questa città».

-Con Moscato maggiorenne della politica e candidato della coalizione?

«L’unità a tutti i costi non è un dogma. Io perseguo un percorso condiviso che poggi su regole chiare per arrivare all’obiettivo della rivoluzione burocratica e amministrativa della città».

-Sta dicendo che è per il candidato unitario, e che se esso non si dovesse trovare anche Moscato, nella ipotetica «mezza dozzina» di concorrenti, farebbe la sua bella figura?

«Voglio solo che qualcuno mi spieghi, con chiarezza, come mai chi a Palermo è alleato con il Pd a Vittoria fa finta di essere opposizione al Pd».

-Avvocato Moscato, ce l’ha con il deputato Carmelo Incardona e con il suo collega consigliere Riccardo Terranova?

«No, ce l’ho con chi fa politica nell’ambiguità. Il gruppo Pdl s’è costituito proprio per fare chiarezza».

-Di quelli che abbiamo citato, chi ha i requisiti che lei chiede?

«Quelli che abbiamo citato sono nomi spendibili esattamente come tanti altri nomi che in questo momento non le faccio».

-Troppo presto per parlare di campagna elettorale?

«No, il gruppo che abbiamo formato ha già cominciato a parlare di elezioni e di alleanze. Siamo in campagna elettorale. Il mio progetto si realizza non discutendo con i soliti 4 amici di partito, ma incontrando associazioni, altri partiti, ambientalisti, e quant’altri vogliono il cambiamento».

-Ha letto le dichiarazioni dell’Udc? Anche il partito di Casini da un anno ricerca l’unità ma nessuno gli ha prestato ascolto.

«Sì, spero che ci ripensi. Comincerò a discutere con loro perché si convincano che prima di andare da soli dobbiamo vedere le possibilità di alleanze».

-Quando ci potrà dire chi sono i nomi spendibili?

«I voti del solo centrodestra per vincere le elezioni non bastano. Serve un candidato che raccolga anche voti e consensi di opinione. Nessun veto, così come non ne vogliamo dai vicini di casa. Noi del Pdl abbiamo già cambiato rotta, mi aspetto qualche segnale positivo anche dagli altri».