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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 969
VITTORIA - 14/03/2010
Politica - Vittoria: le dichiarazioni di Giuseppe Mustile hanno ricompattato il Pd

Nicosia difende il fratello: "Non vogliono il goleador? Candidino i loro panchinari"

Senza accordi forti e leali in ambo le coalizioni, si avranno all’incirca 6 candidati, oltre all’uscente Nicosia, alla poltrona di palazzo Iacono. Anche l’Udc rompe e annuncia un proprio candidato
Foto CorrierediRagusa.it

Le dichiarazioni sulle future candidature a sindaco nel centrosinistra fatte da Giuseppe Mustile hanno ricompattato il Pd. E anche Giovanni Formica scende in campo a sostegno dell’attuale sindaco Giuseppe Nicosia. Addio tregua, addio unità, dunque. Chi non lo gradisce Nicosia se ne cerchi un altro, ma non nell’ambito del centrosinstra. A Mustile non intesseva il «goleador, ma il collettivo per vincere la partita elettorale».

Gli risponde Fabio Nicosia, fratello del sindaco (nella foto insieme dentro l´Officina Pd), dichiarano la rottura prima di cominciare. «Mustile e Cilia dicono di non volere «il goleador forte» per la prossima competizione elettorale, scelgano allora l´ultimo dei panchinari tra le proprie fila, non certo nel Partito democratico che è maturo per compiere autonomamente le scelte dei propri dirigenti».

Vittoria metterà in campo almeno mezza dozzina di candidati a sindaco. Perché le voci che circolano non autorizzano alla semplificazione. Sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Vediamo tutte le ipotesi e possibilità.

Giuseppe Nicosia in qualità di sindaco uscente si sente candidato di diritto. «Chi non lo vuole e prova a spaccare il Pd come vorrebbero fare Mustile e Cilia- fa capire Fabio Nicosia- è fuori dalla coalizione. Ai simpatizzanti di Sinistra e Libertà, che mi hanno avvicinato nei giorni seguenti all’incontro tra i due partiti per ascoltare il mio parere sull’auspicata alleanza, avevo anticipato il mio scetticismo sulle possibilità di successo dell’operazione. Infatti è evidente che gli ex comunisti Mustile, Cilia, Garofalo sono troppo legati al loro percorso politico di sudditanza al capo Aiello. Tra l´altro l´individuazione di Filippo Cavallo, ottimo assessore dell´attuale giunta, parte proprio da Mustile e Sinistra e Libertà, le stesse penne che quotidianamente oggi ne smentiscono l´operato».

Anche il segretario Giovanni Formica, scrive:
I candidati della sinistra non saranno meno di 2-3. L’attuale sindaco, Francesco Aiello, già in campagna elettorale dal giugno 2006, un esponente della sinistra, che può essere Giuseppe Mustile, Salvatore o Mariella Garofalo, Enzo Cilia.

Più o meno identici sono i travagli politici nel centrodestra.
Carmelo Incardona dice che è prematuro cercare il candidato ma se glielo dovessero chiedere per il bene della coalizione sarebbe pronto. Riccardo Terranova fatica a stare zitto, ma non vuole rinunciare al suo vecchio pallino di guidare una coalizione per espugnare palazzo Iacono. Gli avevano promesso un assessorato alla Provincia al posto di Salvo Mallia. Ma il tempo pare che sia scaduto, sebbene in questi giorni si torni a parlare di questa mossa allo scopo di distoglierlo dai pensieri vittoriesi.

L’Udc s’è stufato di fare il paciere e dichiara: «Il partito di Vittoria in coerenza con quanto sostenuto nell’aprile scorso ha avviato una proficua interlocuzione con tutte le parti sociali in diverse partecipate assemblee cittadine, ritiene improcrastinabile proseguire questo percorso per realizzare un progetto di sviluppo per la città che permetta ai cittadini di valutare concretamente le proposte e gli intenti di ciascuna forza politica. Per questo motivo, oggi l’Udc di Vittoria si propone alla guida della città alle prossime elezioni insieme a tutte le forze che vorranno partecipare paritariamente a questo percorso che ha l’unico fine di fare uscire Vittoria dal baratro in cui è stata cacciata, e ciò in alternativa sia alla destra che alla sinistra». Non dice chi, ma esprime già un candidato a sindaco.

In questo scenario, tutt’altro che fluido, si devono esprimere ancora l’Mpa e il centro di Luigi D’Amato. E il numero dei candidati potrebbe ancora salire.