Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 459
VITTORIA - 05/03/2010
Politica - Vittoria: grandi manovre nei due poli in vista del voto 2011

Sinistra e libertà e Pd fanno pace. Incardona raduna tutti

Dopo 4 anni di veleni, segnali di pace nella sinistra, ma Idv chiederà chiarezza sulle nomine Asi prima di proseguire. Ignazio Nicosia va con Leontini
Foto CorrierediRagusa.it

S’avvicina Sinistra e liberta, s’allontana Italia dei valori. Il commissario di Italia dei valori Pietro Savà all’incontro di lunedì mattina con il sindaco Giuseppe Nicosia, sulla base delle prese di posizione anche di Fabio Prelati e Giuseppe Malignaggi, potrebbe chiedere l’azzeramento delle nomine Asi e la rivisitazione di tutti gli incarichi. Un vero e proprio «tagliando» alla compagine amministrativa in vista dell’anno finale prima delle urne.

In caso negativo, Giuseppe Malignaggi e tutti coloro che ricoprono incarichi amministrativi in nome e per conto di Idv potrebbero scaricare la maggioranza. Così, papale papale, senza troppi giri di parole. Non sono stati i primi a entrare ai tempi di Giuseppe Di Natale e Luigi Marchi? Saranno i primi a uscire. Il commissario Pietro Savà, inerpellato sulla questione, tiene la bocca cucita. "Prima dell´incontro preferisco non dire niente".

La politica è arte facile facile che esercitiamo tutti i giorni dalla capacità di intendere e di volere, ma che nel tempo è diventato mestiere molto difficile. Com’è difficile spiegare alla gente, dopo 4 anni di fango e veleni che Sel e Rifondazione comunista hanno vomitato sulla giunta Nicosia e sul Pd, che finalmente si sta costruendo la pace.

Il sindaco è diventato un buon sindaco, il Pd un buon partito, la giunta una buona giunta. Se ci avessero pensato prima a riconoscere questi meriti, Garofalo, Cilia e i giovani comunisti avrebbero già governato da un pezzo. E la città godrebbe di qualche risultato migliore. Per ricompattare la sinistra contro l’offensiva del centrodestra, manca all’appello soltanto Francesco Aiello. Mai dire mai! E’ già candidato e fa il paladino degli agricoltori in crisi.

Centrodestra. Carmelo Incardona (nella foto il primo da sinistra con Concetta Fiore e Innocenzo Leontini) è il leader della coalizione che sfiderà Giuseppe Nicosia. Parla, lavora e si muove da candidato. Nell’ultima settimana di febbraio ha organizzato un incontro informale ma significativo presso la sua segreteria di via Principe Umberto. Ha invitato tutti, ma qualcuno ha declinato l’invito.

Con il parlamentare regionale c’erano l’assessore Salvatore Minardi, Marco Greco, Roberto Zelante, Fabrizio Comisi, Giovanni Moscato, Nino Nicosia, gli ex Mpa Concetta Fiore, Mario Mascolino, Sebastiano Gatto, Davide Privitelli e persino Ignazio Nicosia il quale, dopo avere sondato senza successo ingressi in Idv e Mpa, viene dato molto vicino a Innocenzo Leontini, pronto ad approdare a Pdl –Lealisti. Chi lo riferisce è abbastanza attendibile, diciamolo subito, al riparo da clamorose smentite da parte dell’interessato. Anzi, è probabile che lunedì il passaggio venga ratificato in conferenza stampa presso la segreteria di Leontini a Ragusa.

Assenti, benché invitati, il gruppo che fa capo al Pdl-Sicilia che ha in Nino Minardo la leadership politica in provincia. Riccardo Terranova, Attilio Maira, Luigi Marchi e Salvatore Artini prima avevano risposto sì all’appello di Incardona, ma poi non si sono presentati. Tanto che qualcuno degli invitanti ha azzardato l’ipotesi di un veto imposto dal parlamentare nazionale Nino Minardo.

Se è così, anche nel centrodestra continuano a prevalere le spaccature sull’unità. La coalizione, dopo anni di anticamera fiuta la possibilità di espugnare per la prima volta nella storia la roccaforte della sinistra italiana. Ma comincia male, perché mentre la sinistra ha capito dopo 4 anni che senza unione non si vince, anzi si scompare, il centrodestra riparte dagli stessi errori del passato. Con i flop che tutti abbiamo visto.