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VITTORIA - 24/02/2010
Politica - Vittoria: rapporti gelidi fra dipietristi e amministrazione comunale

Idv fuori dalla giunta? «Il sindaco non ci consulta»

Malignaggi e Prelati sconfessano il sindaco che aveva sostenuto d’avere informato gli alleati in merito alle nomine Asi
Foto CorrierediRagusa.it

I primi a entrare nella coalizione, i primi a minacciare di uscire. Italia dei valori presenta il conto al sindaco Giuseppe Nicosia a un anno dalla fine del mandato. Si sente un alleato di serie b, un componente del nucleo familiare che non sa mai cosa fa il capofamiglia. Di quell’accordo del 2006, fra l’altro, non esiste più niente. Unico testimone, Giuseppe Malignaggi (nella foto), un peso piuma della politica (nel senso più nobile del termine) fra tanti pesi massimi. Sulla graticola ci sta lui e il suo assessorato, perché se il commissario Idv di Vittoria Pietro Savà dovesse ordinare di fare le valige, l’assessore alle Politiche giovanili dovrebbe lasciare il mandato assessoriale.

Di quell’accordo, dicevamo, resiste solo lui. Perché coloro che l’hanno ratificato, Giuseppe Di Natale e Luigi Marchi, sono ormai ai margini della politica. Il primo si occupa solo di ingegneria, il suo lavoro primario, il secondo, attualmente Pdl-Sicilia, è talmente sfiduciato che medita di non ricandidarsi più alle prossime elezioni amministrative.

A parte Malignaggi, che resiste alle intemperie, tutto è cambiato. Il punto di riferimento locale oggi è Fabio Prelati, che nel braccio di ferro fra Savà e amministrazione comunale s’è schierato apertamente a fianco del commissario cittadino fino a sconfessare il sindaco Giuseppe Nicosia. «Non siamo mai stati informati delle decisioni politiche e delle nomine fatte dal sindaco».

Dichiarazione gravissima. Un´accusa di bugiardaggine e una presa di distanze dal capo dell’amministrazione che non promettono nulla di buono. Fabio Prelati e Giuseppe Malignaggi hanno firmato un documento congiunto per dire di trovarsi in piena sintonia con la posizione del commissario Savà.

«Nell’ultima riunione di maggioranza che si è svolta la settimana scorsa dopo ben sei mesi dalla precedente –scrivono i due Idv- non si è discusso assolutamente di nomine o di incarichi, anche perché le ultime effettuate, quelle relative all’Asi, erano già state fatte da tempo; in nessun incontro di maggioranza il sindaco ha discusso della necessità di operare nomine (direzione Amiu, vicepresidenza Amiu, direzione Emaia, vertici Mercati Srl, consulenti vari), ma le stesse le abbiamo apprese dagli organi di stampa».

Dichiarazioni che, messe a confronto con quelle che Giuseppe Nicosia ha dettato da Bruxelles sono come un pugno nell’occhio. «Le dichiarazioni di Giuseppe Savà sono in aperta contraddizione con il clima di fattiva collaborazione che si è instaurato sin da subito con gli esponenti di Italia dei valori coinvolti nell’amministrazione comunale. Se si fosse confrontato meglio con l’assessore Malignaggi, Savà avrebbe evitato di esprimersi su questioni che evidentemente non conosce. L’assessore Malignaggi, espressione di Idv, è coinvolto in tutte le scelte dell’amministrazione ed ha un ruolo più che positivo nella compagine amministrativa. D’altronde, nessuna critica in tal senso mi è mai pervenuta neanche dagli altri rappresentanti del partito di Savà, ovvero il consigliere comunale Fabio Prelati, con il quale sussiste un ottimo rapporto di collaborazione in consiglio comunale, e Lorenzo Salerno, che fa parte del Cda Emaia».

Stando così le cose, c’è da scoprire chi è il bugiardo. Fra l’altro, le dichiarazioni di Malignaggi e Prelati seguono di qualche ora la precisazione del sindaco Nicosia. Di mezzo c’è Lorenzo Salerno, che ricopre un incarico nel Cda dell’Emaia, che Idv ritiene non in quota Idv. Tanto che Salerno è stato invitato dai vertici del partito a non millantare l’appartenenza a Idv e a non utilizzare più il simbolo della creatura politica di Di Pietro né a fin di bene né a fin di male. Come dire, sei fuori dal partito e gli incarichi che ricopri sono solo a titolo personale. Senza un chiarimento forte e sincero, Idv e amministrazione comunale, a seguito di queste reciproche dichiarazioni, sono già ex alleati.