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VITTORIA - 20/11/2007
Politica - Vittoria - Al bando le posizioni oltranziste di Francesco Aiello

Il Partito democratico trainato
da Gurrieri e Caruano

"La giunta? Nessuna preclusione nei confronti di nessuno" Foto Corrierediragusa.it

Gianni Caruano e Piero Gurrieri (nella foto) spianano la strada per fare decollare il Pd vittoriese. Si smarcano dalle posizioni oltranziste di Francesco Aiello e fanno capire che il percorso comune è possibile, a condizione che si separino gli aspetti politici da quelli amministrativi. Questa la sintesi dell’incontro fra Ds, Pd, Altra Vittoria alla presenza dei «pacieri» regionali Matteo Graziano e Enzo Napoli, uomo d’organizzazione Ds.

Se è vero che l’assise ha imboccato la strada delle distensione nei rapporti fra i due partiti che hanno dato vita al Pd, è anche assiomatico che la posizione di Francesco Aiello e Gaetano Carbonaro appare, dopo questo vertice, più isolata rispetto al resto del gruppo.

Carbonaro ha commentato l’incontro con un "non ci credo che ci sia la volontà di fare un vero accordo" e Aiello ha rispolverato tutto il suo sacro furore in un testa a testa senza reticenze verbali con Luciano D’Amico e Salvatore Avola. Uno scontro sanguigno che ha illuminato le menti di Napoli e Graziano, nel caso avessero avuto dei dubbi sullo stato di tensione che è esistita e che esiste fra Ds e Margherita di Vittoria.

Alle 19,28, qualche minuto dopo la fine dell’incontro, Gianni Caruano rilascia una dichiarazione ottimista. "Non bisogna confondere i due percorsi: quello politico prima e quello amministrativo dopo. Adesso ci sono tutti gli elementi giusti per avviare la discussione. La giunta? Rimaniamo fermi nella nostra posizione: nessuna preclusione nei confronti di nessuno. Ma prima bisogna fare il Pd, subito, partendo dagli organismi provinciali". E prevede anche i nuovi dirigenti provinciali. Anzi li indica: "Pippo Digiacomo ha lavorato benissimo e merita essere eletto segretario. Come vice vedo Venerina Padua e come presidente del coordinamento non sarebbe male Anna Mezzalsalma".

Il mattatore della giornata, comunque, è stato Piero Gurrieri, primo consigliere Pd dichiarato. Lo ha detto pubblicamente in consiglio, lo ha scandito a chiare lettere davanti a Napoli e Graziano. Gurrieri si «smarca» dalla precedente posizione e lancia una proposta-soluzione che Aiello non riuscirà sicuramente a digerire. "La mia soluzione è stata condivisa da tutti, compreso Graziano e Napoli".

Cos’ha di sostanzioso la proposta Gurrieri? Tende a mettere d’accordo tutti e a smussare le resistenze. "Premesso che dobbiamo fare il Pd- spiega il fondatore dell’Altra Vittoria e Provincia- ho detto che bisogna guardare al futuro e non più al passato. Il sindaco Nicosia appoggia la mia richiesta quando dichiara che bisogna passare alla fase 2 senza rinnegare il «laboratorio politico». Ho proposto che i segretari, i coordinatori, gli eletti, s’intestino un progetto politico-amministrativo fra tutti i soggetti che fanno capo all’Unione. Se il Mpa condivide questo progetto può rimanere, se lo vuole, a sostenere il sindaco e la maggioranza".

Dichiarazione da primo consigliere Pd. "Nei prossimi giorni- rammenta Gurrieri a chi l’avesse dimenticato- in ossequio al deliberato dell’Assemblea costituente tutti sono obbligati a dichiararsi consiglieri del Pd. Io l’ho fatto e ho avviato il processo di scioglimento dell’Altra Vittoria".

C’è voglia di fare in fretta. Entro domenica 25 il coordinatore e i vertici provinciali, entro il 23 dicembre il segretario comunale e presidente dell’Unione, che potrebbe vedere lo stesso Gurrieri fra quelli in lizza. Lui nicchia: "Vedo bene Gianni Caruano- anticipa Gurrieri- è equilibrato, serio, stimato e rispettato. Ma vedrei bene anche una presenza femminile della società civile".