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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 846
VITTORIA - 23/01/2010
Politica - Vittoria: Movimento per l’autonomia di nuovo nella tempesta politica

Vittoria: esodo da Mpa. Dopo Giacchi va via anche Piccione

Nell’attesa che arrivi il commissario regionale Oliva, in tanti se ne vanno alla spicciolata. L’ex assessore: «I continui e stancanti commissariamenti mortificano il lavoro estenuante svolto dai dirigenti locali»
Foto CorrierediRagusa.it

In partenza dal Mpa verso altri partiti pronti ad accoglierli. Angelo Giacchi (da sx con Giovanni Cirnigliaro) lascia il Mpa sbattendo la porta. Giacchi approderà al Partito della Nazione e Cirnigliaro potrebbe seguirlo nei prossimi giorni. I due sembravano due colonne del movimento, invece sono entrati in crisi d´intenticà con il partito che avevano creato sin dalle origini e con il quale avevano formato il laboratorio politico con l’alleanza al comune di Vittoria. Ventiquattr´ore dopo anche il coordinatore provvisorio Giuseppe Piccione si fa da parte per concedersi una pausa di riflessione.

Giacchi, Cirnigliaro e Piccione sono stati assessori della giunta Nicosia, i primi due azzoppati dal suo stesso partito per le guerre interne che hanno avuto con Mario Mascolino e con Luigi D’Amato. Lo stesso D’Amato, oggi Progetto per Vittoria, dichiara: «Avevo visto bene un anno fa quando lasciai il partito. Nel Mpa regna la confusione totale».

Nel Mpa non sta restando nessuno. Neanche il commissariamento di Mimì Arezzo ha contribuito a portare serenità. E nell’attesa che arrivi Enzo Oliva, commissario regionale, uno alla volta se ne vanno tutti. Da chi è composto attualmente il Mpa a Vittoria, se i 4 consiglieri comunali sono stati messi alla porta, se Giacchi e Cirnigliaro se ne vanno, se Valentino Sterlino e Giovanni Busacca cratori del nuovo circolo «Canepa» dichiarano che il partito è governato con la logica dei «figli e figliastri».

I motivi per cui Giacchi se n’è andato? Molti, fra cui i «continui e stancanti commissariamenti che mortificano il lavoro estenuante svolto dai dirigenti locali, il mancato sostegno all’agricoltura, insoddisfazione del Lombardo ter».