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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 937
VITTORIA - 14/12/2009
Politica - Vittoria: celebrato il congresso di Azione democratica

Aiello, un governo di salute pubblica per battere Nicosia

L’ex sindaco già in campagna elettorale: «Siamo un’associazione laica, pronti ad un governo di salute pubblica pur di battere i fratelli Nicosia»
Foto CorrierediRagusa.it

Quando si dice, «ci vorrebbe un miracolo». Il nuovo Francesco Aiello (nella foto con Gino Cicciarella durante una fase congressuale)che viene riconfermato presidente dei Azione democratica al congresso che s’è celebrato ieri mattina nella sala Avis, s’affida anche alla Provvidenza per ritornare a palazzo Iacono. Ad ascoltarlo ci sono all’incirca 200 persone, tante quante ne può contenere la rettangolare saletta dei «donatori» vittoriesi. Fra questi, i fedelissimi che lo seguono senza batter ciglio, Gino Cicciarella, Giovanni Cosimo, Arturo Barbante, Angelo Vainella, Giampiero Medica e tanti altri che non hanno saputo resistere al richiamo del leader che affida al suo ineffabile verbo la strategia per tornare al potere.

L’Aiello che parla di
«Azione democratica- scandisce l’ex sindaco- non è un partito ma un’associazione laica. E come tale aperta a dare e a ricevere i contributi di tutti per mandare a casa i «fratelli»». Chi è disposto a sposare questo progetto può andare a braccetto con Francesco Aiello. Che si chiami Lombardo o Cuffaro, o Pdl, o Mpa, o An. «Basta con le ideologie sono state seppellite, per salvare Vittoria dal baratro serve un governo di salute pubblica, di unità civica per mandare a casa i fratelli Nicosia». Sono loro il chiodo fisso di Aiello, Giusepe e Fabio Nicosia, e di conseguenza tutto lo staff che circonda il sindaco, nessuno escluso.

La platea applaude infuocata, ma la doccia gelata la dà un ex delfino che non ha mai smesso di essere «compagno». Vincenzo Cilia, Sinistra e libertà. «Noi non siamo trasformisti e restiamo fedeli al nostro progetto. Non sposiamo queste teorie trasformiste, non abbiamo nulla a che fare con Mpa e con la destra, non crediamo ai salvatori della patria di ritorno».

La sinistra che fa capo a Cilia, a Salvatore e Mariella Garofalo e a Giuseppe Mustile lavora in proprio, pronta a scommettersi con un candidato che potrebbe essere la stessa consigliere comunale. Una cosa è certa, la campagna elettorale per le elezioni amministrative a Vittoria è cominciata. E a suonare la carica è sempre lui, Francesco Aiello, 63 anni compiuti, d’accordo con Berlusconi sul fatto che ad andare in pensione c’è sempre tempo.

Dopo il Congresso, l’ex sindaco Aiello ha voluto puntualizzare alcuni concetti espressi durante i lavori, che riportiamo integralmente.

«Abbiamo espresso netta condanna della situazione palermitana, mettendo sullo stesso piano Lombardo e Cuffaro, in ordine soprattutto alla mancata Riforma della Regione in senso autonomistico. Il controllo assessoriale e predatorio delle risorse e il coinvolgimento della burocrazia nelle pratiche nefaste che la Sicilia ha subito, costituiscono il punto di contatto tra due esperienze che noi rifiutiamo, nettamente. Per noi Lombardo o Cuffaro, allo stato attuale, pari sono.

Abbiamo però manifestato interesse per un Progetto di Riforma radicale della Regione per trasformarla in una realtà completamente diversa, una Regione di programmazione che affidi ai Comuni il compito del governo reale del territorio e la gestione della spesa.

In ordine alle alleanze di Ad, voglio precisarle ancora che AD è nata per vincere. Siamo una Associazione laica aperta alla cittadinanza e alle persone, al di là della loro provenienza e alla loro eventuale colorazione politica anteriore. Con Ad si nasce al nuovo e si mette la vecchia ideologia in soffitta, tra le cose vecchie di di casa, da rispolverare ogni tanto, per non dimenticare le proprie radici. I partiti sono diventati omologhi, poche diversità, troppe somiglianze, e sono frequentati molto spesso da gente equivoca e da piragna insaziabili. Palazzo Iacono ne è infestata, e lo scambio trasformistico Destra-Pd regna sovrano.

La opacità amministrativa e il caos che regna sono il frutto di questi accordi di Nicosia con tutti. Da An al Pdl, da destra a sinistra il mercato della politica ha dominato la scena. Il trasformismo si è insediato al Municipio da subito e ha mutato forma decine di volte.

Noi invece vogliamo vincere, puntare sulla buona volontà di tutti, chiedendo ai partiti di fare un passo indietro. Occorre superare questa fase di contrapposizioni e di pratiche sottobanco, per riportare tutto alla luce del sole e chiedere a ciascuno di rimanere fedele alle posizioni assunte nel confronto elettorale, senza traccheggi e cambi di casacca: invece oggi la maggioranza si fonda sui cambi di casacca e lo scambio di favori personali.

Nel nostro progetto c’è solo Vittoria, il territorio e un po’ di buona politica. Non c’è né il Pd, come è oggi, né il Pdl e tantomeno An. Non c’è nessun altro. C’è solo la gente. C’è solo la battaglia politica e culturale per restituire la politica ai cittadini e mandare a casa avventurieri e incapaci che non sanno amministrare e pensano solo ai fatti propri".