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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1045
VITTORIA - 25/10/2009
Politica - Vittoria: turbolenze nel Pd nel giorno delle primarie e della resa dei conti

Formica annuncia: «Se non vince Lumia mi dimetto»

Il segretario pronto a lasciare e a fare "i nomi di chi ha affossato il partito». Nadia Fiorellini: «Io mi candido per il dopo Formica»
Foto CorrierediRagusa.it

Turbolenze politiche nel Pd di Vittoria (come in quello degli altri comuni) mentre si svolgono le primarie per eleggere il segretario nazionale e quello regionale. Le voci che volevano Giovanni Formica (nella foto), segretario del partito, in qualche modo dimissionario, vengono confermate dallo stesso. «I problemi ci sono, ma non li dico mentre votiamo. Dopo 3 anni il partito è in crisi, non fa politica, non incide. Dopo il voto farò i nomi di chi ha accentuato queste criticità. In ogni caso, se Beppe Lumia non diventa segretario regionale mi dimetto subito».

Nadia Fiorellini, presidente del partito, prima getta acqua sul fuoco, poi dichiara la sua disponibilità a rilevare l’attuale segretario. «Lo sapete com’è Formica, un po’ umorale, però è vero che il partito dev’essere rilanciato, e io sono pronta a candidarmi alla segreteria. Si è lontani dai veri reali problemi del paese. Serve la scossa, e io sono pronta a darla».

Formica arriva in questa fase congressuale con la valigia in mano perché ci sono contrasti con il sindaco Giuseppe Nicosia (paradossalmente sostenitore di Giuseppe Lumia). A Formica non sarebbero andati giù alcuni passaggi politico-amministrativi, anche riguardo all’impostazione di queste primarie. E’ certo, però, che a Vittoria, come in tutti gli altri comuni, i rapporti non vanno verso l’unità. E molto s’attende dalle elezioni di oggi, perché dopo aver fatto i segretari nazionali e regionali e avere eletto il 60% delle assemblee nazionali e regionali, si comincerà a lavorare per eleggere i segretari cittadini e provinciali. Per cui, le battaglie interne saranno ancora più accentuate.

Nadia Fiorellini, che a livello nazionale sostiene Ignazio Marino, si è sentita discriminata dai media. «La mozione Marino è stata snobbata. Ne avete parlato poco. Tutte le attenzioni su Bersani e Franceschini». Spera che Bersani non diventi segretario nazionale. Perché ha paura che con Bersani leader queste del 2009 saranno le ultime primarie che si svolgono per eleggere il segretario nazionale e quello regionale. Borbotta, per esempio la Fiorellini, sulla modifica del regolamento in corso d’opera. «Vorrebbe annullare il ballottaggio fra i due più votati nel caso nessuno dei candidati ottenga il 50,01 per cento».

A prescindere da chi vince e chi perde, s’è visto e sentito di tutto in questa «campagna elettorale» del Pd. Manifesti giganti, sms che invitano a votare tizio e caio, un regolamento farraginoso, difficile da intepretare, le polemiche interne come ci fossero di più partiti nel partito. Le previsioni dicono che nessuno otterrà il 51%. Si andrà al ballottaggio con i voti dell’assemblea nazionale (60%) oppure prevarrà la modifica del regolamento che sostiene di incoronare segretario subito chi ottiene un voto in più dell’altro? Insomma, è più facile fare un Papa che un segretario del Pd.