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VITTORIA - 11/10/2009
Politica - Vittoria: un predicatore inascoltato nel deserto della politica vittoriese

Cannella svergogna Consiglio: "Gruppi consiliari illegittimi"

"Vogliono istituire la Commissione consiliare trasparenza senza legalità? Una vergogna... Si viola l’art. 35 dello Statuto"

Giuseppe Cannella, predicatore inascoltato nel deserto della politica vittoriese. "Come si fa - dice - a costituire la Commissione consiliare trasparenza se il presidente del Consiglio Luigi D’Amato non ha ancora comunicato ufficialmente i nomi e il numero dei gruppi consiliari"?. Sta quasi per concludersi la consiliatura e non abbiamo ancora capito quanti sono e da chi sono formati i gruppi del Consiglio comunale di Vittoria. Giuseppe Cannella ci ricorda che secondo l’articolo 35 dello Statuto comunale «ogni gruppo è costituito da almeno due consiglieri, salvo che i candidati eletti in una stessa lista siano in numero inferiore a due». E chiosa, Cannella: "Vogliono istituire la Commissione consiliare trasparenza senza legalità? Una vergogna…»

Da ciò si deduce che gli indipendenti non possono essere di sinistra, di centro o di destra ma semplicemente gruppo misto e basta. L’altro aspetto da chiarire, ai sensi dell’art. 35 del Regolamento, sono i vari gruppi singoli che si sono costituiti dopo la fuoruscita di alcuni consiglieri dai partiti tradizionali dai quali provenivano. In che posizione si trova il presidente del Consiglio? E Azione democratica? Una giungla nella quale è facile entrare ma difficilissimo uscire, se non impossibile. E Cannella si rode dentro. "Uno Statuto che in diverse sue parti viene quotidianamente calpestato da 15 anni col tacito assenso della massime figure istituzionali, sindaco e presidente del Consiglio compresi. Una inenarrabile vergogna".

In questi ultimi due anni il numero dei gruppi consiliari è aumentato così come il numero dei singoli consiglieri che si sono dichiarati indipendenti. "Le «migrazioni» e i cambi di casacca- puntualizza il consigliere di Bellaciao- sono stati numerosi e mutevoli e sono anche nati in modo naif ed estemporaneo gruppi consiliari di cui ora si ha scarsa traccia. Esistono consiglieri che in pochi mesi hanno cambiato più volte gruppo e che impropriamente hanno costituito gruppi formati da un singolo consigliere. Quasi sempre la nascita dei gruppi consiliari e i cambi di casacca naif si sono verificati con l’incredibile, tacito e colpevole assenso del presidente del Consiglio Comunale D’Amato".

Cannella sostiene questa battaglia da un anno. "Diverse lettere formali e ripetuti interventi in consiglio comunale hanno quasi «costretto» il Presidente D’Amato e diversi consiglieri comunali a fare chiarezza sulla costituzione e sulla denominazione dei gruppi consiliari: una lettera dell’ufficio di Presidenza, nata all’indomani di un mio intervento in Consiglio, chiariva che entro il 24 luglio 2009 ogni consigliere doveva dichiarare a quale gruppo era iscritto in accordo con l’articolo 35 dello Statuto".

Cannella aspetta ancora il pronunciamento dei consiglieri. "Con incredibile sorpresa - dice - ancora oggi nulla è stato fatto e all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale addirittura c’è la costituzione della Commissione Consiliare Trasparenza e si dovrebbero quindi eleggere presidente e componenti consiliari. Ma come si può deliberare tutto ciò quando ancora oggi la denominazione e la presenza di diversi gruppi consiliari è decisamente fuori norma e non ancora chiarita? Si può costituire la Commissione Trasparenza in questo clima di superficialità ed illegalità? Ciò appare grottesco e dà un’idea delle gravi condizioni in cui versano da parecchi anni le Istituzioni democratiche di Vittoria. Appare infatti gravissimo che nelle Commissioni possano essere presenti rappresentanti di gruppi consiliari illegittimi e fuori norma".