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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 832
VITTORIA - 07/10/2009
Politica - Vittoria: Consiglio comunale, un insuccesso l’ultima seduta

Emaia, maggioranza battuta sul bilancio consuntivo 2008

Servivano 10 voti a favore per approvare l’atto, n’è mancato uno. Determinante l’assenza (giustificata!) di 4 consiglieri del Pd e del presidente D’Amato. L’atto sarà approvato dal commissario, dietro un congruo compenso a carico dell’Emaia. Artini, Aiello e Terranova in coro: «Dimettevi»!
Foto CorrierediRagusa.it

Servivano 10 voti per approvare il bilancio consuntivo 2008 dell’Emaia. Dopo una serata di discussioni il segretario generale ne ha contati 9 a favore, 7 contrari e due astenuti. E il consuntivo è stato bocciato. Giuseppe Fiorellini, avendo fiutato l’imboscata, aveva cercato in tutti i modi di fare rinviare la discussione per un migliore approfondimento: niente da fare, votazione e bocciatura.

Una stilettata bipartisan all’azienda speciale data dagli assenti della maggioranza e dai presenti della minoranza. Dal punto di vista tecnico la bocciatura è insignificante, tanto verrà il commissario dalla Regione ad approvare un atto scontato, consuntivo, cioè già chiuso. Il presidente dell’Emaia Salvatore Di Falco fa spallucce, come dire «me ne frego». Poi approfondisce: «Un altro «regalo» fatto al bilancio dell’Emaia, che dovrà caricarsi un’altra spesa per l’adempimento del commissario regionale che verrà. Noi andiamo avanti lo stesso e dal prossimo Consiglio, quando ci sarà da approvare il bilancio programmatico 2009, capiremo chi vuole veramente il rilancio dell’azienda e chi la vuole affossare».

Dal punto di vista politico, invece, quanto successo l’altra sera in Consiglio ha valenza nella forma e nella sostanza. Un’altra smagliatura fra le tante, mentre ci si avvicina alla fine di una della legislature più «anarchiche» che si ricordino dall’elezione diretta del sindaco (1993). La minoranza ha fatto il suo dovere, nulla da eccepire. Dal voto di Salvatore Artini, Francesco Aiello e Riccardo Terranova nessun vittoriese poteva aspettarsi la generosità a favore della giunta. Ma dalla maggioranza ci si attendeva compattezza, questo sì. Altrimenti si diventa complici e correi di un insuccesso, che non è il primo, sebbene i tanti traguardi che questa maggioranza ha raggiunto a fatica.

Dov’erano i 5 consiglieri del Pd assenti? Sarebbe bastato uno solo di questi voti per approvare l’atto. Non sono serviti neanche i voti favorevoli di Concetta Fiore e di Mario Mascolino, verso i quali il presidente dell’Emaia Di Falco spende parole lusinghiere. «Hanno compreso che stavano votando un consuntivo, un atto tecnico, plaudo al loro comportamento. Così come stigmatizzo le assenze importanti nel Pd. Possibile 5, tutte in una volta e tutte giustificate?». E’ diplomatico Di Falco, ma nelle sedi opportune, in vista di un evento importante come può essere il congresso Pd (dove tutti si fanno venire l’asma per recitare l’unità delle mozioni-correnti), qualche alzata di voce ci sarà.

La cronaca dei lavori è, come al solito, arida, polemica e prolissa. Dalla relazione del direttore Angelo Fraschilla, che la consigliere di Sinistra e Libertà Mariella Garofalo ha definito «magniloquente ma poco veritiera perché l’edizione estiva è fallita», ai chiarimenti chiesti da Nello Dieli, alle stroncature di Aiello, Artini e Terranova, per i quali «gli ultimi 3 anni sono stati fallimentari» al punto da chiedere le «dimissioni prima del Cda dell’Emaia e poi dell’amministrazione Nicosia».

Dopo il voto negativo, un altro conteggio, per prendere atto che mancava il numero legale. Per il dibattito sul programmatico 2009 i 20 consiglieri (tanto è ormai il numero dei presenti in seconda convocazione) sono disposti a regalarci un’altra magnifica serata.

(Nella foto in alto da sx Salvatore Artini, Francesco Aiello e Riccardo Terranova)