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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1471
VITTORIA - 10/11/2007
Politica - Vittoria - Situazione politica sempre più fluida

Carbonaro sbarra le porte
e dà addosso alla giunta

"Non sono attaccato alla poltrona" Foto Corrierediragusa.it

Lo Sdi aveva aperto la settimana scorsa, in queste ore anche Sinistra europea e Sinistra democratica sono apparse più concilianti nei confronti della giunta Nicosia in vista dei lavori per l’allargamento del centrosinistra. Fermo restando l’alleanza con Mpa, attualmente determinante con i suoi 4 consiglieri che potrebbero diventare 5 o 6, i partiti della sinistra hanno apprezzato le intenzioni del sindaco.

Prima le astensioni della sinistra durante il voto per l’approvazione degli equilibri di bilancio, ora l’apprezzamento di Enzo Cilia per la revoca della delibera di spesa per il Project financing del cimitero. Aperture che fanno sperare alla ripresa del dialogo. Che si basera su un nuovo programma di rilancio della città e un’alternanza di assessori. Almeno 6 dovrebero cedere il posto a nuovi soggetti politici, nel caso vada in porto l’allargamento del centrosinistra. Le chiavi di lettura sono tante.

Giuseppe Fiorellini s’è staccato dal gruppo dei dissidenti diessini, lasciando a Francesco Aiello e Gaetano Carbonaro (nella foto) il compito di dare addosso alla giunta Nicosia. In tal caso solo Aiello e Carbonaro, pur essendo fino a oggi espressione del Pd, finirebbero per porsi fuori da tutto e confinati all’opposizione. Proprio Carbonaro ribadisce di "non essere attaccato alla poltrona". A chi gli ricorda che è diventato vice presidente del Consiglio con i voti di Privitelli, Alleanza siciliana (allora era Ignazio Nicosia) e dei consiglieri Mpa, Carbonaro risponde che "se ci sarà una dimissione totale dei vertici non ha nessun problema a dimettersi".

Ce l’ha sempre con Nicosia. "E non per partito preso- precisa- votavo contro anche gli atti del sindaco Aiello nella precedente legislatura. Di questo mi si può dare atto. No potrò mai votare insieme con Mpa che rappresentata il centrodestra. Non posso consentire che mentre si tratta, il sindaco continua a dare incarichi, quale? La direzione dell’Amiu a uno della Margherita".

Insomma, tutte le porte di Carbonaro al momento sono chiuse. Preferisce stare all’opposizione, insieme ad Aiello, piuttosto che condividere spazi con Mpa, che al prossimo rimpasto potrebbe mandare in giunta Mario Mascolino liberando il posto in Consiglio per Luigi Melilli, primo dei non eletti. Lo Sdi è già disponibile a trattare e non è escluso che anche Sd ammorbidisca i toni contro l’amministrazione. E’ bastata la revoca definitiva della delibera di spesa per il Project financing del cimitero a fare esultare Cilia.

"Saluto positivamente l’atto della giunta, è un atto concreto che va nella direzione da noi auspicata". Se si trova l’accordo, almeno i 6 decimi degli assessori saranno ridistribuiti fra Pd, Sinistra democratica, Sinistra europea e Sdi. Poi ci saranno i posti di sottogoverno, in diminuzione, perché se la Regione recepisce una legge draconiana nazionale deve tagliare da 7 a 3 i componenti dei consigli di amministrazione Emaia e Amiu. Dopo l’Emaia riprendono gli incontri fra i partiti per chiudere il cerchio, si spera prima delle festività natalizie.