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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1423
VITTORIA - 07/11/2007
Politica - Vittoria - La seduta ha fatto registrare momenti di tensione

Il consiglio approva gli equilibri di bilancio, evitando
lo scioglimento anticipato

"Chi voleva dare la spallata alla giunta s’è fratturato l’anca" Foto Corrierediragusa.it

Il Consiglio comunale di Vittoria approva gli equilibri di bilancio e scongiura il pericolo dello scioglimento anticipato. La maggioranza si è ritrovata compatta con 15 sì, 6 no, un astenuto. In caso di mancata approvazione, sul delicato punto all’ordine del giorno si sarebbe rischiato il commissario ad acta e lo scioglimento del Consiglio. Subito dopo, il bis con l’immediata esecuzione dell’atto: 13 sì e un astenuto.

Oltre a essere tecnico, il voto tecnico è stato anche politico, perché in qualche modo ha rafforzato la maggioranza del sindaco Nicosia rispetto alle volte precedenti. E il sindaco dopo il voto parla come Prodi, mettendo la sua grinta al posto della flemma del premier.

"La spallata non c’è stata. Chi voleva dare la spallata all’amministrazione s’è fratturato l’anca". Ce l’ha con i diessini Aiello e Carbonaro, che hanno votato "no" insieme a Marco Greco e Giovanni Moscato di An, Riccardo Terranova di Forza Italia e Roberto Zelante Udc. Dichiarazioni euforiche che tirano in ballo positivamente Giuseppe Fiorellini (nella foto) astenuto, Carmelo Diquattro (Sdi), Giuseppe Cannella e Filippo Cavallo (Se), Piero Gurrieri (ex Altra Vittoria) strategicamente fuori dall’aula al momento dell’appello nominale.

"Prendo atto ?rincara il sindaco- della differenziazione positiva dei consiglieri Cavallo, Cannella, Gurrieri, Diquattro e Fiorellini, che hanno evidenziato la loro distanza da una politica oscurantistica e contraria agli interessi della città". Segnali di disgelo, possibilità di riavvicinamento in vista dell’incontro del centrosinistra che doveva tenersi proprio ieri sera e che è stato rinviato sine die? A quando?

"Dopo l’Emaia torneremo a discutere, sono fiducioso di poter costruire un quadro politico stabile ed efficiente per il bene della città. Me lo auguro". I lavori hanno fatto registrare momenti di tensione linguistica fra il consigliere Francesco Aiello, il presidente del Consiglio Luigi D’Amato e il consigliere Luigi Marchi. Parole da bip e gesti da censura, roba d’anni ’70-80 che siamo costretti a vedere e sentire. E meno male che non ci sono le riprese televisive, altrimenti qualcuno si sarebbe davvero auspicato lo scioglimento del consiglio.