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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1366
VITTORIA - 12/07/2009
Politica - Vittoria: è stato votato all’unanimità. Esulta Piero Gurrieri

Vittoria: è legge il regolamento sulla trasparenza

I vittoriesi sono titolari di nuovi e straordinari diritti, non riconosciuti in altre città siciliane
Foto CorrierediRagusa.it

E´ da qualche giorno legge comunale a tutti gli effetti il regolamento sulla trasparenza approvato dal consiglio comunale. E´ stata la vittoria di Piero Gurrieri (nella foto), il consigliere comunale che tanto s´è battuto affinchè venisse centrato questo importante obiettivo, con la semplificazione e l´accesso ai dati.

Il regolamento è passato all´unanimità con 19 voti su 19. Una sorta di "legge 241" comunale che fa gongolare Piero Gurrieri e mugugnare qualcuno della maggioranza. Soprattutto per l´articolo in cui l´ente è tenuto a indennizzare il cittadino penalizzato dai ritardi nel disbrigo delle pratiche.

Conoscendo i meccanismi della burocrazia del comune e le attese per riparare una semplice perdita d´acqua, in un paio d´anni si rischia il dissesto economico. Non per niente qualcuno dell´amministrazione aveva tentato di mascherare l´articolo con aggettivi di circostanza. L´unica cosa positiva per l´amministrazione è che dovrà essere la stessa a stabilire indennizzo e modalità.

Piero Gurrieri è al settimo cielo. «Questo consiglio è in grado, quando sono in gioco gli interessi supremi della città, di superare gli steccati ideologici tra le coalizioni».

Ha votato i due terzi del Consiglio, in maniera unanime. «I cittadini di Vittoria – rimarca Gurrieri – sono titolari di nuovi e straordinari diritti, non riconosciuti in altre città siciliane. Il diritto di ottenere un risarcimento nel caso in cui i tempi per definire il procedimento siano superati per colpa grave dei funzionari responsabili». Colpa grave tutta da dimostrare.

Si fa apprezzare la novità inerente alla gestione degli appalti. «La città fa scuola – dice Gurrieri –. Un controllo rigoroso di tutti gli appalti pubblici, le lottizzazioni e i piani costruttivi, l´obbligo di acquisire le informazioni antimafia su tutte le imprese partecipanti, la sanzione della revoca per i soggetti a carico dei quali, con sentenza anche di primo grado, sia accertata la mancata denuncia di tentativi di estorsione, ma anche il ricorso al lavoro irregolare o gravi violazioni di legge».