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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 835
VITTORIA - 06/07/2009
Politica - Vittoria: esplode il caso Sisino all’interno dell’Mpa

Minardo conferma: restano sospesi i 4 consiglieri Mpa

Minardo: «No ai ricatti. Stiano sospesi,se vogliono rientrare presentino nuova richiesta e non è detto che venga accolta».

Gli autosospesi dell’Mpa «sospesi sono e sospesi restano». Riccardo Minardo, commissario del partito in provincia, usa il machete contro chi non rispetta le regole e si lascia andare a «chiacchere esterne che finiscono sulla stampa». Il che significa che il Consiglio comunale di Vittoria non ha più consiglieri comunali. Mario Mascolino, Concetta Fiore, Davide Privitelli e Sebastiano Gatto o si dichiarano indipendenti o devono cercare un altro partito.

L’Mpa non li accetta più. «E se vogliono rientrare- scrive Minardo- devono fare regolare richiesta di accettazione, e non è detto che si decida di riammetterli». Minardo è durissimo, ma dietro di lui ci sono Lino Leanza e Raffaale Lombardo. Sono loro che hanno deciso di rigettare il comportamento dei 4 consiglieri più il commissario Paolo Amarù: un comportamento ritenuto «ricattatorio, di sfida nei confronti dei vertici del partito».

Il caso scatenante, ricordiamolo, la nomina a direttore dell’Amiu a Roberto Sisino, presidente del circolo Chi Ama Vittoria. «A pretesto del loro disagio –scrive Minardo- una nomina Amiu, giocata su valutazioni di carattere professionale da parte del sindaco, nel cui merito l’MpA non si esprime e non si coinvolge>.

Oltre alla nomina di Sisino, l’ala riottosa dell’Mpa aveva mugugnato anche per l’incarico regionale dato a Giovanni Cirnigliaro (l’uomo che era stato frettolosamente bruciato nella carica di assessore all’agricoltura e per la quale è cominciata la guerra intestina nel partito) che occupa un posto di prestigio nel settore agricoltura. Per Mario Mascolino e company tutto questo era ormai inaccettabile.

Che succederà adesso? Dal punto di vista del Consiglio comunale poco. L’Mpa era già all’opposizione con i 4 consiglieri. Ininfluente per il sindaco l’indipendenza di Mascolino, Fiore, Gatto e Privitelli. I problemi sono tutti dentro l’Mpa, costretto a ripartire da zero, e chissà che non sia proprio Luigi D’Amato, adesso che non ha più i colleghi che lo mettevano in difficoltà, il punto di partenza del nuovo Mpa.

QUATTRO CONSIGLIERI E UN COMMISSARIO SI AUTOSOSPENDONO DALL´MPA
I consiglieri comunali dell’Mpa e il commissario dei giovani di Vittoria Paolo Amarù si autosospendono dal partito a seguito della nomina di Roberto Sisino a direttore dell’Amiu. Non citano Sisino ma il riferimento è fin troppo chiaro.

Un documento firmato da Paolo Amarù, Mario Mascolino, Concetta Fiore, Davide Privitelli e Sebastiano Gatto. Indirizzato al presidente Raffaele Lombardo e al segretario regionale Lino Leanza. Caso strano, fra i destinatari manca il nome del commissario provinciale Riccardo Minardo. Perché il principale destinatario della fronda scoppiata all’improvviso nell’Mpa è proprio Minardo.

Strane voci dicono di un contatto fra Minardo e il sindaco Nicosia per riavvicinare l’Mpa nella giunta amministrativa. I consiglieri comunali non valutano la scelta, ma il metodo. Non sarebbero stati informati né di queste presunte trattative né della nomina di Roberto Sisino all’Amiu.

«Il commissario giovani Mpa Paolo Amarù unitamente a tutti i consiglieri comunali Maria Concetta Fiore, Sebastiano Gatto, Mario Mascolino e Davide Privitelli, su conforme direttiva di molti dirigenti e militanti del Mpa di Vittoria, sono venuti nella determinazione di autosospendersi dal partito atteso che non condividono scelte ed indirizzi politici e amministrativi che sono difformi da quelle già tracciate in loco dall’Mpa e condivise».

Alla luce di questi ultimi fatti, i consiglieri comunali ritengono improcrastinabile l’intervento di Lombardo e Leanza, che sarebbe determinante per fare rientrare la fronda e riportare serenità nel partito.

Anche l’Associazione culturale «Vento di Sicilia», un altro dei tanti circoli Mpa, fa gli auguri a Roberto Sisino direttore Amiu, ma nel contempo rilascia dichiarazioni di fuoco. «L’Associazione «Vento di Sicilia» resta perplessa di fronte a certe scelte, non certo tecniche bensì politiche, che esprimono incoerenza e che vanno in contrasto con l’etica politica, comportamenti che allontanano sempre più il cittadino che non comprende, giustamente, il perché o meglio motivando con il solito atteggiamento di chi attraverso percorsi politici, che dovrebbero essere al servizio della collettività, cerca di ottenere una propria convenienza».