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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 744
VITTORIA - 04/11/2007
Politica - Vittoria - Fibrillazioni politiche, ma non solo

L´allargamento della coalizione
solo dopo il consiglio comunale

Scotta la «verifica degli equilibri generali del bilancio 2007» Foto Corrierediragusa.it

Prima il Consiglio comunale e poi il vertice del centrosinistra per l’allargamento della coalizione. Martedì si farà il consiglio comunale, ma il vertice, previsto per anche per 6 novembre, slitterà di qualche giorno. Sarà rinviato, lo ha fatto capire il sindaco Nicosia, l’altro giorno a Palermo dove ha incontrato i dirigenti regionali del Pd ottenendo il viatico ad andare avanti verso la strada dell’allargamento della coalizione.

Scotta, fra i 10 punti all’ordine del giorno, la «verifica degli equilibri generali del bilancio 2007» senza la quale approvazione, ha tuonato Concetta Fiore (nella foto), dopo essere stata bene informata dal segretario generale Benedetto Buscema, il consiglio sarà sciolto e tutti potranno andare a casa.

"Io sono ottimista per natura- dice a tal proposito Giuseppe Nicosia- e credo che alla fine i consiglieri approveranno il delicato atto". Esitato l’assestamento al bilancio, largo all’assestamento della maggioranza politica e amministrativa. Prima crepa nei partiti del «Patto», lo Sdi parteciperà all’incontro pubblico nella sala Mandarà. Fabio Prelati, che è sempre stato il più morbido fra tanti intransigenti, ha persino motivato la scelta.

"Occorre dare concretezza all’apertura del sindaco e quindi far diventare l’Unione l’asse centrale della futura giunta". E l’Mpa? Nessun problema per lo Sdi. "L’accordo elettorale sottoscritto dal sindaco con l’Mpa è da rispettare. Pur consapevoli dell’anomala posizione dell’Mpa, i socialisti di Vittoria decidono di partecipare al previsto incontro convocato dal sindaco fra le forze che hanno sottoscritto l’apparentamento in occasione del ballottaggio".

Dal canto suo, Giuseppe Nicosia, sindaco Pd dei comuni più grossi dell’isola, si sente ancora più rafforzato dall’incontro avuto a Palermo con i vertici del neonato Pd. Il segretario Genovese non c’era, ma ha avuto un colloquio proficuo proprio con Tonino Russo, diessino e vice segretario regionale, e con Matteo Graziano, leader dell’ex Margherita. Ha ricevuto carta bianca a continuare sulla strada intrapresa, perché ai riottosi della sinistra vittoriese penseranno i vertici regionali con un intervento «pacificatore».

"E’ stato ? ha dichiarato Nicosia ? un incontro positivo e importante nonché l’occasione per fugare ogni dubbio circa la validità e la positività, dell’esperienza delle Primarie a Vittoria. L’incontro di ieri è stato inoltre utile, per avviare un dialogo, il più possibile proficuo e propositivo, con l’Unione e per valutare ogni iniziativa, volta a rafforzare il PD a Vittoria".

Disponibilità totale, dunque, all’Unione per trovare un accordo. Entro quando? "Non mi pongo limiti di tempo, subito o anche fra un mese, l’azzeramento della giunta è finalizzato a un accordo politico. Che dev’essere fatto bene per lavorare in futuro".

A quali garanzie? Oltre che la presenza ingombrante dell’Mpa, Se, Sd e Prc hanno chiesto garanzie sulla buona amministrazione per ciò che riguarda la legalità e la revisione del Prg. "Ringrazio Rifondazione per aver definito coraggiosa la mia prima dichiarazione di volontà di azzeramento della Giunta, e li invito a considerare il mio intento, reale e tendente a costruire condizioni per una partecipazione ampia e condivisa al governo della città.

Per quanto riguarda la loro affermazione circa il cosiddetto partito del «cemento», voglio ribadire che continuerò ad essere fortemente disponibile al cemento, se inteso come sana imprenditoria artigianale della città, che opera secondo le regole della correttezza, della trasparenza e della legalità in un settore delicato e importante quale quello dell’edilizia. Massima garanzia e procedure trasparenti per quanto riguarda il settore edile e il Prg, mentre continuerò ad essere un tenace avversario di quanti operano fuori dalle regole, sanzionando ogni abuso e ogni tentativo di speculazione".

Nel caso si raggiungesse l’accordo sull’allargamento a sinistra, proprio il Pd dovrebbe rivedere il suo organico, allo stato sovradimensionato per la presenza di 5 assessori: Salvatore Avola, Luciano D’Amico, Giulio Branchetti, Paolo Monello (che aderirà al Pd) e Giovanni Macca.