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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1050
VITTORIA - 26/04/2009
Politica - Vittoria: siluro interno colpisce l’Udc di Barrano, Lavima e Ragusa

Fraschilla: «Congresso fasullo e in violazione delle regole statutarie»

Il membro del coordinamento provinciale chiede di aprire subito un dibattito e di guardare alleanze con l’Mpa e centrosinistra
Foto CorrierediRagusa.it

Siluro di Angelo Fraschilla (nella foto) al cuore dell’Udc provinciale, regionale e nazionale. L’ex consigliere comunale, eletto membro del coordinamento provinciale nell’ultimo congresso, mette in dubbio la legittimità dei lavori avvenuti «senza il rispetto delle regole statutarie e, cosa ben più grave, chiuso con una decina di iscritti che con una falsa elezione per acclamazione hanno nominato i nuovi organismi del partito proseguendo nella nomina di coordinatori e vice coordinatori veri o presunti, che a giorni alterni dichiarano sui mezzi di informazione che o accettano con riserva o addirittura si dimettono. Speriamo che la sensibilità del neo segretario risparmi al partito questo viatico che di certo, al di là dell’esito finale non gratificherà nessuno ma indebolirà notevolmente l’Udc ibleo».

Un fulmine a ciel sereno? Non tanto, perché i malumori dell’ex consigliere comunale, oggi direttore dell’Emaia, sono rimasti in incubazione per molti anni. E adesso sono esplosi, in netta contrapposizione con l’ala cattolica del partito vittoriese che fa capo a Salvatore Barrano e Rosario Lo Monaco a Vittoria e a Pinuccio Lavima a Ragusa.

«Si avvii subito con estrema urgenza- ribatte Fraschilla- un immediato chiarimento all’interno degli organi istituzionali del Partito. In quell’occasione sarà sicuramente avvertita da parte di molti esponenti l’esigenza di esprimere le proprie riflessioni sul futuro dell’Udc in provincia di Ragusa, sia in merito al confronto con il PDL che in alla ricollocazione del nostro partito anche fuori dall’alleanza di centrodestra, sia in provincia di Ragusa che nei diversi comuni dell’area iblea».

Fraschilla rivendica un’autonomia d’azione, rifiuta la subalternità al Pdl e suggerisce di rilanciare un «immediato confronto con il Movimento per l’autonomia di Ragusa per verificare la possibilità di convergenze strategiche e programmatiche attorno alle grandi questioni dello sviluppo del nostro territorio, che possono anche sfociare nella omogeneizzazione del quadro politico a livello di governo delle istituzioni guidate dal centrodestra in Provincia. In prospettiva, poi il confronto dovrà aprirsi anche a quelle forze del centro sinistra interessati al raggiungimento di tali obiettivi».

Un messaggio chiarissimo all’attenzione della segreteria provinciale, del leader nazionale Peppe Drago e del deputato Orazio Ragusa, pvvero alla componente che avrebbe vinto il congresso con l’elezione per acclamazione di Pinuccio Lavima, che Fraschilla definisce «fasullo».

«La subalternità politica al Pdl ed a volte anche la sottomissione in cui vuole trascinarci la nuova segreteria è inaccettabile e svuota la coscienza di molti militanti e dirigenti che hanno scelto nel passato l’Udc quale partito autonomo ed in grado di fare sintesi in una alleanza di centro destra, ormai superata nei fatti ed in prospettiva futura sia a livello centrale che a livello locale, ma mai supino e succube dello strapotere della PDL oggi e di Forza Italia ieri.»