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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 624
VITTORIA - 22/03/2009
Politica - Vittoria: ruggine fra il dirigente Angelo Piccione e l’esperto all’Urbanistica

Lo «scomodo» esperto Titta Rocca medita le dimissioni

Ha chiesto chiarimenti (e non ottenuto risposta) sugli interventi speciali nelle aree vincolate dal dissesto idrogeologico
Foto CorrierediRagusa.it

Dopo Paolo Monello, sarà Titta Rocca (nella foto) a rassegnare le dimissioni da esperto del sindaco Nicosia? Per incompatibilità con il dirigente Angelo Piccione, responsabile dei progetti relativi alla messa in sicurezza delle aree dichiarate in dissesto idrogeologico di via Fanti, Vincenza, Guido Rossi e Milano.

Dissapori che risalirebbero al caso project financing del cimitero, per il quale l’ingegnere Piccione era tecnico e sul quale progetto Rocca lavorò fino a fare bloccare tutto, che a quanto pare continuano tuttora a distanza di circa 2 anni.

I progetti in questione riguardano la messa in sicurezza delle aree citate, già finanziati dal ministero dell’Ambiente con decreto ministeriale attuativo n. 264 del 2004, per un importo complessivo di 4 milioni e 400 mila euro da utilizzare per interventi speciali nelle zone citate. 2 milioni e 100 mila euro da spendere in via Fanti e dintorni; 2 milioni e 300 mila euro da utilizzare per le altre vie Rossi, Milano e Vicenza, dove crollò l’asilo nido di via Milano.

Rocca sostiene che dagli atti della Ragioneria si evince che da quest’importo depositato presso la Ragioneria del Comune sarebbe già stato speso un milione di euro per parcelle e stralci, senza che sia stato fatto nessun intervento. I cittadini residenti nella zona interessata al divieto assoluto di edificazione, hanno di recente chiesto chiarimenti sull’iter all’esperto del Comune Titta Rocca, intravedendo la possibilità di realizzare qualche modifica o nuova costruzione nelle loro abitazioni nel rispetto delle leggi.

Gli abitanti delle quelle zone vogliono sapere quando potranno effettuare lavori di modifica in siti sottoposti a vincoli di edificazione R4 (rischio massimo) a causa del divieto per il pericolo di nuovi smottamenti. Titta Rocca ha girato la richiesta di chiarimento dei cittadini al dirigente Angelo Piccione, ma non ha ricevuto la risposta che s’attendeva. E ora medita le dimissioni.


LE DIMISSIONI DELL´ASSESSORE ALLA CULTURA PAOLO MONELLO

Si è dimesso l’assessore alla Cultura Paolo Monello. Continuerà a collaborare con l’amministrazione come consulente a titolo gratuito. Un gesto maturato da qualche mese e concretizzato poco fa con la lettera delle dimissioni consegnata nelle mani del sindaco Giuseppe Nicosia.

Un gesto che alleggerisce i problemi amministrativi mentre è in corso la verifica. L’assessorato di Paolo Monello andrà sicuramente al Pro Scoglitti, negli ultimi tempi molto insofferente in Consiglio comunale. Pasquale Ferrara è vicino al grande rientro in politica nelle vesti di amministratore. Il sindaco non salta di gioia, ma sarà costretto a prenderne atto.

Monello, «spaesato in un Pd senza bussola», aveva concordato con Nicosia che il patto sarebbe stato a termine, fino a quando ci sarebbero state le condizioni per continuare. Condizioni cessate. «Caro sindaco- scrive Monello- oggi quel momento è arrivato. E lo faccio di mia volontà per due motivazioni. La prima è squisitamente personale e riguarda solo me e la mia famiglia. La seconda è politica e riguarda l’attuale difficile situazione della maggioranza, che è necessario consolidare, integrando nella giunta formazioni oggi non rappresentate e che ti possano e debbano garantire in Consiglio un solido e vero sostegno».

Il «sacrificio» di Monello mira a stemperare gli animi in quei movimenti che hanno recalcitrato per trovare posto nella giunta amministrativa. Chi sarà l’altro assessore ad uscire? E’ probabile che tutto rimanga com’è considerato che il Gap ha già avuto posti di sottogoverno.