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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 871
VITTORIA - 07/02/2009
Politica - Vittoria – Diventa un caso sociale la requisizione delle case al mare

Le case abusive di Scoglitti saranno requisite dal Comune

Francesco Aiello attacca il Comune e Nicosia addebita la requisizione alla mancanza di una legge regionale «salvacase»
Foto CorrierediRagusa.it

«Le seconde case di Scoglitti saranno requisite dal Comune. La tutela ambientale non si fa in questo modo». Lo ha detto Francesco Aiello (nella foto il secondo da dx) in una conferenza stampa nel contesto di un attacco all’amministrazione comunale. La notizia è vecchia e molti proprietari aspettavano il provvedimento da un momento all’altro.

Si tratta di quelle case costruire dopo il 1976 entro i 150 metri dalla battigia del mare che non sono rientrate in sanatoria e vengono considerate abusive. I proprietari hanno pagato l’oblazione, altri hanno subito condanne penali, ma non hanno mai potuto ottenere la licenza d’abitabilità. In mancanza di una legge regionale tutte le case della costa siciliana dovranno essere requisite dai comuni. Sulla materia gli ambientalisti hanno fatto la crociata.

Nel caso specifico parliamo delle seconde case costruite sul lungomare Lanterna che vanno da via dei Cefali a Costa Fenicia e dall’altra parte dal cimitero fino al promontorio di Cammarana.

Prima di questa legislatura Lombardo, Totò Cuffaro provò a fare approvare una legge che trovasse una soluzione accettabile e salvasse le case della costa. I partiti e gli ambientalisti, però, hanno fatto saltare l’iniziativa in maniera bipartisan. Anche l’ex deputato del Pd Salvo Zago provò, senza successo, in favore di una legge specifica che evitasse il trauma della requisizione.

Senza una norma, dunque, le case devono essere requisite. Significa che il proprietario diventerà il Comune e il titolare avrà solo il diritto di godere del bene finché in vita. L’immobile non può essere venduto e alla morte del proprietario tutto passa al Comune.

Aiello nell’annunciare iniziative clamorose ha attaccato Paolo Monello e il sindaco. «Le leggi regionali non le fa il Comune- risponde Nicosia- Aiello è stato parlamentare e deputato regionale, avrebbe potuto risolvere il problema allora».

«Azione democratica è la prima lista civica che si candiderà per le prossime elezioni e io sarò candidato a sindaco al 90% per mandare a casa i fratelli Nicosia»- ha annunciato Aiello. La risposta del sindaco Nicosia getta benzina sul fuoco. «Ho visto tanti pugili suonati salire sul ring e uscirne malconci».