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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 763
VITTORIA - 05/02/2009
Politica - Vittoria - Dopo le critiche all’assessore Filippo Cavallo

I Verdi e Peppe Cannella lasciano la Casa della sinistra

Cannella: «Me ne vado per coerenza». I verdi: «Cavallo lavora bene e non ha colpe». E Battaglia potrebbe rientrare nel Pd
Foto CorrierediRagusa.it

E’ bastato un comunicato molto critico dal titolo «Al peggio non c’è fondo», della Casa della sinistra di Vittoria, diretto a screditare l’amministrazione comunale e in particolare il lavoro dell’assessore a Cottimi e manutenzioni, per fare implodere la Casa.

Peppe Cannella (nella foto), che della coerenza ne ha fatto sempre un vanto, era da tempo che non sopportava più parecchie contraddizioni all’interno del soggetto politico della sinistra. L’occasione ha legittimato la decisione di lasciare la Casa e si abbandonare il progetto in cui credeva.

«Da mesi- motiva Cannella- lo spazio politico che ho contribuito a costruire in prima persona circa due anni fa non lo percepisco più come casa mia. E’ diventato altro. La Città e la Sinistra non hanno bisogno di tifoserie politiche a favore o contro il sindaco Nicosia, a favore o contro Ciccio Aiello».

Le critiche della Casa si basavano sul «piano per lo sviluppo al di là da venire, la rivisitazione dei servizi sociali stagnante, la politica culturale rivolta a club esclusivi, la riorganizzazione del mercato ortofrutticolo e la crisi dell’agricoltura nella mente di Dio, per non parlare della questione e della gestione dell’acqua e del suo approvvigionamento, dell’emergenza ambientale e la questione dei rifiuti, della manutenzione delle strade e del loro rifacimento e della loro riclassificazione, problemi per i quali l’assessore Cavallo continua a mordersi la coda in un circolo vizioso senza fine, a dimostrazione di ciò basta andare in giro per le vie della città per assistere ad uno spettacolo desolante fatto di allagamenti, asfalto divelto, marciapiedi sconnessi, verde pubblico distrutto»

La risposta dei Verdi è secca: «Non si può individuare nell’assessore Cavallo il capro espiatorio per l’elenco di cose pubblicato dalla Casa della sinistra quali: piano di sviluppo, rivisitazione dei servizi sociali, politica culturale rivolta a club esclusivi, riorganizzazione del mercato ortofrutticolo, crisi dell’agricoltura ecc. Si ricorda che l’assessore è solo da sei mesi in giunta!»

Quanto accade a Vittoria riflette gli stessi malumori che si registrano ovunque nella sinistra italiana, dalla quale molti soggetti hanno cominciato a prendere le distanze, fra questi l’ex senatore Gianni Battaglia, in procinto di rientrare nel Pd.