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VITTORIA - 28/01/2009
Politica - Vittoria– Maggioranza tormentata dagli umori dei movimenti

Il Pro Scoglitti ritorna, ma vuole visibilità e pari dignità

Giovanni Formica si riavvicina alla segreteria Pd mentre il Gap minaccia di uscire dalla maggioranza
Foto CorrierediRagusa.it

Il Pro Scoglitti (nella foto a lato) ritorna nella maggioranza, il Pd ritrova una fragile unità che prevede il rientro di Giovanni Formica alla guida della segreteria cittadina e il Gap di Luigi Marchi e Salvatore Artini torna a fare la voce grossa. La politica vittoriese è una pentola in ebollizione dove ognuno si sente autorizzato, «in nome del bene esclusivo della città, mai di interessi personali», di fare il bello e il cattivo tempo.

La notizia dell’ultim’ora è il riavvicinamento del Pro Scoglitti. Tre consiglieri (Davide Privitelli, Claudio Muscia e Sebastiano Gatto), sia pure di malavoglia, sono rientrati fra i ranghi della maggioranza. Merito di Pasquale Ferrara, forte di un’esperienza politica iniziata nel 1972 (4° consigliere più votato del Pci), capace di convincere gli smaniosi giovani che non è positivo dare alla città la brutta impressione di volere uscire per non avere ottenuto un assessorato.

Ha detto Ferrara in conferenza stampa: «Vogliamo rapporti diretti con il sindaco, visibilità piena e pari dignità con gli altri partiti e movimenti. Non chiediamo assessorati, ma non sarebbe male una presenza del Pro Scoglitti nei vari posti di sottogoverno, Amiu (già ce ne sono due, Emanuele Cascino e Giorgio Gulino), Emaia, Sogevi, Asi, e altri ancora. A chi dobbiamo rivolgerci per sapere perché le strade e il lungomare di Scoglitti sono in quelle condizioni pietose, se manca la lampadina in qualche zona, a che punto sono i lavori per il porto rifugio?».

Giovanni Formica ha posto condizioni prima di rientrare in segreteria. «Superamento delle correnti interne, lavorare per eleggere un deputato vittoriese alle prossime elezioni». Condizioni tutto sommato accettabili. In vista del congresso la segreteria potrebbe essere allargata, oltre che a Piero Gurrieri e a Nadia Fiorellini, anche ad Angelo Dezio, Giuseppe Fiorellini e Fabio Nicosia.

Si tura una falla e si apre un buco da un’altra parte. Il Gap (Gruppo azione popolare) minaccia di uscire dalla maggioranza. Perché? «Alla luce degli ultimi accadimenti – scrive Luigi Marchi- la permanenza del Gap in questa maggioranza così mal composta e così malamente rappresentata, è appesa ad un labilissimo filo che rischia di troncarsi da un momento all´altro».