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VITTORIA - 05/12/2008
Politica - Vittoria - Crisi superata, il Pro Scoglitti si riallinea alla maggioranza

Zelante definisce illegittimo il commissariamento di Barrano

«Perché sono andato via prima del voto? Ero stanco».
Mpa prende altre 48 ore per decidere se stare in giunta o uscire
Foto CorrierediRagusa.it

La temuta crisi dell’amministrazione comunale sta per essere scongiurata. Il Pro Scoglitti è già rientrato nei ranghi, dichiarando fedeltà al patto elettorale e ripromettendo di non votare più in maniera slegata dalla maggioranza. E’ quanto emerso alla fine della riunione di coalizione tenutasi a palazzo Iacono, senza il Mpa, impegnato contemporanemante in un’assise di partito molto litigosa.

Per discutere della tempesta di questa settimana. L’assessore Piccione ha detto che le dimissioni sono irrevocabili ma che continuerà a fare politica per "Vento di Sicilia". Giovanni Cirnigliaro vorrebbe uscire, Luigi D’Amato no, gli altri sono indecisi. Scioglieranno tutti i dubbi lunedì sera alla presenza di Riccardo Minardo.

Se le acque si calmano nel Mpa e nel Pro Scoglitti, l’uragano investe l’Udc a 24 ore dalla nomina di Salvatore Barrano a commissario del partito. Il consigliere Roberto Zelante (nella foto) l’unico rappresentante dell’Udc, irrompe nel dibattito e delegittima il commissariamento attuato da Floriddia.

Prima però spiega i motivi del suo forfait prima del voto sul bilancio di assestamento. «Ho abbandonato l’aula perché ero stanco e per protesta dopo 3 ore di dibattito che aveva visto il Consiglio spaccato inutilmente su un’arringa per fatti personali del consigliere Mascolino».

Poi sfida Giancarlo Floriddia, che gli aveva detto «o rispetti le regole o vai fuori dal partito». La risposta di Zelante è rivolta a tutti e lascia prevedere polemiche fino al congresso. «Tengo a precisare –scrive Zelante- che volutamente si continua a spacciare in modo fraudolento una pseudoappartenza all´UDC del consigliere Privitelli, il quale è organico a questa maggioranza fin dall´elezione del presidente del Consiglio comunale (con il beneplacito di alcuni dirigenti dell´UDC) e che già da tempo ha dato le dimissioni dal partito costituendo altro gruppo politico".

Di Floriddia dice: «La nomina di questo commissario cittadino è a mio modo di vedere illegittima perchè lo stesso Floriddia che l´ha nominato risulta decaduto dalla carica di segretario provinciale già da parecchio tempo. Di conseguenza a tutt´oggi Floriddia non ha né i titoli, né l´autorità per indicarmi linee politiche».

E riguardo a un’eventuale espulsione afferma perentorio: «Rimango ancora in questo partito nella speranza che le poche forze democratiche presenti riescano ad arrivare ai congressi, dove avremo modo di dibattere su ruoli, responsabilità, attività svolte e prospettive future. L´ «allineamento» di cui ha parlato Floriddia in conferenza stampa è qualcosa che non spaventa proprio nessuno, e in ogni caso l´essere disallineato politicamente con lui è per me sempre un onore».