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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 1041
VITTORIA - 30/11/2008
Politica - Vittoria – Politica sempre più difficile da comprendere

L’ammutinamento dei consiglieri inappagati

Il sindaco ritira la delega a Davide Privitelli. Mpa si spacca.
Patto consiliare fra Pro Scoglitti, Macolino e Fiore
Foto CorrierediRagusa.it

L’ultima seduta consiliare ha provocato un maremoto politico. I voti contro l’approvazione del bilancio del Pro Scoglitti e di due consiglieri del Mpa (Mario Mascolino e Concetta Fiore) hanno irrigidito il sindaco Giuseppe Nicosia fino al punto da revocare la delega per le problematiche di Scoglitti a Davide Privitelli e da fargli dire: «Chi non se la sente di far parte di questa maggioranza può benissimo andare via». E´ quello che il sindaco aveva anticipato quando annunciò il "Nicosia bis".

Il consigliere del Pro Scoglitti non ha gradito. «Perché il sindaco se la prende con noi- ha detto- e non anche con l’Mpa che pure ha votato contro l’atto di bilancio? Ne prendiamo atto e informiamo che in Consiglio si costituirà un nuovo gruppo federato fra Pro Scoglitti e due consiglieri del Mpa: Fiore, Mascolino. Privitelli, Gatto e Muscia». Che tradotti in termini numerici significano 5 voti in meno alla maggioranza.

Per quale motivo, ci si chiede, Fiore e Mascolino hanno votato contro la maggioranza? I motivi sono complessi e Mascolino li sintetizza bene. «Il comune ha sanzionato la consigliere Fiore per i manifesti elettorali selvaggi. Non si può chiedere il voto a un consigliere accusato d’avere insozzato i muri della città con i suoi manifesti». Una sanzione consistente in 6 mila euro.

Riguardo al gruppo federato con il Pro Scoglitti, Mascolino precisa. «Che non venga travisato e strumentalizzato. A me dei problemi fra Pro Scoglitti e sindaco non importa niente, l’asse con il Pro Scoglitti nasce solo per alcuni punti che riteniamo fondamentali per la città. Sul mercato, ad esempio, non condivido la nuova società di gestione e la bozza dello statuto. L’accordo nasce solo per temi importanti, poi ognuno per la sua strada».

Le altre beghe all’interno della maggioranza riguardano il Gap e la questione del finanziamento alla Pro Loco, contestato da Mascolino e Fiore. Non c’è partito o coalizione, comunque, che non soffra problemi di convivenza. Il Pd ha la spina Azione democratica e i malumori del segretario Giovanni Formica; nel centrodestra non c’è accordo, tanto che l’assenza in aula di alcuni consiglieri come Terranova, Greco e Zelante ha permesso l’approvazione dell’atto di maggioranza per un solo voto di differenza.

(Nella foto in alto il consiglio ai tempi della pace)