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VITTORIA - 28/11/2008
Politica - Vittoria - Passati di misura il rendiconto ‘07 e l’assestamento ‘08

Un Consiglio in ordine sparso approva gli assestamenti

Anarchia, polemiche, assenze importanti, voti incrociati: c’è di tutto nell’assise comunale e per un voto la maggioranza ce la fa
Foto CorrierediRagusa.it

Il Consiglio comunale di Vittoria ha approvato il rendiconto finanziario 2007, gli equilibri e le variazioni di assestamento di bilancio 2008. Con un voto di scarto sulla minoranza e con la presenza di circa la metà dei consiglieri rispetto ai 30 eletti. Offrendo uno spettacolo desolante, che Giovanni Moscato (nella foto in aula) capogruppo di An ha definito in sintesi un misto di «horror e di commedia demenziale».

Dal punto di vista amministrativo è un buon risultato, perché l’approvazione dei 3 punti consente di governare meglio. Ma sotto l’aspetto politico maggioranza e minoranza assomigliano a un equipaggio che naviga senza rotta. Una sorta di comitiva chiassosa e indisciplinata priva d´un timoniere che sappia mettere ordine.

Alla maggioranza sono mancati parecchi voti. Francesco Aiello, un oppositore dichiarato che siede ancora sui banchi della maggioranza, nell’occasione assente. Giovanni Formica, un segretario che quasi tutti vogliono sfiduciare prima ancora del congresso, assente pure lui in una seduta molto importante. Rosario Dezio, molto vicino a Formica, che s’allontana dall’aula prima di votare.

Anarchia anche tra le fila del Mpa, che ha fatto mancare i voti di Mario Mascolino e di Concetta Fiore: emtrambi hanno votato contro in aperto contrasto con la maggioranza. Fiore contesta alla giunta d’aver erogato 100 mila euro in favore della Pro Loco. La stessa è molto irritata perché ha subito dal comune una multa di 6 mila euro per le affissioni dei manifesti elettorali.

E che dire dei voti mancanti del Pro Scoglitti, altro movimento di maggioranza? No secco di Davide Privitelli e di Claudio Muscia, mentre l’altro consigliere Sebastiano Gatto è assente. Giuseppe Cannella si astiene e Mariella Garofalo della sinistra vota contro.

Se il rendiconto e le variazioni sono passati con un solo punto di scarto lo si deve anche al non voto di Riccardo Terranova (F.I), Marco Greco (An) e Roberto Zelante (Udc). Se questi 3 consiglieri fossero stati presenti al momento del voto l’atto consiliare non sarebbe stato approvato. Il che fa pensare che al di là delle dichiarazioni belliche davanti alla telecamera televisiva ci siano sotto delle strategie mirate per fare andare le cose nel modo in cui sono andate.

Nel Pd c’è aria pesante. Altro che euforia per la partecipazione delle donne e dei giovani alal vita del partito! Vito Frisina ha scritto a Giovanni Formica per invitarlo a convocare un direttivo locale allo scopo di favorire il dialogo. Ma il partito non vuole sentire, vedere e parlare. Qualcuno lavora alla sfiducia al segretario Formica un anno prima dei congressi, che saranno celebrati dopo le elezioni europee. Ma i dirigenti provinciali sono entusiasti. Contenti loro, contenti tutti.