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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 519
VITTORIA - 19/10/2007
Politica - Vittoria - Giombattista Rocca a un passo dalla drastica decisione

Il consulente del sindaco
vuole dimettersi

Ammatuna: "Il sindaco proceda con la verifica di maggioranza" Foto Corrierediragusa.it

Giombattista Rocca, consulente gratuito per l´urbanistica del sindaco Giuseppe Nicosia (nella foto), è a un passo dalle dimissioni dalla carica. Potrebbe anticipare l’azzeramento di tutte le cariche annunciato dal sindaco e andarsene per protestare contro quel bubbone che lo stesso chiama "la lentezza dell’azione di bonifica della politica a Vittoria".

Titta Rocca è un ex amministratore della città di Vittoria degli anni ’70-80, da quando i comunisti governavano in virtù di un monocolore che non dava spazio a nessuno. E’ un profondo conoscitore dei misteri politici della città per averli vissuti in prima persona con i sindaci Aiello, Iacono, Monello e via via con quelli più giovani. Ogni tanto lancia dei messaggi inequivocabili che i buoni intenditori raccolgono con fastidio. La via delle dimissioni polemiche Rocca la conosce bene.

Lasciò la presidenza della Commissione edilizia nella seconda sindacatura Aiello, perché un progetto molto «raccomandato» passò subito tutti gli ostacoli nonostante i suoi «no». E’ pronto a ripetere quel gesto, abbandonando l’incarico di consulente gratuito per l’Urbanistica, perché il conflitto personale con alcuni è rimasto come allora: incompatibilità politica, gestionale e caratteriale con il vice sindaco Salvatore Avola e con l’architetto Angelo Dezio. Fra Rocca e il vice sindaco e l’ex esperto Dezio non corre buon sangue.

"Credo nel rinnovamento lanciato dal sindaco Nicosia- dichiara Rocca- ma le resistenze ci sono, più forti e insuperabili di prima. Ci sono problemi con Avola e Dezio. Incompatibilità. Nessuno sente il bisogno di autosospendersi dall’ordine dei geometri e degli architetti. E’ un problema deontologico e di moralità". A fare alzare il tono di voce di Rocca e la minaccia di dimissioni, una lettera di «scuse» che sarebbe partita dall’ufficio comunale competente, il Rup, nei confronti della Consocop, la società che è entrata in contenzioso con il Comune per la revoca del progetto del cimitero.

"Una sorta di giustificazione- dice Rocca- come dire noi non abbiamo colpe se il progetto s’è arenato, la responsabilità è del sindaco e dell’amministrazione che l’hanno bloccato. Non è grave questo? Un ufficio, dei funzionari che disattendono il parere negativo del sindaco e scrivono ugualmente alla Conscp per scusarsi. Ribadisco: chi ha interessi personali stia lontano dalla politica". Alla base della polemica scatenata da Rocca, quattro sono i punti cardini che hanno deteriorato i rapporti fra il consulente e alcuni settori del Comune: l’abbattimento delle ciminiere; la questione cimiteriale, il sequestro del cantiere di via XX settembre e la lottizzazione di contrada Lucarella.

"Anomalie nelle procedure- chiosa Rocca- sto veramente pensando di dimettermi".
Il «tuono» Rocca arriva a poche ore dall’azzeramento della giunta. Salvatore Di Falco, ultimo segretario delle Margherita, anticipa l’azzeramento della giunta. "Il pd è un grande progetto anche per la nostra città. Non possiamo svilirlo ancora con polemiche relative a come si è votato. La Margherita di Vittoria ritiene che le primarie si siano svolte in maniera più che corretta e che si farebbe bene a chiudere il capitolo delle polemiche - fini a se stesse - e proiettarsi invece nella traduzione di questo grande momento di democrazia. Il Sindaco di Vittoria ha lanciato un messaggio importante che è quello di riaprire un confronto fra le forze politiche di sinistra che si sono apparentate, fra le liste civiche che fanno parte a pieno titolo del partito democratico e fra quelle forze politiche che fino ad oggi governano direttamente o indirettamente la città. E fra queste c’è anche il Mpa".

Roberto Ammatuna, deputato regionale, dà manforte al sindaco. "Il sindaco vada avanti con la verifica di maggioranza che si muove proprio verso questi due obiettivi, richiesti con forza dal popolo delle primarie. Costruire una sistema ampio di alleanze, rispettando il patto sottoscritto a suo tempo con gli elettori, e consentire all´Amministrazione comunale di aggredire e risolvere i problemi della città".