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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 739
VITTORIA - 13/11/2008
Politica - Vittoria – La commissione dei «4 saggi" detta le regole al partito

Il Pd "congela" il caso Aiello. Deciderà il prossimo congresso

Nicosia ha querelato l’ex sindaco per l’accostamento a Vito Ciancimino e per i precari dell’Amiu.
Foto CorrierediRagusa.it

S´è conclusa come avevamo anticipato la riunione della Direzione provinciale del Pd, che aveva un solo argomento all´ordine del giorno: "La questione Vittoria", ovvero il caso Aiello.

La commissione formata da Salvo Zago, Tuccio Di Stallo, Vito Frisina e Sebastiano Gurrieri ha rinviato tutto al 1° congresso. "In mancanza di regole non si può espellere nessuno. Aiello è un patrimonio, ma in futuro deve rispettare le regole". Parole del vice segretario Tuccio Di Stallo. Il documento delle regole è l´unica cosa cha ha prodotto la commissione in due mesi di audizioni. Un documento di regole alle quali da domani tutti dovranno attenersi, pena un sanzionamento disciplinare proporzionato alla violazione commessa.

Regole paternalistiche che suscitano ilarità: come se il padre dicesse al figlio di comportari bene, di essere educato e ubbidiente. Alla riunione hanno partecipato sia Aiello che Nicosia. I due hanno fatto i loro interventi senza polemizzare. Nei giorni precedenti Aiello ha detto pubblicamente che non vuole bavagli da nessuno, altrimenti trarrà le conseguenze (andrà via da solo?); Nicosia invece ha riferito d´avere querelato l´ex sindaco per essere stato accostato fatto a Vito Ciancimino attraverso un filmato su You Tube e per essere stato accusato di parzialità in occasione della stabilizzazione dei precati dell´Amiu. "Accuse che ritengo gravissime: per tali accuse ho querelato il mio predecessore e ho trasmesso tutti gli atti alla Procura e alla Prefettura".

Di fronte a queste gravi accuse la commissione perde tempo a dettare regole che non saranno rispettate, consapevole che nel Pd nonci potrà mai essere pace fino alle nuove generazioni e fino a quando non saranno scomparsi i retaggi culturali delle vecchie anime diessine e margheritine che hanno fatto la fusione. Si attende adesso l´esito del tesseramento e il congresso di primavera. E sarà il congresso della resa dei conti in modo definitivo.


I RETROSCENA DEL "BRACCIO DI FERRO"

Il Pd giudica Aiello, ma non avrà il coraggio di espellerlo

E’ attesa per questa sera la decisione della Commissione del Pd, formata da Salvo Zago, Tuccio Di Stallo, Sebastiano Gurrieri e Vito Frisina, sul caso Francesco Aiello (nella foto con il sindaco Giuseppe Nicosia ai tempi della "pace"). Finirà con un nulla di fatto, all’italiana, perché come buona tradizione vuole, non sarà presa nessuna decisione.

In maniera pilatesca, la commissione dei «saggi» che si era formata il 23 settembre per decidere in una settimana (sic!), dopo circa 2 mesi di silenzio ci dirà stasera che il caso Aiello sarà congelato fino al primo congresso del Pd che dovrebbe celebrarsi nella primavera del 2009. Alle calende greche!

Da qui al congresso sarà lo stesso Aiello a decidere il suo futuro, perché il partito, nelle sue massime espressioni, non se l’è sentita di cacciare uno che nel bene e nel male ha fatto la storia del Partito comunista prima e dei Ds dopo, lanciando Vittoria nello splendore degli anni ’70-80 per farla sprofondare nell’irreversibile miseria economica e sociale degli anni ’90.

Ma Aiello ha già scelto il suo futuro. Resterà nel partito per logorarlo dall’interno fino a quando potrà; poi si candiderà alle elezioni del 2011 sotto l’egida di Azione democratica, sperando di capitalizzare tutto il malcontento della gente e l’entusiamo dei nostalgici in suo favore, con la velleità di diventare ancora sindaco e con l’aspirazione di far cadere Giuseppe Nicosia, anche a costo di mandare a palazzo Iacono Salvatore Minardi o Carmelo Incardona, entrambi di An; gli unici, al momento, a essere competitivi nella minoranza sbrindellata.

Nel frattempo il partito avvia la fase del tesseramento facendo finta di essere unito. Chi non acquista la tessera entro il 31 dicembre non avrà diritto di voto al prossimo congresso. Che farà Aiello se non ritirerà la tessera e se nessuno gliela consegnerà. Dovrebbe essere automaticamente fuori senza bisogno di essere espulso. Sarà un congresso all’arma bianca, con le solite anime ex Ds, ex Margherita ed ex area 22 pronte a darsi battaglia.

In questa fase c’è chi fa anche un po’ di gossip politico. Si fa notare che il deputato regionale Pippo Digiacomo ha aperto la segreteria politica in via Carlo Alberto, accanto al quartiere generale di Angelo Dezio. Dicono sia nato e già battezzato l’asse Dezio-Digiacomo contro Nicosia-Gurrieri, il Gurrieri che ha fatto ricorso al Tribunale di Palermo contro l’elezione di Digiacomo. Strano, commentano con sarcasmo alcuni diessini, il partito non s’è dotato ancora di una sede dove riunire direttivo e parlamentino e Digiacomo ha aperto la segreteria accanto alla residenza di Angelo Dezio!