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VITTORIA - 17/10/2007
Politica - Vittoria - Le reazioni alla proposta del sindaco Nicosia

Cauto entusiasmo
per l´azzeramento giunta

Una sola certezza: adesso c’è il Partito Democratico Foto Corrierediragusa.it

Le reazioni alla proposta di azzeramento della giunta da parte del sindaco Giuseppe Nicosia non si sono fatte attendere. Giuseppe Mustile di Sinistra europea e Giovanni Stracquadanio dei Verdi sono stati subito entusiasti. Gli altri hanno fatto parecchie smorfie col viso prima di pronunciarsi. E comunque l’apertura è stata accolta positivamente.

"Accogliamo con grande soddisfazione l’intenzione del sindaco di Vittoria- scrivono a 4 mani Mustile e Stracquadanio- di voler azzerare la giunta e ripartire con una politica che abbracci il progetto dell’Unione per il governo della città. Una proposta già avanzata nei mesi scorsi dal patto di consultazione (Sinistra Europea, Sinistra Democratica, SDI, Verdi). Facciamo voti affinché in una futura ricomposizione della giunta l’assessorato all’ambiente sia strategico nell’azione di governo e riunisca tutte le deleghe che attualmente hanno distribuite vari assessori (parchi e riserve, randagismo, ecologia e ambiente)".

Salvatore Nicastro, di Rifondazione comunista, valuta la proposta di Nicosia come qualcosa che ha già sentito dire. "Nel mese di maggio- esordisce Nicastro- glielo dicemmo noi, al sindaco, di azzerare tutto e ripartire con un programma di centrosinistra. Il messaggio è positivo, però? Secondo me bisogna riformulare meglio i programmi del centrosinistra, che partono dai costi della politica, dai conflitti d’interesse e dal Prg. E poi capire con quale Mpa dovremmo discutere: quello di D’Amato, di Mascolino o di Minardo?".

Enzo Cilia conta sempre fino a 10 prima di dare la risposta. "A caldo è difficile fare una valutazione. Io metto sempre come punto fermo il Mpa. Tuttavia, se il piano è condiviso dalla coalizione e si trova un programma comune, parliamone".

Gianni Caruano, ultimo segretario diessino, oggi componente della Costituente regionale del Pd, non ha chiaro se l’invito è rivolto anche ad Alleanza siciliana, che col centrosinistra non c’azzecca niente. "Io non ho ricevuto nessuna apertura ufficiale al dialogo. Faccio mie le parole del segretario regionale Genovese: «in Sicilia non ci sono margini per dialogare con il centrodestra». Per cui, l’unico modo per salvare la città è riaprire il tavolo del centrosinistra". Scetticismo e cautela vanno bene, ma sarebbe utile che ci si cominciasse a rendere conto che Ds e Margherita non esistono più. C’è solo il Pd.


LA PROPOSTA DI AZZERAMENTO DELLA GIUNTA DEL SINDACO GIUSEPPE NICOSIA

Il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia è pronto ad azzerare la giunta e ad aprire ai partiti della sinistra già apparentati in campagna elettorale e alle liste civiche. La notizia clamorosa arriva a meno di 24 ore dall’esito delle elezioni primarie per la costituzione del Pd.

Potrebbe essere una svolta importante per la precaria amministrazione vittoriese, alle prese con una maggioranza consiliare traballante. "Sono pronto ad azzerare la giunta e ad avviare le trattative per allargare la coalizione di centrosinistra con tutte le forze apparentate e liste civiche". Nicosia apre ai nemici-avversari interni e a quelli che finora sono stati sordi ai vari richiami.

"Sono pronto ad azzerare la giunta e a riaprire il dialogo con tutte le forze apparentante." E il Mpa? "Mpa era tra le forze politiche apparentate quando abbiamo vinto le elezioni, partecipa alle trattative nella coalizione". Il messaggio è rivolto a quelli che finora sono stati fuori. No agli ex Ds, quelli ormai sono dentro il Pd, per volere del voto esaltante che Vittoria ha espresso sia per la lista Ecodem, in cui era impegnato il sindaco, sia per quella per Veltroni dove figurano Salvatore Agnello e Gianni Caruano.

Ed è sottintesa anche la partecipazione de L’Altra Vittoria, perché il gruppo guidato da Piero Gurrieri ha avuto piena cittadinanza nel nuovo Pd. I destinatari dell’apertura sono i partiti della sinistra radicale: Sinistra europea (Peppe Cannella e Filippo Cavallo), Sinistra democratica (Enzo Cilia, Salvatore Garofalo), Sdi (Fabio Prelati e Carmelo Diquattro), le liste civiche, Incontriamoci, i due indipendenti Piero La Terra e Sebastiano Gatto, Alleanza Siciliana (Giombattista Ragusa), Vittoria che cambia (Nello Dieli).

Insomma, ci sono le condizioni per una svolta storica e decisiva che mira a rafforzare il governo Nicosia. Il sindaco ha vinto le elezioni a vittoria, con circa 500 voti di scarto, ma le sue liste definite «indigene» in città hanno ottenuto più voti di quelle diessine, che comprendevano candidati di Scordia. Se l’apertura sarà accolta, nel giro di pochi giorni si costituirà un tavolo di trattative con molti soggetti.

Un ragionamento che comincia dall’azzeramento della giunta e di tutti i posti di sottogoverno, il primo atto di buona volontà del sindaco; che prosegue con un nuovo programma politico e amministrativo a medio termine e che si conclude con la riconferma di alcuni assessori e con la sostituzione di altri. Tutti i dati del voto di domenica sono stati inviati al Comitato regionale, che dovrà fare i conteggi e nominare i 5 consiglieri nazionali e i 10 regionali.

Secondo i primi calcoli che i collaboratori del sindaco hanno fatto, per le nazionali dovrebbero entrare Nicosia e Camilla Perrucci; per le regionali Nadia Fiorellini, Giovanni Formica, Margherita Riggio e Angelo Dezio. Della lista Democratici con Veltroni, invece, dovrebbero entrare Salvatore Agnello e Francesca Corbino per il parlamentino nazionale e Gianni Caruano e Anna Mezzasalma per quello regionale.