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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:39 - Lettori online 714
VITTORIA - 12/10/2008
Politica - Vittoria – Nicosia risponde a Minardo e abbassa i toni dello scontro

«Datemi subito una terna di nomi per il secondo assessore»

Per Nicosia il difensore non dev’essere politicamente asessuato. Fiorellini ritira le dimissioni e invita Minardo al confronto Foto Corrierediragusa.it

«Niente ultimatum, riprendiamo il dialogo, no a un difensore politicamente asessuato». Parole del sindaco Giuseppe Nicosia (nella foto) indirizzate al commissario del Mpa Riccardo Minardo. Che ieri aveva detto «Di Martino difensore civico o assessore subito».

Enrico Di Martino, al di là di ciò che diventerà, difensore civico, assessore, né l’uno, né l’altro, ha avuto un grande merito: scatenare un serrato dibattito dentro la maggioranza.

Prima risposta di Nicosia a Minardo. "Ribadisco la mia stima e apprezzamento all’onorevole Minardo per come sta guidando il partito e per come si è sempre rapportato con l’amministrazione comunale. E’ proprio questa stima che mi induce ad essere chiaro sulla inaccettabilità di qualsiasi aut aut".

No agli aut aut, ma questo difensore civico che requisiti deve avere? Dev’essere un avvocato un pensione e con la barba bianca (Di Martino o Gaetano Foti), un ex giudice di Cassazione (Antonio Corbino), un sociologo con tanta saggezza e esperienza amministrativa (Giovanni Lucifera), un ex dirigente dell’Ausl (Peppino Morana), oppure un giovane e brillante penalista (Daniele Scrofani)? Secondo il regolamento non dovrebbe percepire al netto più di 700 euro al mese e dovrebbe partecipare alla vita del Comune almeno 3 giorni alla settimana.

«Ritengo – aggiunge il sindaco- che il difensore civico sia una figura di garanzia e che tutte le proposte pervenute in consiglio comunale siano di grande valore. Ritengo, altresì, che il regolamento votato alcuni mesi fa in aula sia stato fino ad oggi correttamente interpretato, ma che comunque le soluzioni giuridiche competono al segretario generale del Comune, mentre le scelte spettano al consiglio comunale. Sono convinto che, laddove vi sia una buona figura proposta dalle forze di maggioranza, questa vada preferita, essendo del tutto teorica e contraria al regolamento l’idea che il difensore civico debba essere politicamente asessuato. E’ questo, e sarà sempre questo, il senso della mia posizione nei confronti della proposta avanzata dal Mpa».

Seconda risposta. Riccardo Minardo ha fretta di concludere? «Voglio precisare – ribatte Nicosia- che non vi è alcun automatismo nella scelta dell’assessore, avendo io soprasseduto finora per dare la possibilità, ad una delle figure indicate dal Mpa, di ricoprire il più confacente ruolo di difensore civico. Qualora dovessero prolungarsi troppo i tempi, il Mpa potrà sin da subito proporre una terna di nomi per il secondo assessorato».

Terza risposta a Giuseppe Fiorellini, che accoglie l’invito. «Lo invito a tornare sui suoi passi e a mantenere un ruolo che ha svolto con grande equilibrio, nonostante le avverse condizioni del gruppo, in cui almeno un consigliere ha sempre assunto decisioni contrastanti con gli orientamenti del gruppo. Fiorellini si è dimostrato capace ed equilibrato anche quando ha affrontato il traghettamento dei gruppi Ds e Margherita nel Pd. Lo ritengo un validissimo interlocutore e un leale sostenitore dell’azione amministrativa, e pertanto lo invito a mantenere la carica di capogruppo».

E Fiorellini accoglie ringraziando per le belle parole il sindaco e Nadia Fiorellini e annuncia di riprendersi la guida del partito. «Non avevo dubbi- dichiara - Il sindaco non avrebbe mai accettato ricatti. Questo mi convince a ripensare la mia decisione e a rimettere nelle mani del gruppo la volontà di avermi come capogruppo».

E al commissario Minardo, una leggera tiratina d’orecchie. «La candidatura Di Martino è stata presentata nel maggio 2007. Il Mpa non s’è mai degnato di avviare un dibattito sul difensore civico con gli alleati. L’onorevole assuma un atteggiamento più costruttivo con gli alleati e non solo con il sindaco».