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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 685
VITTORIA - 11/10/2008
Politica - Vittoria – Sul difensore civico interviene drastico il commissario

Minardo risoluto: "Di Martino difensore civico o assessore"

Il Mpa minaccia di uscire dalla giunta. Nadia Fiorellini, intanto, invita il capogruppo Peppe Fiorellini a ritirare le dimissioni
Foto Corrierediragusa.it

Rischia di diventare un caso l’elezione del difensore civico a Vittoria. Un caso che potrebbe coinvolgere i buoni rapporti fra Mpa e maggioranza e la stessa tenuta della coalizione che governa la città. Il caso Di Martino ha irritato l´on Riccardo Minardo (nella foto), che del movimento autonomista è il commissario straordinario. Ci sono pericoli nei rapporti? «Ho telefonato al sindaco- risponde il deputato- e sono stato tranquillizzato».

Cosa ha detto al sindaco Pippo Nicosia?

«Che gli impegni vanno rispettati».

Tutto qui?

«Ho dato al sindaco due possibilità: o trova l’accordo all’interno della sua maggioranza su Di Martino difensore civico o Di Martino sarà immediatamente indicato come secondo assessore che spetta al Mpa in giunta».

Tout court sembra un ultimatum, on Minardo!

«No, questo è parlar chiaro. Siccome noi siamo persone serie che rispettano gli impegni assunti, ci auguriamo che anche il sindaco Nicosia faccia altrettanto».

Lei come interpreta la battuta di Mario Mascolino quando dice che l’ex giudice Antonio Corbino sarebbe il «suo» candidato ideale?

«Con Mario Mascolino ci siamo sentiti. In consiglio Mascolino ha sostenuto Di Martino. Sono sicuro che sia stato frainteso».

Adesso però tutto s’è arenato. La proposta del consigliere Gurrieri è finita sul tavolo del segretario generale Antonello Fortuna. Vogliono riaprire i termini del concorso, vogliono allargare la platea dei partecipanti.

«Il parere del segretario generale non è quello della Cassazione. Il regolamento non si cambia in corso d’opera. Le regole durante il gioco non si possono cambiare. Questo è barare».

On Minardo, e se le regole dovessero essere cambiate?

«Colgo l’occasione per dire al sindaco Nicosia che questa vicenda si deve chiudere il più presto possibile. Come partito non intendiamo portarla ancora alle lunghe».

Altrimenti che fa?

«Altrimenti ci riuniremo per decidere anche iniziative forti e drastiche».

Minaccia di uscire dalla giunta?

«Questo lo sta anticipando lei… io non voglio aggiungere altro perché sono stato abbastanza chiaro».

Durante l’ultima seduta consiliare il capogruppo del Pd Giuseppe Fiorellini s’è dimesso in aperta polemica. E se Nadia Fiorellini, presidente del partito, avverte il bisogno di inviare una lettera al capogruppo dimissionario per farlo rinsavire dalla sua scelta, la situazione è abbastanza delicata.

«Mi rendo conto-scrive Nadia- che stiamo attraversando una fase critica per la politica in generale, e che i rapporti all’interno dei gruppi consiliari non sono sempre chiari e lineari, ma questo non può e non deve ledere il gruppo del Pd che, al contrario, proprio in questo momento così delicato della politica cittadina, deve trovare una sintesi e riacquistare il proprio ruolo di partito guida, con una forte e rinnovata carica propositiva. Faccio appello al tuo grande senso di responsabilità e ti chiedo, pertanto, di rimanere alla guida del gruppo consiliare e di fare, così come riesci a fare, sintesi tra le varie anime che lo compongono, in modo che, la presenza in consiglio di un gruppo unito, omogeneo e partecipativo favorisca un dibattito produttivo per la città».

Nadia Fiorellini