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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 1064
VITTORIA - 08/10/2008
Politica - Vittoria - Si complica l’elezione del difensore civico

Giuseppe Fiorellini, polemico, si dimette da capogruppo del Pd

Piero Gurrieri ha chiesto di riammettere le domande inizialmente escluse. Rientrebbe in competizione l’ex giudice Antonio Corbino Foto Corrierediragusa.it

Sul difensore civico tutto è in alto mare. A tarda notte, prima che mancasse il numero legale, Giuseppe Fiorellini (nella foto) s’è dimesso da capogruppo del Pd. «Sono irrevocabili fino a quando non ci sarà un chiarimento anche con il sindaco- ha detto- Noto una certa difficoltà nella gestione dei rapporti all’interno della maggioranza, per cui mi sembra giusto dare uno scossone all’interno della maggioranza».

Come si prevedeva, dopo il lungo dibattito sulla sanità, i lavori consiliari sono stati sospesi a tarda notte per mancanza del numero legale. A complicare la situazione, la lettera del consigliere Piero Gurrieri inviata al presidente del Consiglio Luigi D’Amato e al segretario generale Antonello Fortuna.

Con la missiva, Gurrieri chiede che vengano riaperti i termini per partecipare al concorso per il difensore civico e che vengano riammesse, in autotutela, tutte le domande inizialmente escluse perché carenti di documentazione o perché non supportate da uno sponsor politico o associativo.

I candidati –si legge- nel regolamento- possono essere presentati da consiglieri o associazioni. Se il «possono» è facoltativo, perché privare ad altri la possibilità di partecipare? Questo il nuovo ragionamento che fanno molti consiglieri. Il segretario generale ha preso tempo per valutare il caso e fornire il parere richiesto.

La mossa di Piero Gurrieri ha dato fastidio alla componente Mpa, che fra i candidati ammessi inizialmente espone quello più forte nella persona del penalista Enrico Di Martino. Un’eventuale riammissione delle altre domande rimetterebbe in gioco un altro candidato di altissimo spessore: l’ex giudice di Cassazione e presidente di Tribunale Antonio Corbino. Ma rimette in gioco anche l’ex dirigente Ausl Giuseppe Morana e alcuni avvocati catanesi. In tutto dovrebbero essere da 7 a 8 gli aspiranti alla carica di difensore civico.

Enrico Di Martino, Gaetano Foti e Daniele Scrofani (tutti avvocati di Vittoria), Giovanni Lucifora, ex sindaco e laureato in Sociologia, considerata laurea equipollente, Morana e gli altri etnei. Mentre il dibattito è in corso ci sono già le prime indicazioni di voto. Mariella Garofalo e Peppe Cannella puntano su Lucifora. Fabio Prelati ha detto di non condividere le regole e di astenersi, gli altri si affidano al segreto dell’urna. Per eleggere il difensore civico occorrono i 2/3 del Consiglio per le prime 3 votazioni (20 consensi), la maggioranza (16) dalla quarta votazione.