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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 494
VITTORIA - 02/10/2008
Politica - Vittoria – Piano regolatore e non solo al Consiglio comunale

Claudio Muscia lascia la maggioranza, è indipendente

Aveva chiesto le dimissioni di Antonio Alessandrello dall’Amiu. Scaduto l’ultimatum ha annunciato la decisione in Consiglio
Foto CorrierediRagusa.it

A Vittoria non fa più scalpore ma è notizia. Claudio Muscia (nella foto), ex Incontriamoci, ex indipendente, ex Gap, ex Incontriamoci, è di nuovo indipendente. In polemica con il sindaco Nicosia perché non ha licenziato dal Cda dell´Amiu il consigliere Antonio Alessandrello.

Muscia è stato di parola. Scaduto il termine fissato il 1 ottobre, ha colto l’occasione del Consiglio comunale che discuteva della fabbricazione perequata del Prg ed ha annunciato le «dimissioni dalla maggioranza» con un lettera al presidente Luigi D’Amato.

«Il sindaco è mio amico- ha commentato Muscia- ma la politica è un’altra cosa. Sono per una maggioranza solida, invece Nicosia s’è dimostrato poco concreto, perplesso. Vittoria deve rispettare gli impegni presi con gli elettori. Alessandrello? Sì, esco dalla maggioranza proprio perché lui è ancora lì. Doveva essere messo cacciato entro il primo di ottobre, ho atteso 24 ore in più e ora dichiaro la mia indipendenza. Voterò gli atti secondo coscienza e non farò parte di questa maggioranza. All’Amiu c’è gente che non amministra, io invece mi batto per i diritti dei lavoratori».

I lavori consiliari si sono protratti fino a notte. Il civico consesso ha discusso le direttive da dare al Prg redato dall’ingegnere Maurizio Erbicella. Venti minuti di parola per ogni intervento per discutere il lavoro fatto dalla Commissione formata dal progettista Erbicella, i tecnici e professionisti Nunzio Barone, Roberto Casentino, Vincenzo Vispo, Marco Marangio, Rosario Mezzasalma, Liliana Stimolo e Giuseppe Terranova.

Muscia ha dichiarato «no» prima del voto; Luigi Marchi e Salvatore Artini si asterranno; Fabrizio Comisi voterà esattamente come il capogruppo di An Giovanni Moscato: tra l’astensione e il sì; Mariella Garofalo, di Sinistra democratica, ha proposto degli emendamenti e se dovessero passare voterebbe sì. Al momento del voto finale, però, è mancato il numero legale e tutto è stato rinviato a una nuova seduta consilare.