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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 156
VITTORIA - 06/06/2016
Politica - Oltre 2 mila voti di differenza tra i due

Sfida generazionale tra Moscato e Aiello

Se Moscato vincesse al ballottaggio per la "rossa" Vittoria sarebbe una svolta storica, visto che per la prima volta da anni la città sarebbe guidata dal centro destra Foto Corrierediragusa.it

Oltre 2 mila voti di differenza tra Giovanni Moscato e Francesco Aiello (foto). E’ il responso delle urne che ha spazzato via tutti gli altri sette contendenti. Tra Moscato e Aiello è un duello anche generazionale visto che il quarantenne avvocato è nato quando per la prima volta il 70enne docente di lettere varcò per la prima volta da sindaco il portone di palazzo Iacono. Moscato ha costruito la sua vittoria sulla voglia di cambiamento dei vittoriesi dopo dieci anni di amministrazione Nicosia, arrivato nell’ultimo anno in debito di fiato e di idee. Moscato è stato scelto da un vittoriese su tre, non ha alle spalle un partito ufficiale ma quattro liste civiche anche se la sua candidatura fa riferimento ad Area Popolare e al centro destra. Oggi appare il favorito nella corsa contro Ciccio Aiello che ottiene comunque un risultato lusinghiero e si prende la soddisfazione di bruciare il candidato ufficiale del Pd, Lisa Pisani, ferma ad un modestissimo 9 per cento. Insomma, se Moscato vincesse al ballottaggio per la "rossa" Vittoria sarebbe una svolta storica, visto che per la prima volta da anni la città sarebbe guidata dal centro destra.

Le faide interne al Pd invece non hanno giovato a Lisa Pisani, ovvero l’ex assessore allo Sviluppo economico di Peppe Nicosia, che ha pagato i conti irrisolti del suo sindaco uscente. In città inoltre il «fascino» di Aiello resiste, nonostante tutto, e una frangia consistente del partito ha abbandonato l’imprenditrice al suo destino. Deludente anche il risultato di Carmelo Giurdanella, avvocato, che correva per il M5S, che tuttavia incassa il primato tra le liste e ottiene un risultato storico relegando per la prima volta la sinistra ad un ruolo di opposizione. Il suo nome non ha entusiasmato e anche in questo caso la lunga guerra con i dissidenti del M5S è stato un conto salato da pagare.

Residuali tutti gli altri candidati a cominciare dalla «maglia nera» di Riccardo Terranova, ex amministratore e consigliere comunale. Vittoria resta sospesa tra le nuove prospettive che Giovanni Moscato garantisce e le certezze, che nel bene e nel male, assicura Francesco Aiello. L’attenzione si sposa ora sulla composizione del nuovo consiglio comunale ma bisognerà attendere l’esito del ballottaggio per vedere a chi andrà il premio di maggioranza.