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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 883
VITTORIA - 06/06/2016
Politica - Scrutinio delle 69 sezioni completato solo in tarda serata. Affluenza al 64,83 %

Moscato primo al 35%, Aiello secondo

Due vittoriesi su 3 hanno quindi esercitato il loro diritto dovere di voto mentre altri 17 mila non si sono recati alle urne Foto Corrierediragusa.it

Sarà ballottaggio domenica 19 giugno tra Giovanni Moscato e Francesco Aiello. Lo scrutinio è andato avanti per quasi 20 ore e solo in tarda serata tutte le 69 sezioni su 69 (vedere grafico) sono state scrutinate. I numeri parlano chiaro e confermano le prime proiezioni. Giovanni Moscato ha raccolto 9.891 preferenze con il 35,61 per cento, Francesco Aiello è buon secondo con il 26,69 delle preferenze per un totale di 7.412 voti. Otto punti di percentuale ed uno scarto di 2.499 voti. Carmelo Giurdanella del M5S non sfonda e si ferma quasi al 16 per cento con 4.340 voti. Travolta Lisa Pisani, esponente ufficiale del Pd, con appena il 9 per cento e 2.583 voti. A seguire tutti gli altri: Vincenzo Statelli, 6,60 per cento, Arcangelo Mazza, 3,60 per cento, Rosario Rinaudo, 0,87, Riccardo Terranova o,85, Irene Nicosia, 0,82.

Giovanni Moscato ha accolto con molta soddisfazione il voto ed è stato presente presso il suo comitato elettorale. Il candidato delle quattro liste indipendenti che fanno riferimento all’area del centro destra ha escluso comunque fin da subito ogni qualsivoglia forma di apparentamento al ballottaggio. Moscato ha nominato cinque assessori su cinque, ovvero Andrea La Rosa, Daniele Scrofani, Paolo Nicastro, Gianluca Occhipinti e Maria Giovanna Cosentino e quindi non cambierà le carte in tavola in vista dell’ultima partita, che, come ampiamente pronosticato, si giocherà domenica 19 giugno. Per quanto riguarda le preferenze delle liste e la composizione del nuovo consiglio comunale bisognerà attendere la fine dello scrutinio. I risultati sono attesi nel primo pomeriggio

IL PRIMATO STORICO DEL CENTRODESTRA A VITTORIA CON MOSCATO
Se Moscato dovesse diventare primo cittadino di Vittoria si tratterebbe per certi versi di un risultato storico: per la prima volta si avrebbe difatti un sindaco espressione del centrodestra. Qualche chance in più era stata data anche a Lisa Pisani, candidata per il Pd e già assessore nella giunta del sindaco uscente Peppe Nicosia che invece ha raccolto parecchi voti in meno rispetto alle previsioni iniziali, non riuscendo addirittura nemmeno a salire sul "podio".

IL BUON TERZO POSTO DI GIURDANELLA: "IO MI FERMO QUI"
Un buon risultato che, però, non è bastato al Movimento 5 Stelle per arrivare al ballottaggio. Carmelo Giurdanella, il candidato sindaco del M5S di Vittoria, non è più tra gli sfidanti per la corsa alla carica di primo cittadino per la città di Vittoria. La lista ha raggiunto il maggior numero di preferenze ed è la più votata tra quelle che si sono presentate alle elezioni amministrative e al momento si attesta al 14,15%. «La competizione elettorale - ha detto Giurdanella - per noi finisce qui, non andremo al ballottaggio. In questi mesi di campagna elettorale, durante i quali abbiamo incontrato molte persone, abbiamo riscoperto una Vittoria libera, indipendente, dignitosa, fiera, fatta di lavoratori, una Vittoria che c’è e che vuole il cambiamento. Questa Vittoria - ha proseguito - noi la ringraziamo per l’aiuto che ci ha dato e per l’appoggio. Per tutti noi è stata un’esperienza importante, che ha ci ha arricchiti».

Giurdanella, rivolgendosi ai tanti sostenitori, agli attivisti ed ai simpatizzanti li ha voluti ringraziare perché «siete stati valorosi, affettuosi - ha detto - e siamo stati veramente una bella squadra, composta da ragazzi, giovanissimi, donne, lavoratori, precari, professionisti, pensionati, cittadini comuni, senza nessun interesse privato nella cosa pubblica, se non quello della città stessa, che ci ha messo il cuore e che ha avuto il coraggio di provarci. Questo risultato è comunque il frutto di un tentativo, della voglia di raccontare una nuova storia per la città di Vittoria, senza compromessi e senza alleanze, ma con la voglia di dare ai cittadini l’opportunità di partecipare alla vita politica, sociale ed economica della città». Giurdanella ha aggiunto che tornerà al suo lavoro «con il ruolo sociale che ha, perché mi occupo di Pubblica Amministrazione e, quindi, di problemi sociali e politici. Spero fortemente - ha concluso - di continuare a dare un contributo per tutto quello che riguarda i Finanziamenti Europei, le aggregazioni di produttori, il sostegno alle aziende agricole in difficoltà e l’internazionalizzazione dei nostri territori».

SOLO 2 VITTORIESI SU 3 SONO ANDATI A VOTARE: IN 17 MILA SI SONO ASTENUTI
Alla chiusura dei 69 seggi alle 23 di domenica, il dato definitivo ha riferito di una affluenza del 65,37% per complessivi 33 mila e 32 votanti. Due vittoriesi su 3 hanno quindi esercitato il loro diritto dovere di voto mentre altri 17 mila non si sono recati alle urne. Tornando ai dati sull’affluenza, lo spettro tangibile dell’astensionismo continua a farsi sentire, anche se in maniera molto meno marcata rispetto agli altri appuntamenti elettorali degli ultimi mesi. Segno comunque dei tempi che cambiano e di una disaffezione presente dei cittadini rispetto ad una politica non del tutto in grado di guadagnarsi concreta credibilità e di rinnovarsi agli occhi degli elettori delusi e alle prese con la crisi. A contendersi la poltrona di sindaco per il dopo Giuseppe Nicosia erano in nove: oltre ai già citati Aiello, Moscato e Pisani, concorrevano pure Carmelo Giurdanella (terzo stando ai dati parziali), Riccardo Terranova, Irene Nicosia, Arcangelo Mazza, Rosario Rinaudo e Vincenzo Statelli.

A VITTORIA SI BALLA A SUON DI BALLOTTAGGIO
A Vittoria quindi… si balla e il ballottaggio (se ci passate il gioco di parole) era comunque dato fin da subito per scontato, dato anche l’alto numero di candidati. A questo proposito c’è chi non dava affatto come peregrina già in tempi non sospetti l’ipotesi di un «colpo di coda» del «vecchio leone» Ciccio Aiello destinato a «scontrarsi» con Giovanni Moscato. I due erano gli unici ad essere supportati da ben 4 liste. Da non sottovalutare però il peso politico non indifferente di Lisa Pisani, supportata dal Pd e che ha puntato tutto nel segno della continuità dell’amministrazione uscente, di cui ha fatto parte negli ultimi mesi. Una giunta, quella di Peppe Nicosia, che ha comunque portato avanti al meglio la città, seppure con il pesante handicap della crisi che ha investito tutti i comuni, nessuno escluso. Il ballottaggio dunque si «giocherà» il 19 giugno.

LE STRATEGIE DI AIELLO E MOSCATO
Se Aiello ha avuto dalla sua uno «zoccolo duro» di supporters che gli hanno garantito una sostanziosa quantità di voti, pur non sufficienti a garantirgli una vittoria al primo turno, Moscato ha invece puntato tutto su una campagna elettorale decisamente sui generis. Il candidato aveva difatti fatto tappezzare Vittoria di manifesti «misteriosi» sull’identità del misterioso competitor che rispondeva al nome di «Mister X» e che poi si scoprì essere proprio Moscato. Un colpo di marketing che suscitò parecchia curiosità, restando impresso nella mente dei vittoriesi e che in qualche modo avrà forse contribuito all’exploit di Moscato.