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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1225
VITTORIA - 11/03/2016
Politica - Le chiacchiere politiche ormai convincono poco

Matteo Salvini a Vittoria col cannolo

Il solito film già visto. E Forza Nuova rincara la dose
Foto CorrierediRagusa.it

Circa 200 persone hanno accolto l’europarlamentare della Lega Nord Matteo Salvini (nella foto mentre addenta un cannolo) al mercato ortofrutticolo di Vittoria, presente per sostenere il candidato sindaco Arcangelo Mazza. Salvini, dopo aver addentato un cannolo a beneficio di telecamere, ha parlato di una Lega che si spende soprattutto per il sud, i cui fondi sono stati mal spesi. Certo fa senso sentire queste parole dall’esponente di un partito che definiva tutti quelli del sud dei «terroni» e predicava la scissione dell’Italia dal resto dello «stivale». Certe cose non si dimenticano e neanche la politica camaleontica può cancellare certe cose. E poi, al di là dei convincimenti politici vecchi e nuovi, anche la Lega non è stata esente da scandali di fondi pubblici che, stando alle indagini degli inquirenti, sarebbero stati spesi per fini privati. Dalla mega casa ristrutturata di Bossi senior, alle tante e troppe spese dei Bossi junior. Insomma, magari il tempo fa dimenticare ai più «smemorati» certi convincimenti e certe magagne, ma la memoria storia resta inalterata. In attesa che la giustizia faccia il suo corso, o quantomeno chiarezza. E non bastano i proclami che si riassumono nel classico e poco credibile «Aggiusteremo tutto noi» per convincere la gente e soprattutto gli agricoltori, che si sono visti assestare un altro schiaffo dall’Unione Europea con il via libera all’olio tunisino nei mercati italiani. Alle parole devono seguire i fatti, ma in Italia non sempre vale questa regola aurea. E così la venuta di Salvini a Vittoria si riassume nelle solite promesse ai presenti miste a critiche rivolte a chi governa. Insomma, il solito film già visto e di cui però i politici di turno continuano a proporci stucchevoli repliche, stavolta con la "genialata" del cannolo (dolce siciliano per eccellenza) addentato da Salvini (vedi foto), forse in un ideale ma superfluo connubio politico gastronomico?

Tra un morso di cannolo e un altro, ecco comunque le frasi ad effetto di Salvini: "Sono venuto per denunciare il massacro dell’agricoltura italiana, da Nord a Sud, ad opera del Pd di Renzi, ma anche con il silenzio e la complicità dei sindacati. Renzi e Crocetta sono i massacratori della pesca e dell’agricoltura siciliana. Adesso proviamo a riportare un po’ di lavoro. Non vedo l’ora di mandare a casa Crocetta, che è una calamità naturale. Ci vuole un governo con le palle che difenda in il prodotto italiano. Non è possibile che il pomodorino venga venduto a 30 centesimi dai produttori e poi sugli scaffali si trovi a un euro e mezzo. E lo stesso vale per il latte». Insomma, come al solito tante belle parole ma zero fatti.

Intanto i militanti di Forza Nuova hanno appeso decine di striscioni con scritto "Salvini sei parte del problema, non la soluzione". Queste le parole di Francesco Mormina, portavoce Forza Nuova e coordinatore Ibleo per la zona ipparina. «È bene ricordare - dice Mormina - che la stessa Lega Nord, che ora nelle piazze e nei banchetti continua a riversare menzogne di ogni tipo sul proprio elettorato in tema di federalismo ed immigrazione, negli anni in cui era al Governo, con Maroni Ministro dell´Interno dal 2008 al 2011, non ha saputo minimamente porre freno all´ondata di immigrati che sta tuttora investendo l´intera Italia, in special modo una realtà come quella di Vittoria.

«Ma non solo – insiste Mormina- lo stesso Salvini, oggi paladino contro euro e Unione Europea, nel 2008 votò alla Camera il trattato di Lisbona svendendo di fatto l´Italia all´Europa dei banchieri e della finanza apolide. Si vergogni il Signor Salvini e si ricordi che chi governa intere regioni del Nord Italia - conclude Mormina - non ha solo il compito di promettere e fare slogan, ma appunto quello di governare».

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DAI GIOVANI DEMOCRATICI
Prima che come Giovani Democratici, come giovani siciliani ci riteniamo profondamente indignati per la presenza oggi a Vittoria del Segretario Nazionale della Lega Nord Matteo Salvini. Non è la prima volta che Salvini si presenta nel territorio ragusano fingendosi portavoce degli interessi degli agricoltori vittoriesi per mero calcolo elettorale. Ci preme ricordare il fatto che Salvini è segretario di un partito che ha sempre considerato la Sicilia come il «terzo mondo», come un carrozzone che fa male all’Italia. Il suo partito è quello che ha sempre gridato alla secessione del nord Italia e il fatto che oggi per l’ennesima volta viene qua per gridare fandonie ci riempie di rabbia perché per meri calcoli elettorali specula sulle spalle dei tanti agricoltori che in questo momento si trovano ad affrontare una crisi importante. Durante il suo intervento oggi ha detto che sarebbe andato a Bruxelles e a Roma per risolvere questa questione, quindi ci auguriamo che finisca di fare giri per l’Italia e per le televisioni e vada nel Parlamento Europeo a fare il lavoro per il quale viene pagato.

Oltretutto ricordiamo che «i giovani padani»,durante il congresso del 2013, hanno detto, alla presenza di Salvini, che noi giovani del mezzogiorno rubiamo i soldi ai nostri coetanei del nord. Citiamo questo proprio perché vogliamo ricordare ai nostri concittadini giovani e meno giovani che il sign. Salvini non ha a cuore i problemi della nostra terra ma l’unica cosa che ha a cuore sono i nostri voti.

Ci indigna inoltre il fatto che ci siano personaggi politici ormai al tramonto che tentano di riciclarsi all’interno della compagine leghista perché riteniamo come fuori da qualunque logica il fatto che un siciliano possa sostenere un leader politico che ha sempre considerato noi siciliani come «terroni» solo mafia e mandolino, ma capiamo bene che per una poltrona c’è chi è disposto a vedere offesa la propria terra ogni giorno, dimostrando la più totale mancanza di rispetto e interesse nei confronti dei propri concittadini.

Giovani Democratici Federazione di Ragusa