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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 829
VITTORIA - 10/02/2016
Politica - Spaccatura nel partito

Amministrative Vittoria: il Pd "confuso e infelice"

La frattura si sanerà? Tutto è (purtroppo) possibile Foto Corrierediragusa.it

Pd "confuso" sul nome del candidato a sindaco da proporre alla città. Una vera e propria frattura è arrivata all´indomani del´assemblea tenutasi alla Fiera Emaia dove si sono confrontati i tre candidati possibili ovvero Geatano Bonetta, Lisa Pisani e Concetta Fiore. Tre nomi spendibili anche perchè conosciuti per la loro attività amministrative ma su di loro è calata la scure del secondo circolo del Pd che fa capo a Salvatore Cilia che ha detto: "Non condividiamo il percorso politico del nostro partito a Vittoria. Lo abbiamo già detto un anno fa. Secondo noi, il Pd, a Vittoria, non esiste: o meglio, coincide esattamente con l’amministrazione comunale e non ha una sua identità politica". Cilia, insieme agli ex assessori Gianni Caruano e Salvatore Avola, non erano presenti all´Emaia e si capisce perchè: "Una cosa è certa non appoggeremo il candidato sindaco che sarà scelto dal Pd. Assumeremo presto una nostra decisione: sceglieremo se appoggiare un altro candidato o se presentare un nostro candidato". A stretto giro è arrivato il comunicato del segretario cittadino, Francesco Cannizzo (foto) che rivendica il ruolo giocato dal Pd in questi anni e la correttezza del percorso intrapreso. Dice il segretario: "Salvatore Cilia rappresenta il nulla e dimostra di avere idee confuse e sciocche. Come si può affermare di appartenere al Pd e contemporaneamente non accettare le scelte collegiali che lo stesso partito condivide con la città? Le sue dichiarazioni, inconsistenti, lo assimilano a un personaggio che avrebbe voluto qualcosa per sé e non l’ha mai ottenuta. Il Pd non è casa sua, ma di tutti gli iscritti, dove il più semplice dei tesserati esprime più consensi di lui. Perché mai dovrebbe un partito intero piegarsi alle sue subdole adduzioni?

Il Pd è già un partito di spicco in città ed è in corsa come un treno, mentre lui ancora dorme, ponendosi al di fuori dello stesso partito, attraverso dichiarazioni prive di ogni logica e di buon senso. . Spiace constatare l’assenza di Giovanni Caruano che avrebbe potuto e dovuto assumere un ruolo da protagonista, come avrebbe meritato la naturale conseguenza della sua attività decennale in Giunta".