Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 799
VITTORIA - 13/10/2007
Politica - Vittoria - L’epilogo di una seduta consiliare storica per la città

Bilancio consuntivo 2007
bocciato. An chiede
la testa del sindaco Nicosia

Si dovrà ricorrere al commissario ad acta Foto Corrierediragusa.it

Bocciato il bilancio consuntivo 2007 al termine di una seduta consiliare storica. Il voto trasversale fra Ds, An, Forza Italia, L’Altra Vittoria, Sinistra europea, Sdi e Vittoria che cambia, mette sotto di un voto la maggioranza. 11 a 10, per cui si dovrà ricorrere al commissario ad acta per approvare il rendiconto 2007.

Doveva essere una formalità, anche perché in commissione bilancio il consuntivo era stato approvato a maggioranza dai componenti Concetta Fiore (presente), Roberto Zelante (vice), Francesco Aiello, Fabrizio Comisi, Alfonso La Marmora, Giuseppe Fiorellini, Marco Greco e Gimbattista Ragusa, invece in aula, grazie all’imboscata della minoranza trasversale e alle troppe defezioni di 2-3 consiglieri di maggioranza, s’è registrato il clamoroso flop.

An ha organizzato subito una conferenza stampa per dire: "Il sindaco Giuseppe Nicosia (nella foto) non ha più maggioranza e quindi si deve dimettere". Parole di Giovanni Moscato e Marco Greco benedette dal leader carismatico Saverio La Grua. Subito dopo un altro smacco, l’approvazione, all’unanimità, riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Il bello e il cattivo tempo insieme.

"Grazie alla nostra presenza in aula", sottolinea Giovanni Moscato. La squadra che vinto la serata in consiglio era formata dai 3 diessini Aiello, Fiorellini e Carbonaro, da quelli di An Greco e Moscato, della sinistra europea Cannella e Cavallo, di Forza Italia Terranova, di Vittoria che cambia Dieli, de L’altra Vittoria Gurrieri e dello Sdi Diquattro. Per l’assessore al Bilancio Livio Mandarà quello che è successo è una forma di castrazione per fare un dispetto alla moglie.

"Un patto scellerato e miope tra la destra e le forze di estrema sinistra per danneggiare la città. Il danno provocato è duplice: da un lato si dovrà pagare il compenso al commissario ad acta e dall’altro s’impedirà al Comune di poter utilizzare l’avanzo di gestione prodotto". L’avanzo di cui si parla sono 281 mila euro a titolo di risparmio di spesa che potranno essere utilizzati per abbattere interessi e debiti fuori bilancio non subito, per colpa della mancata approvazione, ma nel 2008.

Il voto dell’altra sera ha una connotazione politica, più che amministrativa, e giunge a 48 ore dalle primarie per il Pd. "Ciò che desta più stupore- scrive il sindaco Giuseppe Nicosia- è vedere lo scriteriato e immotivato voto dei consiglieri Ds, futuri dirigenti del Pd, unirsi alle forze di destra e contenti di avere arrecato un danno economico alla città e ai cittadini". Il premier di palazzo Iacono non esclude di interessare la Corte dei Conti per verificare un eventuale danno al comune e accertare responsabilità patrimoniali dei consiglieri. Senza le numerose defezioni in aula il bilancio sarebbe stato approvato.

E’ mancato il voto di Davide Privitelli, ma soprattutto i "sì" di Sebastiano Gatto (a Genova), di Rosario Dezio (fuori sede) e di Giuseppe Cannizzo, stesso partito del sindaco, che non ha ancora sciolto la riserva se entrare nel Pd a poche ore dalla scadenza dell’obliterazione del biglietto. "A questo punto- s’auspica Mandarà- spero che arrivi presto il commissario ad Acta per approvare un atto che in Commissione bilancio era passato all’unanimità".

Riccardo Terranova parla di evento storico. "A memoria d’uomo non ricordiamo che l’opposizione in Consiglio abbia mai avuto i numeri per bocciare un bilancio e l’operato di una giunta. Questa giunta vive alla giornata, come il governo Prodi, pur di stare incollata alla poltrona non si dimette per ridare la parola ai cittadini".