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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 627
VITTORIA - 10/08/2008
Politica - Vittoria - Ufficializzato il passaggio di Prelati a Idv

Nuove scosse d´assestamento politico in Consiglio comunale

Bonuomo: "Ci siamo tolti un fardello pesante". Iacono: "Chiederemo l’assessorato senza ricattare il sindaco" Foto Corrierediragusa.it

Fabio Prelati (nella foto da sx con Giovanni Iacono)ha ufficializzato il suo passaggio in Italia dei valori. In un locale pubblico di Scoglitti, alla presenza del commissario Pietro Savà, del coordinatore provinciale Giovanni Iacono e di tutti i dirigenti comunali del partito. Una conferenza affollata, almeno 50 i partecipanti, per dare più solennità all´evento che riporta Idv di nuovo in Consiglio dopo l´uscita di Luigi Marchi, approdato a Gruppo azione popolare insieme a Claudio Muscia e Salvatore Artini.

La conferenza stampa è stata anche l´occasione per Donatello Bonuomo per fare uscire alcuni sassolini dalle scarpe relativamente alla gestione politica precedente. "Ci siamo tolti un fardello pesante, liberati di uno che voleva comandare da anni e su tutti. Grazie al coordinatore provinciale per le scelte coraggiose compiute".

Il passaggio di Fabio Prelati a Idv è stato anche evidenziato da un messaggio di congragutalazioni di alti dirigenti come Leoluca Orlando e il senatore Fabio Giambrone. Cosa accadrà adesso? "I ricatti politici non sono il nostro mestiere-ha rivelato Giovanni Iacono- ho chiesto un incontro al sindaco Giuseppe Nicosia per confrontarci su due temi che riteniamo fondamenali: agricoltura e urabnistica, per salvaguardare la città dalle possibili speculazioni edilizie. Il problema assessorato? Giuseppe Malignaggi dalla solidarietà che ha ricevuto potrebbe tornare ad amministrare. Porremo il problema con garbo, serenità e delicatezza, ma non metteremo in difficoltà il sindaco".

Felice Fabio Prelati, le cui motivazioni riguardo al suo ingresso in Idv sono state già riportare nei giorni scorsi. Nello Sdi non si sentiva valorizzato, ha scelto Italia dei valori per ricevere la giusta valorizzazione. Farà il consigliere comunale di maggioranza e non avanzerà richieste personali per avere assessorati. Il sindaco è fuori sede ancora per qualche giorno, e quando tornerà dovrà fare i conti con un quadro politico consilialre completamente rinnovato.

I PASSAGGI POLITICI PRECEDENTI CHE HANNO PORTATO FABIO PRELATI DALLO SDI A IDV

Si erano riuniti per esitare più di 40 punti all’ordine del giorno, i componenti del Consiglio di Vittoria, il lavoro di un paio di giorni senza sostee ma dopo la surroga dei due nuovi consiglieri comunali, Fabio Prelati (nella foto) e Mariella Garofalo, e il dibattito sull’utilità o meno di avere l’esercito nelle città, il presidente s’è accorto che non c’era più il numero legale. Tutto qui il Consiglio comunale dell’altra sera, l’ultimo prima di Ferragosto.

Fabio Prelati ha giurato per lo Sdi ma dalla prossima seduta dichiarerà la sua indipendenza. Ha riferito che non farà mancare l’appoggio al sindaco Nicosia e alla sua maggioranza, ma non ha detto dove andrà. Secondo indiscrezioni piuttosto fondate sappiamo già quale sarà la prossima mossa di Fabio Prelati. Molto intelligente dal punto di vista politico. Approderà a Italia dei valori, che conquisterà di nuovo il consigliere comunale e metterà il sindaco Nicosia nelle condizioni di dargli un assessorato al prossimo rimpasto utile previsto per la fine dell’anno. Che non sarà Prelati, per non regalare un socialista al Consiglio (Armando Palacino, 60 voti).

Pietro Savà, commissario Idv di Vittoria, potrebbe riproporre al sindaco il nome di Giuseppe Malignaggi (che ha ottenuto una valanga di attestazioni di stima e di solidarietà da diverse associazioni), oppure quello di un altro esponente di partito. Se così fosse, riavremmo un altro stravolgimento consiliare in breve tempo: Sdi in difficoltà, senza rappresentante consiliare con l’assessore Carmelo Diquattro a rischio stabilità; Idv di nuovo presente e legittimata a chiedere ciò che gli è stato tolto sol perché Luigi Marchi ha lasciato il partito senza rappresentanza consiliare.

Farà bene a ritemprarsi a dovere il sindaco Nicosia mentre è fuori, perché quando tornerà dalla breve vacanza avrà più d’una gatta da pelare. Proviamo a fargli un pro-memoria. Caso Sdi e caso Idv appena analizzati; caso Gap (Gruppo azione popolare) capeggiato da Luigi Marchi, Salvatore Artini e Claudio Muscia, la cui fedeltà alla maggioranza è subordinata alla nomina di un assessore con tanto di nome e cognome: Claudio La Pegna.

Il caso deleghe, con l’Urbanistica da assegnare a un assessore che non sia ingegnere, architetto, geometra e neanche carpentiere; il caso Dezio, che il segretario Giovanni Formica, almeno per come ha ribadito nell’ultimo esecutivo di venerdì sera, vuole assessore il più presto possibile o almeno presidente di una municipalizzata (Emaia?).

Il caso Pd, con un segretario all’improvviso distante dalle posizione dell’amministrazione comunale, che attende di celebrare il congresso, di darsi delle regole disciplinari per impedire a chiunque di indebolire dall’intero la posizione del partito e dell’amministrazione comunale;

Il caso Mpa, partito di governo a cui si dovrà, obtorto collo, concedere un altro assessorato e assegnare una delega pesante all’ex dirigente comunale Giuseppe Piccione; il caso Filippo Cavallo le cui garanzie iniziali non vengono rispettate dalle dichiarazioni di ostilità verso la maggioranza rilasciate da Mariella Garofalo che ha preso il posto dell’assessore alle Manutenzioni.

Fra tutti questi «casi» il sindaco deve capire se dal rimasto appena fatto la sua giunta n’è uscita rafforzata politicamente e in consiglio comunale o deve fare i conti ancora con gli stenti e vivere nell’emergenza.


LA DECISIONE DI FABIO PRELATI LASCIARE LO SDI PER DICHIARARSI INDIPENDENTE

Fabio Prelati ha lasciato lo Sdi. Le separazioni in politica sono contagiose. Dopo Artini (via dall’Mpa) e Marchi dall’Idv, anche un socialista della prima generazione ha sentito il bisogno di dichiararsi indipendente.

Lo avevamo intuito, perché fra i volti neri nel giorno del rimpasto, nella sala Quarto Stato il suo spiccava più di tutti. Prelati lascia lo Sdi, ma non la maggioranza che sostiene Giuseppe Nicosia, si dichiara indipendente e abbandona il neo assessore Carmelo Diquattro al suo destino. Un assessore grigio-scuro senza rappresentanza consiliare. E sarà un problema per Nicosia, costretto ad attuare due pesi e due misure: no a Idv e sì allo Sdi, entrambi senza rappresentanza consiliare.

Il colpo di scena di Fabio Prelati è contenuto in una lunghissima lettera inviata alla direzione nazionale dello Sdi, al direttivo provinciale e a quello comunale, per rendere pubblici i giochetti di potere che si compiono nelle segreterie dei partiti per promuovere «il solito Diquattro» e per bocciare il prof. Prelati, «uno che ha dato molto e ha ricevuto niente dal partito».

Bisogna toccare il fuoco con le proprie mani, per dire la verità alla gente. Quando anticipammo i malumori esistenti fra Diquattro, Prelati e Rosalba Bennice nella scelta del nome da proporre come assessore, fumo smentiti pubblicamente dagli interessati. Il tempo è galantuomo!

Nella lettera Prelati ripercorre 10 anni di storia socialista, dalla fine dell’era craxiana a quella di Boselli, calata nella realtà vittoriese. Mette in rilievo il suo «gioco di squadra in favore di altri «compagni», del solito pluriassessore Diquattro, Luca Genovese, Rosalba Alfè, Rosalba Bennice, tutti diventati a turno assessori e direttore di Sogevi. Ho sostenuto la candidatura di Filippo Cavallo e di Enzo Cilia, ma i posti di governo vengono assegnati ai soliti nomi. Caliti iuncu?, ca passa la china, dicevano i nostri nonni?».

E Fabio Prelti s’è stufato di fare u «iuncu» dello Sdi, il portatore d’acqua, il dirigente di partito che fa accordi per sostenere il sindaco Nicosia, per entrare prima degli altri nella maggioranza, che convince «il solito» Diquattro a sostenere l’attuale sindaco?, per avere alla fine solo un pugno di mosche in mano. Il posto di consigliere comunale.

Troppo poco. "Solo per meriti miei e in virtù del consenso elettorale ricevuto- evidenzia Prelati- Non devo dire grazie a nessuno se mi accingo a svolgere tale importante ruolo pubblico, tanto meno al partito e a Diquattro che ha scelto di lasciare una funzione amministrativa meno visibile, ma soprattutto non retribuita quale quella di consigliere comunale, per accomodarsi, ancora una volta, nella poltrona di assessore".

Nel suo addio Prelati coinvolge altri esponenti del partito provinciale come Sonia Migliore. «Giusto per completare il quadro, sapete chi c´è fra i due rappresentanti del partito provinciale inseriti nel consiglio nazionale? Carmelo Diquattro. Nessun congresso provinciale lo ha deliberato, ma è stato individuato dal suo protettore politico, l´ex sottosegretario Gentile, che in barba ad ogni minima forma democratica sceglie i suoi figliocci. Un altro rappresentante cooptato dal duo Gentile-Diquattro, il consigliere comunale di Ragusa Sonia Migliore, alla quale riconosco onestà politica ed intellettuale, ha rinunciato, proprio in questi giorni, come risulta agli organi di stampa, a tale incarico rappresentativo assegnatole a sua insaputa, invitando lo stesso Diquattro a fare altrettanto».