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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1044
VITTORIA - 07/08/2008
Politica - Vittoria ? La giunta è nata ma le polemiche non si placano

La rabbia di Formica: «Voglio Angelo Dezio assessore»

Piccanti retroscena politici sulla nascita del Nicosia bis. Iacono a Marchi: "Come han fatto a uscire 50 iscritti da Idv mai entrati"? Foto Corrierediragusa.it

L’assenza del segretario del Pd Giovanni Formica ha fatto arrovellare parecchi cervelli durante l’annuncio della nuova giunta. Perché non c’è? E’ in rottura con il sindaco? Ha già dichiarato guerra alla nuova giunta e alla coalizione? Che cosa far adesso? L’abbiamo chiamato al telefono e ci siamo tolti i dubbi. Perché a pensar male si fa peccato ma qualche ci si azzecca!

Malpensanti! Tutti quelli avevamo accostato l’assenza del segretario del Pd Giovanni Formica alla mancata nomina assessoriale di Angelo Dezio (nella foto). Il segretario era giustificato da un programma di famiglia da tempo concordato. Lunedì sarà in sede e riprenderà le trattative politiche. Però sulla delusione su Angelo Dezio non c’eravamo sbagliati.

«Non è finita- dice il segretario al telefono- perché voglio Dezio in giunta, al posto di chi non m’interessa, e mi batterò perché entri alla prossima scadenza che il sindaco s’è dato».
Ad agosto non sono previste ferie. La chiusura della verifica di giovedì è stata solo una tregua di fine settimana in attesa che si proceda all’assegnazione delle deleghe e dei due assessorati rimasti liberi. Fra un mese usciranno Giovanni Macca e Luciano D’Amico, e anche se il sindaco Nicosia ha anticipato che i due posti andranno all’Mpa e al Gruppo popolare d’azione, Giovanni Formica tornerà alla carica per portare Dezio in giunta.

Ma allora perché non è entrato giovedì? «Per il grande senso di responsabilità di Dezio e del partito- rivela Formica- perché abbiamo capito che forzare su Dezio avrebbe comportato una rottura degli equilibri appena raggiunti con gli altri esponenti di sinistra della coalizione».

Altro interrogativo spontaneo. L’inserimento in seconda battuta di Dezio non urterà più gli equilibri raggiunti? «Non sempre il nuovo è garanzia di buona amministrazione- risponde Formica- Il risultato di questi due anni che è sotto gli occhi di tutti. Dezio è un professionista serio che si può bene inserire con gli altri assessori della giunta».

Le premesse di Formica autorizzano a pensare che il futuro non sarà una passeggiata e che i veri problemi, adesso, stanno tutti dentro il Pd. Si teme nasca un asse consiliare piuttosto riottoso formato da Formica, Rosario Dezio e Gaetano Carbonaro, per la verità molto vicino al vice sindaco Gianni Caruano. I 3 erano assenti nell’assise consiliare che ha affrontato il tema della ricostruzione dei box del mercato e che ha visto il solito show di Aiello contro l’amministrazione comunale.

L’Mpa ha superato gli ostacoli interni con la nomina di Giuseppe Piccione. Enrico Di Martino è quasi in quiescenza ma pensa di restare al lavoro come difensore civico. L’Mpa avrà un altro assessore da individuare. E anche Marchi raggiungerà l’obiettivo Claudio La Pegna in giunta. Idv in consiglio non c’è più, ma Giovanni Iacono e Donatello Bonuono non si strappano i capelli. Anzi, è come se si fossero liberati un macigno dallo stomaco. «L’uscita di 50 iscritti dal partito di Vittoria di cui parla Marchi è senza fondamento- scrive Iacono- perché prima di uscire da un partito bisogna esserci entrati. Un’entrata che non ci risulta! Se ne sono andati solo 6-7, tra cui Marchi e La Pegna, ai quali auguriamo buona fortuna nel loro impegno politico altrove». Claudio La Pegna, intanto, ha inviato una lettera di fuoco a Leoluca Orlando, Domenico Scilipoti e Fabio Giambrone. «Idv è un partito di potere, dittatura e di attaccamento alla poltrona».

Marchi si dichiarerà indipendente nel prossimo consiglio e chiederà la trasmissione delle sue dichiarazioni alla Procura della Repubblica. Riccardo Terranova di Forza Italia e Prc sono delusi dalla squadra assessoriale. «Un riciclaggio di vecchi politici travestiti di nuovo», chiosa Terranova. «Doveva essere la giunta della svolta e delle novità- scrive Rc- Purtroppo nessuna grande novità politica, ma la continuazione della precedente maggioranza».

Nessuno prende esempio da Giulio Branchetti, alto dirigente del Pd regionale. «I mutati equilibri hanno costretto il sindaco- scrive Branchetti- a sacrificare anche i suoi migliori amici, cioè quelli che lo avevano sostenuto con lealtà ancor prima del ballottaggio. Continuerò a sostenerlo lealmente nel difficile compito di guidare Vittoria». Uno che rimane dov’è anche senza posto di potere. Oggi una rarità! Almeno questo merito a Giulio Branchetti va riconosciuto.