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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1167
VITTORIA - 31/07/2008
Politica - Vittoria- S’è conclusa la lunga verifica amministrativa

Varata la nuova giunta. Otto gli assessori, altri due a fine estate

Riconfermati Avola, La Terra e Monello. Il vice sindaco è Gianni Caruano. Escono subito di scena Meli, Branchetti e Malignaggi
Foto Corrierediragusa.it

Vittoria ha la nuova giunta comunale. Il sindaco Giuseppe Nicosia (al centro nella foto con la sua nuova squadra assessoriale) ha finalmente concluso la verifica che durava da un anno ed ha annunciato il rimpasto di giunta che tutti attendevano.

I nuovi assessori sono 3 del Pd (Salvatore Avola, Anna Mezzasalma e Gianni Caruano, che sarà il vice sindaco), 1 Mpa, Giuseppe Piccone; 1 Sinistra indipendente, Filippo Cavallo; 1 Sdi, Carmelo Diquattro; 1 Pro Scoglitti, Piero La Terra, 1 in quota sindaco, Paolo Monello.

Gli assessori Giovanni Macca e Luciano D’Amico rimangono in carica per qualche altro mese, il tempo di completare alcuni lavori in corso. In seconda battuta, il sindaco Nicosia darà un altro assessorato all’Mpa da scegliere fra questi nomi: Enrico Di Martino (che forse diventerà prima difensore civico), Roberto Sisino, Giusepe Tumino, Gaetano Iacono, Giacomo Salerno; e molto probabilmente un assessorato al nuovo gruppo consiliare che si è costituito da poco, «Gruppo popolare d’azione» composto da Luigi Marchi, Claudio Muscia e Salvatore Artini.

Escono subito dall’amministrazione Giulio Branchetti, Rosanna Meli e Giuseppe Malignaggi, questi rimasto senza rappresentanza consiliare per l’uscita di Luigi Marchi da Idv.

Riconfermati i presidenti delle municipalizzate: Salvatore Di Falco all’Emaia; Gino Puccia al’Amiu e Giovanni Denaro alla Sogevi. Tutti di espressione Pd.

A caldo il sindaco ha dichiarato: «I nuovi amministratori dovranno lavorare e confrontarsi per la città. Saremo sempre sottoposti alla verifica della gente. Gli assessori sanno che non sono stati eletti dal popolo ma dovranno lavorare per il popolo. La prossima volta non ci saranno riferimenti con i partiti ma farò il ribaltone di testa mia. Ci aspettiamo ora che il consiglio comunale faccia la sua parte bene e con più stabilità, con la stessa responsabilità dell’attuale».