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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 825
VITTORIA - 30/07/2008
Politica - Vittoria ? Nuovi ostacoli per il sindaco Nicosia

Luigi Marchi ha lasciato Idv
e si è dichiarato indipendente

Aveva posto come condizione la sostituzione di Malignaggi con Claudio La Pegna. Pronta una nuova alleanza consiliare
Foto Corrierediragusa.it

Luigi Marchi (nella foto) ha lasciato Italia dei valori e si è dichiarato consigliere comunale indipendente. Con Salvatore Artini e Claudio Muscia sta lavorando a un progetto comune che potrebbe far nascere un nuovo soggetto politico sempre organico alla maggioranza. E forse a chiedere un assessorato in conto proprio, per Claudio La Pegna oppure per Giulia Artini, ragazza molto intraprendente, che come il padre ha lasciato Mpa.

Marchi aveva posto una condizione secca al neo commissario Idv Pietro Savà: che nella terna degli assessori da dare al sindaco Nicosia non ci fosse il nome di Giuseppe Malignaggi e che il sostituto fosse Claudio La Pegna. Pietro Savà ha fatto tutt’altra cosa: ha dato al sindaco Nicosia due soli nomi, quello di Luigi Marchi e quello di Giuseppe Malignaggi.

«Io non voglio fare l’assessore- dice risentito Marchi- perché non sono attaccato alla poltrona. Avevo posto la questione dell’azzeramento per tutti, anche per il mio partito. Per cui non ha senso riproporre il nome di Malignaggi. Sono indipendente".

Che nell’Italia dei valori ci fosse tempesta, più che maretta, l’avevamo già anticipato qualche settimana fa, quando Marchi aveva chiesto la rivoluzione amministrativa in tutti i sensi, tanto da fare scattare le ire del segretario Donatello Buonuomo che in quella circostanza si dimise immediatamente dalla carica.

La mossa di Marchi spiazza in qualche modo il sindaco Nicosia, convinto di poter chiudere il più presto possibile. Che farà adesso il sindaco con Idv, il primo partito a sottoscrivere il suo progetto nel 2006? Fra le tante ipotesi, quella di confermare l’assessorato a Malignaggi almeno fino a nuovi eventi, anche se Idv non sarà rappresentata da nessun consigliere della maggioranza. Il problema del sindaco non è quello dei consiglieri ma dei rapporti politici con i partiti.

E’ stato un fine settimana fitto di incontri tenuti nel massimo riserbo. Solo la «tegola» Marchi non era prevista. Dal colloquio fra Nicosia e il gruppo di sinistra (Cavallo e Mustile) è emersa la pressione dei due per l’azzeramento totale dell’attuale giunta. La sinistra indipendente ha già il suo probabile assessore, Filippo Cavallo, ma vuole che si chiuda quanto più possibile ogni rapporto con il passato.

Alla fine un accordo si troverà, anche se in casa Pd non tutto fila liscio. Giovanni Formica ha già ha dato un lungo elenco di possibili assessori: fra vecchi e nuovi, appare blindato solo il nome dell’attuale vice sindaco Salvatore Avola. Gli altri 3 sono in bilico.

Trattative frenetiche anche con il Pro Scoglitti, che secondo indiscrezioni avrebbe addirittura alzato il prezzo della posta in palio, trovando però un fermo no del sindaco. Silenzio anche in casa Mpa, dove non ci sono più dubbi. I nomi che Riccardo Minardo porta sempre avanti per sostituire Angelo Giacchi e Livio Mandarà, sono quelli di Giuseppe Piccione, ex dirigente del Comune, e di Enrico Di Martino, penalista già impegnato in politica nel passato.