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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1024
VITTORIA - 21/07/2008
Politica - Vittoria ? Fra veleni e polemiche nasce la nuova giunta

Il Pd consegna al sindaco 10 nomi di probabili assessori

Formica chiederà l’espulsione di Aiello dal gruppo consiliare e avvierà le procedure per cacciarlo anche dal partito Foto Corrierediragusa.it

Follie estive. Salvatore Artini lascia l’Mpa e si dichiara indipendente. Anche Concetta Fiore è in crisi d’identità politica, ma per ora non si pronuncia. Fancesco Aiello chiede le dimissioni di Giovanni Formica da segretario del Pd. Giovanni Formica (nella foto) avvia le procedure per espellere Aiello dal partito. E poiché i passaggi sono lunghi, perché non troverà terreno facile in direzione provinciale, il segretario accorcia i tempi proponendo, intanto, l’espulsione dal gruppo consiliare. Fra loro, ma schierato dalla parte di Aiello, c’è il segretario provinciale Giuseppe Digiacomo, con il dente avvelenato a causa del ricorso al Tribunale civile contro la sua elezione all’Ars, presentato da Piero Gurrieri, il cui esito si saprà entro settembre. Se in questo partito c’è Gurrieri, avrebbe detto Digiacomo a Formica, perché non può stare Aiello?

Risponde Formica: «Se Aiello non si riconosce nel partito a quale titolo chiede le mie dimissioni? Porteremo in direzione provinciale le prove della sua incompatibilità con il Pd. Proporrò al gruppo consiliare di cacciarlo dal gruppo». Fabio Nicosia non entra nella direzione provinciale del Pd fino a quando ci sarà Francesco Aiello.

A Vittoria si voterà nel giugno del 2011, ma siamo già in campagna elettorale. Se si votasse subito, i candidati a sindaco sarebbero Giuseppe Nicosia per il centrosinistra, Salvatore Minardi, neo assessore provinciale per il centrodestra, e Francesco Aiello a capo di una lista guastatrice con il compito di fare perdere Nicosia. Fra 3 anni, se non prima, vedremo di quanto ci siamo sbagliati.

Per ora pro e contro il sindaco devono accontentarsi di questa situazione politica. Fra le più caotiche che si ricordino dopo lunghi di assolutismo amministrativo. Quasi tutti i partiti hanno concluso le consultazioni con il sindaco. Giovanni Formica ha già pronta una rosa di 10 persone dalla quale tirar fuori 4 assessori. Nelle prossime ore le consegnerà al sindaco.

La rosa del Pd è composta da Gianni Caruano, Salvatore Di Falco, Anna Mezzasalma, Rosa Perupato, Anna Del Guercio, Angelo Dezio, Giovanni Denaro e ovviamente gli assessori uscenti: Salvatore Avola, Luciano D’Amico, Giulio Branchetti e Giovanni Macca. Gli ultimi 3 è molto probabile che non saranno riconfermati. Potrebebro ricevere altri incarichi di sottogoverno. Angelo Dezio mira a fare il vice sindaco, ma anche lui potrebbe ottenere un posto di sottogoverno.

Il partito ha scelto di non impegnare nessuno del gruppo consiliare in incarichi di governo. E’ stato deciso, inoltre, che le municipalizzate, per ora, restino invariate, ma se Di Falco diventa subito assessore anche le municipalizzate cambieranno inquilini.

Lo Sdi ha pronti i nomi di Carmelo Diquattro, Gaetano Spina e Fabio Prelati. Sinistra indipendente deve decidere su Filippo Cavallo. Giuseppe Mustile non farà l’assessore per non favorire Marco Di Martino di Rifondazione (partito con il quale è in rottura) al consiglio provinciale.

Idv dovrebbe riconfermare Giuseppe Malignaggi. Rosanna Meli, vittima della follia socio-assistenziale che da più di un ventennio regna a Vittoria (e che ha permesso di stravincere sempre le elezioni con maggioranze bulgare), sarà riconfermata assessore in barba a chi chiede le sue dimissioni per incompatibilità. Anche Paolo Monello è nelle grazie del sindaco e non sarà facile sostituirlo. Piero La Terra, sebbene la mareggiata che ha investito il Pro Scoglitti e Privitelli, dovrebbe rimanere al suo posto.

Salvatore Artini avrà pure «tolto l’Mpa del suo imbarazzo», come sostiene causticamente Livio Mandarà, ma ha ridotto il potere di contrattazione del partito a Vittoria. Da 4 a 3 consiglieri, che potrebbero ritornare a 2. Concetta Fiore ha speso una barca di soldi per sostenere due campagne elettorali in nome e per conto dell’Mpa (provinciali e regionali) e si ritrova in mano un pugno di mosche. Che futuro avrà un partito che ha bruciato 3 assessori e una decina di nomi, fra i più autorevoli Giuseppe Piccione e Enrico Di Martino? Rischia di giocarsi il secondo assessorato o qualche posto di sottogoverno.

Concetta Fiore Salvatore Artini Francesco Aiello
Piero Gurrieri