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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 621
VITTORIA - 19/07/2008
Politica - Vittoria - La decisione del consigliere era da tempo nell’aria

Salvatore Artini lascia Mpa
e si dichiara indipendente

Minardo: "L’ha fatto perchè a sua figlia Giulia non abbiamo concesso l’assessorato" Foto Corrierediragusa.it

L´aveva lasciato intendere qualche giorno fa, e adesso l´ha fatto. Salvatore Artini (nella foto), il super votato consigliere proveniente dalle file di An, ha lasciato Mpa, il partito nel quale militava da tempo, dichiarandosi indipendente.

Era in precedenza stato ipotizzato un ritorno di fiamma di Artini verso il suo antico partito, in considerazione dei precedenti contatti per fare riavvicinare lo stesso Artini con l’assessore regionale al Lavoro Carmelo Incardona. I militanti dell’Mpa rispettano, loro malgrado, la consegna del silenzio, ma non hanno gradito i nomi dei probabili assessori paracadutati dall’alto, direttamente per volontà del presidente Raffaele Lombardo. Il riferimento è alle indiscrezioni che vorrebbero l’ex comandante della Polizia municipale Giuseppe Piccione e il penalista Enrico Di Martino successori di Giacchi e Mandarà.

Il deputato Riccardo Minardo, che ha assunto il comando delle operazioni e delle trattative su ordine di Lombardo, non smentisce i nomi di Piccione e Di Martino, anche se vede ancora in corsa Giuseppe Tumino, Gaetano Iacono e Roberto Sisino. Niente da fare, invece, per Giulia Artini, figlia di Salvatore e consigliere di quartiere. «Non ricordo d’aver sentito il nome di Giulia Artini- dichiara Minardo-. E poi devo ammettere che il presidente Lombardo vuole disciplinare per statuto la sua contrarietà a dare incarichi nel parentado. Artini - conclude Minardo - ha lasciato Mpa proprio perchè sua figlia non ha avuto spianata la strada verso l´assessorato". Secca e stizzita la risposta di Artini: "Minardo tenta in maniera goffa di far vestire i suoi panni al sottoscritto".