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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 645
VITTORIA - 08/04/2015
Politica - I punti di disaccordo nella sinistra vittoriese

I 2 Pd lontani. Nicosia a Caruano: "Parla troppo"

E il segretario Cannizzo rincara la dose: «Io dimettermi? Pronto se serve a pacificare il partito» Foto Corrierediragusa.it

«I motivi della nascita del 2° Circolo Pd? Pensavo fossero nobili e tendessero a innalzare il livello dell’impegno politico degli appartenenti». E’ la risposta piccata del sindaco Giuseppe Nicosia (foto) alle dichiarazioni rilasciate al nostro giornale dal leader del 2° Circolo Pd Gianni Caruano, fino a dicembre assessore all’Urbanistica della giunta Nicosia. La politica a Vittoria non si concede tregua neanche a Pasqua. «Finora mi sono astenuto- ammette Nicosia- ritenendo che la pluralità in politica sia sempre un valore aggiunto». Invece non ce l’ha fatta a stare zitto. Il sindaco lo puntualizza all’ultimo, ma è meglio riportarlo all’inizio: «La mia risposta a Caruano non vuole essere polemica, così come ritengo non fosse polemico lo spirito delle sue dichiarazioni, che arrivano dopo una serie di, per lui inusuali, interventi stampa».

Nicosia fa rilevare che Caruano è diventato più loquace oggi da semplice consigliere comunale di quanto faceva l’assessore. «Noto con piacere che in un mese circa i suoi interventi hanno superato quelli fatti negli anni in cui ha ricoperto un ruolo amministrativo. Devo constatare che il programma del secondo circolo è davvero povero, se si basa su quanto leggo nell’articolo pubblicato domenica, visto che si fonda sull’ormai consueta assenza di proposte e sulla costruzione di posizioni politiche basate su visibilità e critica alla persona: fatto invero strano e contraddittorio, questo, se si esaminano criticamente le posizioni espresse».

Non è piaciuto a Nicosia l’accostamento delle alleanze del Pd con tutti coloro che condividono il programma che supera la contrapposizione decennale Aiello-Nicosia. «Dà veramente l’idea di un’assenza di programmazione di qualità, oltreché di qualunquismo politico. Mi pare che il Pd, proprio perché uno dei pochi partiti politici ancora esistenti e con una base ideologica programmatica, non possa permettersi di essere qualunquista nelle alleanze, ma circoscriverle su una base di coerenza ideologica e di impegno, per evitare di bissare le figuracce campane o di Agrigento».

La contrapposizione Aiello-Nicosia per il sindaco ci sta. «Anche se a volte aspro e cattivo e basato su ingiuste contrapposizioni personali, tale dibattito è sempre più politico e significativo del parassitivismo che a tale contrapposizione si aggancia, talvolta a favore di uno, altre volte in favore dell’altro. Questo dualismo più significativo dell’assenza di qualità e di impegno potrebbe invece essere facilmente superato da proposte, da lavoro e da idee, per dare vita a figure più qualificate e più presenti in città».

Per Nicosia, Caruano è uscito allo scoperto quando afferma di essere stato tagliato fuori dall’amministrazione comunale. «Spiega chiaramente le ragioni della creazione di un circolo che nasce, appunto, privo di programmi politici e palesa insoddisfazioni meramente personali». Ridicola è, per il sindaco, la questione sollevata circa i doppi incarichi di Branchetti e Cannizzo.

«A questo punto- chiosa Nicosia- immagino che l’amico Caruano contesti principalmente il presidente del Consiglio Renzi, attuale segretario nazionale del PD, o anche l’on. Raciti, deputato nazionale e segretario regionale del Pd».

E neanche la replica del segretario Francesco Cannizzo si fa attendere molto. «Rispetto ai doppi incarichi- dice Cannizzo- vorrei fugare ogni dubbio. Per quanto mi riguarda, se il mio gesto potesse pacificare il PD, sarei pronto a fare un passo indietro. E rimetterei il mio incarico assessoriale. Ma la mia onestà intellettuale m’impone serenità di giudizio. Dunque, vorrei ricordare all’esponente del secondo circolo PD, non ancora costituito, che la questione occorreva porla anche quando lo stesso Caruano deteneva la delega assessoriale e i rapporti con il Consiglio comunale. Non solo. Faceva parte anche di commissioni consiliari e, frattanto, era assessore part-time perché medico.

Cannizzo ribadisce a Caruano che se vuole candidarsi deve farlo presente al partito. «Se Caruano ha legittime aspettative per una sua candidatura a sindaco che lo faccia subito presente. Ma all’interno del PD. Non è tempo di fughe in avanti. Occorre, con senso di responsabilità, sostenere la giunta Nicosia fino all’ultimo giorno. Abbiamo preso un impegno con la città. E non possiamo tradire».

Ultimo tema, quello della sede, via Castelfidardo o via Bixio? «Il partito, nel rispetto delle regole non intende essere complice di una situazione abusiva, in quando l’immobile di via Bixio non risulta essere in possesso del PD ma ancora nella disponibilità del consigliere Aiello. Pertanto, fino a quando non si farà reale chiarezza, ogni dibattito sul tema è pleonastico.

«Rispetto alla cosiddetta contrapposizione Aiello-Nicosia, non posso che essere in totale dissenso con il consigliere Caruano. A questo proposito, sono sorpreso dalle sue dichiarazioni, poiché lo stesso esprime un distinguo quanto meno tardivo. Infatti, la leadership di Nicosia ha consentito a Caruano di assumere il gravoso incarico assessoriale. Perché vuole rinnegare una linea condivisa fino a gennaio? In politica, purtroppo, quasi sempre l’incoerenza fa rima con l’ingratitudine. Purtroppo, è evidente l’esigenza che avverte Caruano: tenersi le mani libere. Ma smarcarsi solo ora, a 16 mesi dalle elezioni, è solo un tentativo goffo e maldestro. Stiamo parlando, comunque, di un ex amministratore e vice sindaco della città».

CARUANO: "DUE CARICHE SON TROPPE"
I motivi della frattura nel Pd vittorise, che ha portato alla nascita del 2° circolo, stanno nella fuoruscita traumatica dall’amministrazione comunale di Gianni Caruano, Concetta Fiore e Salvatore Avola. Caruano è il leader del gruppo. Cinque voti contro la giunta: Caruano, Giacomo Romano, Fiore, Giuseppe Incorvaia e Giovanni Formica. Non è consigliere, ma anche Salvatore Avola, ex assessore della giunta Nicosia, supporta il gruppo del secondo circolo. A 13 mesi dal voto, il leader del gruppo, non conferma la sua candidatura a sindaco ma legittima l’ambizione a esprimere una candidatura in virtù di una trentennale esperienza politica. «Parlarne oggi vuol dire ridurre a zero il significato politico del 2° Circolo. Ne riparliamo fra 6 mesi».

Adesso però è importante capire come il Pd arriverà alle elezioni del 2016. Finora Caruano non ha mai parlato, ora diventa un fiume in piena. «Uno dei problemi del Pd è la sovrapposizione degli incarichi. Cominciamo da Giulio Branchetti: capogruppo e presidente della Commissione Affari generali. Ne lasci una. E che dire di Francesco Cannizzo? Segretario del partito e assessore. Sarebbe meglio per il Pd che lasciasse una delle due cariche. Ma non glielo chiedo io, lascio decidere la sua volontà. Enzo Cilia invece può stare perché la legge glielo consente".

Gianni Caruano è stato parlamentare nazionale dal 1996 al 2001, quando vinse sul candidato Saverio La Grua, che si riprese la rivincita sullo stesso dal 2001 al 2006, collegio 21. E’ in politica, Pci, da quando aveva 18 anni, è stato segretario di partito, consigliere e assessore. Mai candidato a sindaco. Non è renziano ma cuperliano. Per logica viene da pensare: può un gruppo che ambisce la candidatura dichiarare la guerra al Pd in questo modo? Non sarebbe logico cercare l’intesa per i consensi da tutto il partito? «Non ci stiamo ponendo il problema di trovare consensi, parliamo di politica e constatiamo che questo Pd ha perso il contatto con la gente. Alle Europee il primo partito è risultato il M5S. Il 2° circolo nasce da questa esigenza». Un caso che il circolo sia formato da 3 ex assessori mandati via dal sindaco? «No. Siamo stati tagliati fuori dall’amministrazione, ci è stato tolto il contatto con la gente, come possiamo esprimere la politica? Noi siamo stati i primi a parlare di Prg e di Regolamento al mercato. Vorremmo che il Pd di via Castelfidardo dicesse cosa vuole fare del Prg a macchia di leopardo dopo l’accordo Cilia - Mustile su un’ipotesi che noi contestiamo perché riprende l’emendamento votato ad aprile 2014 da Fratelli d’Italia a Sel, sul quale è stato fatto ricorso al Tar».

Cosa propone il Pd di via Bixio numero 12, già abitato dal 2° circolo al Pd di via Castelfidardo? «La storica sede di via Bixio è tutta del Pd, si trasferiscano da noi, siamo disponibili ad accoglierli. Il Pd si può alleare con tutti coloro che condividono il programma che supera la contrapposizione decennale Aiello-Nicosia».