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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1512
VITTORIA - 28/03/2015
Politica - Sempre vive le manovre politiche ad un anno dalla consultazione elettorale

A Vittoria è già campagna elettorale

«Per questa città serve un governo di salute pubblica e un progetto che rompa con la vecchia politica» Foto Corrierediragusa.it

Potrebbero essere da 6 a 8 i candidati a sindaco nella città di Vittoria per le elezioni del 2016. Qualcuno ci arriverà dopo l’esame delle primarie, altri attraverso una semplice autocandidatura. Giovanni Lombardo (nella foto), 54 anni, iscritto al Partito comunista da quando aveva 14 anni, oggi leader di un movimento civico che si chiama «Città libera», salvo eventi nuovi tali da far modificare il suo pensiero politico, è già candidato. Da solo, ma con lo sguardo rivolto a destra e a manca. «Senza alcuna pregiudiziale- esordisce il consigliere comunale- a condizione che chi ha gestito il vecchio modo di fare politica, generando il disastro in cui la città si trova, abbia la coscienza e l’intelligenza di capire che per il futuro va fatto un discorso politico completamente nuovo». A un anno circa dall’evento elettorale, la candidatura di Lombardo appare metà provocatoria, metà stuzzicante, tesa a fare uscire allo scoperto soggetti e proposte politiche ancora rimaste nel buio. «Ho lanciato un’idea di governo di salute pubblica- dichiara Lombardo- in netta opposizione al Pd, lontana dal politichese antico di cui non se ne può più. La mia non è una candidatura personalistica, nasce per combattere le vecchie logiche spartitorie dello . Insomma, serve gente nuova e senza passato politico. Nel movimento che rappresento ce ne siamo solo due con esperienza alle spalle, io e Pippo Nicastro, che ha militato in Forza Italia».

Il Movimento Città libera si è già presentato alla città. «Mi sono rivolto verso due branche- dice Lombardo- i servizi sociali e il mondo imprenditoriale giovanile e femminile. E’ stato un successo, hanno partecipato circa 150 persone, fra giovani e donne di età non superiore ai 36 anni. Ho fatto proposte e ascoltato suggerimenti per Vittoria, perché se vogliamo davvero intraprendere un discorso nuovo, bisogna costruire con la città e i cittadini un programma condiviso».

Giovanni Lombardo vanta una notevole esperienza politica tutta nella sinistra. Ha avuto soddisfazioni ma anche ostracismi dei quali non vuole parlare, che risalgono ai tempi quando fu assessore della giunta di Giovanni Lucifora (’93-94) e si conclusero con la riabilitazione piena da parte della Commissione di garanzia e disciplina del partito, allora Pds. Nell’attuale Pd non è mai entrato, anzi se n’è andato dal giorno del «matrimonio» fra Ds e Margherita. «E’ stata una fusione fredda- ebbi a dire- che non avrebbe dato risultati politici e ideali forti e veri. I fatti mi hanno dato ragione». Nel 2011 prese le distanze dalla sua vecchia area di appartenenza per approdare in Territorio con Nello Dipasquale, dal quale movimento è andato via appena il parlamentare ragusano è entrato a far parte del Pd.