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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 898
VITTORIA - 04/07/2008
Politica - Vittoria ? Chi comanda in Forza Italia dopo il voto regionale?

Fabrizio Comisi chiede il commissariamento del partito

Botta e risposta tra Fabrizio Comisi e Riccardo Terranova. Il coordinatore: «Chiarisca il suo ruolo di consulente gratuito» Foto Corrierediragusa.it

Finita la pax elettorale, Forza Italia torna in guerra. Guerra per la leadership, a Ragusa come a Modica, a Scicli come a Vittoria. Nino Minardo o Innocenzo Leontini, Riccardo Terranova o Fabrizio Comisi (nella foto). Si combatte a colpi di comunicati stampa, analisi medianiche pre e post voto, statistiche di «come eravamo e come ci siamo ridotti».

A pochi mesi dall’attesa nascita del Pdl. Comincia Fabrizio Comisi, consigliere comunale. L’obiettivo è il coordinatore cittadino Terranova, secondo Comisi «decaduto a termine di statuto dal 13 febbraio 2008, ma ancora lì a gestire il nulla».

Grafiche e tabelle, con nomi e cognomi, per dire che Forza Italia in questi ultimi anni è stata una sorta di scalo marittimo, con tanto di arrivi e di partenze bibliche. Fughe verso altri partiti o ritorni a casa. «Da 2 anni siamo in campagna elettorale- spiega Comisi- ma ora la tregua è finita, vogliamo che i vertici del partito intervengano per analizzare la situazione di Vittoria. Chiediamo al commissario Leontini e al coordinatore regionale Angelino Alfano, che aprano gli occhi. Per capire se questo può rimanere un partito vero o un’associazione lasciata in mano a ragazzini che si divertono con You Tube. Insomma, cosa dobbiamo fare e come dobbiamo entrare nel costruendo Pdl. Ci vuole o no il confronto in un partito dove prevalgono le liti personali e dove tutti quelli che l’hanno formato se ne sono andati?».

Alfano e Leontini si ritrovano davanti un documento di 6 pagine, corposo e ben dettagliato e corredato di articoli di stampa che scaricare da internet è un problema. E’ la sintesi di 2 anni (elezioni amministrative, provinciali e regionali) da studiare e analizzare. In questo contesto, Comisi torna a chiedere la testa di Terranova. «La linea del coordinatore non è condivisa, gran parte degli iscritti si sono uniti ad An alle ultime elezioni, piuttosto che votare il candidato che gli proponeva Terranova».

Il coordinatore Terranova nonostante tutto resiste. «Il solito Comisi- risponde- ripete le stesse cose da anni. I noti attacchi strumentali al partito. Ma io sono un democratico e accetto anche questo. Ben venga il confronto, prima lo facciamo e meglio è. Perché in questo partito c’è bisogno di chiarezza. Comisi chiarisca il suo rapporto con l’amministrazione comunale. Noi siamo opposizione, lui no, si comporta da maggioranza. Ho votato atti importanti e mutui anche al sindaco Nicosia, cose che prima non facevo. Chiedo io ad Alfano e Leontini che Comisi spieghi il ruolo di consulente gratuito del sindaco per i problemi della sanità. Ho fatto opposizione costruttiva, rispetto al passato. E’ inutile che Comisi porti tabelle, gli iscritti siamo 913 compresi i 6 che stanno con lui. Non ha seguito e non può governare a colpi di comunicati stampa».

A margine della polemica fra Terranova e Comisi, anche il caso dei giovani attivisti di Forza Italia che hanno registrato alcune zone degradate di Scoglitti per metterle su You Tube. Che Comisi biasima e Terranova in qualche modo giustifica. «C’è la colpa dei cittadini incivili e dell’amministrazione che poco fa per coprire tale degrado».