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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1530
VITTORIA - 01/02/2015
Politica - Non si arresta la crisi in seno al Partito democratico

Partito democratico sempre più spaccato a Vittoria

Il secondo circolo esprime la linea politica dell’ex assessore Gianni Caruano: «Dopo la verifica il partito ridotto a comparsa». La risposta di Cannizzo: «Occorre distinguere tra legittime e riconosciute aspettative ed eccessi di rampantismo e sfoggio di vanità» Foto Corrierediragusa.it

Prima correnti, adesso circoli, come quelli didattici. Dopo Ragusa anche il Pd di Vittoria ne ha due. Il primo, ufficiale, che fa capo al segretario Francesco Cannizzo, da poco neo assessore e garante del sindaco. Il secondo, costituito da pochi giorni, fa capo a Gianni Caruano, ex assessore, pronto a dare battaglia politica per le prossime elezioni amministrative. Non è un mistero, infatti, che l’ex deputato nazionale ambisca a rappresentare il dopo Nicosia a palazzo Iacono. Per arrivare a questo risultato serve, prima di tutto, un partito non ostile. Dopo il siluro lanciato dal consigliere del Megafono Giuseppe Scuderi, Cannizzo si ritrova ad essere bersaglio fisso del secondo circolo del Pd. Un attacco al segreterio e di riflesso anche a Giuseppe Nicosia. Fuoco amico sulla giunta. Per la leadership futura, per la candicatura post-Nicosia.

Scrive Salvatore Cilia, dirigente Pd e cofondatore del secondo circolo. «La lunga e tribolata verifica amministrativa, che doveva essere l’occasione giusta per dare slancio al partito, e il conseguente varo della nuova giunta hanno definitivamente annichilito il circolo del PD di Vittoria, ridimensionandolo a ruolo di comparsa. Una segreteria ad uso e consumo del sindaco, poco autorevole, lontana dalla base del partito e soprattutto latitante nel territorio. Un partito senza velleità, povero di contenuti e senza capacità di coinvolgimento e di elaborazione».

Niente preamboli, tutta sostanza, nelle parole di Cilia. «Il progetto di un nuovo circolo- continua l’attacco- è fondato soprattutto sulla reale indipendenza di pensiero e di azione. Un circolo autorevole, propositivo, aperto e vicino alle aspettative dei cittadini. Un circolo che vuole andare oltre i comitati, le cordate e gli accordi sottobanco. Un circolo che miri alla massima chiarezza nei rapporti con l’amministrazione, tra dirigenti e base del partito, nelle decisioni e proposte che saranno ampiamente condivise e votate a maggioranza. Ora il secondo circolo è realtà con buona pace del segretario provinciale Giovanni Denaro, a cui erano sembrate scarne le motivazioni del primo comunicato stampa».

Francesco Cannizzo fa il diplomatico ma risponde per le rime: «Rispetto ma non comprendo la scelta di alcuni consiglieri ed ex amministratori del PD di costituire un secondo circolo cittadino del partito». «Il PD ha sempre cercato di valorizzare le migliori esperienze politiche presenti al proprio interno. Il partito ha puntato alla formazione delle nuove generazioni, nel massimo rispetto delle diversità. L’ipocrisia e le correnti rappresentano la fine di un percorso plurale e democratico. Mi interessano le capacità di tutti, le ambizioni di tutti. Molto meno le filiere. Il PD è chiamato ad assolvere un arduo compito: mettere in campo quella generazione emergente che fatica a legittimarsi a causa del clima di forte antipolitica e di qualunquismo imperante. Il PD intende formare, promuovere, selezionare, la nuova classe dirigente progressista di questa città. Ma occorre distinguere tra legittime e riconosciute aspettative ed eccessi di rampantismo e sfoggio di vanità».

Nella foto in alto Gianni Caruano con il sindaco Giuseppe Nicosia