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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1095
VITTORIA - 16/01/2015
Politica - Sel all’attacco della Giunta e dell’assessore e segretario Pd

Assessore Cannizzo investito da polemiche a Vittoria

Il sindaco risponde a stretto giro di posta
Foto CorrierediRagusa.it

La nuova Giunta e l’assessore Francesco Cannizzo (foto) nel mirino di Sel. «Alla faccia della trasparenza!» sintetizza Sel per affibbiare l’ultimo affondo al neo assessore allo Sviluppo sociale, nonché segretario del Pd locale. Giuseppe Mustile e Mariella Garofalo, consiglieri di opposizione, affilano le armi per le prossime elezioni. Siamo in campagna elettorale. Vittoria ha già movimenti civici come il Patto per Vittoria e i Popolari per Vittoria. Ma si pensa che anche la Lega di Salvini avrà esponenti che gonfieranno il gonfalone «lumbard» alle prossime elezioni del 2016. Ora torniamo a Sel che fa le pulci al sindaco su problemi della trasparenza. «Il Sindaco –scrivono Garofalo e Mustile- promuove la nuova giunta, sbandiera ai quattro venti che l’operazione è la conclusione di una grande azione di democrazia interna al suo partito e soprattutto nella città, che il bagno di folla al teatro comunale è il sigillo di tale encomiabile azione, ma dimentica due cose: primo, la sua vecchia giunta si è letteralmente schiantata sulla questione morale per gli incarichi da 97 mila euro al figlio dell´Assessore Dezio; secondo, in questa nuova giunta sussiste un’incompatibilità grande quanto una casa».

L’incompatibilità a cui fa riferimento Sel riguarda proprio Cannizzo. «Avevamo denunciato pubblicamente precedentemente quando Cannizzo, segretario del PD vittoriese, era esperto alle problematiche sociali nella vecchia giunta, ma che ora diventano eclatanti da Assessore ai servizi sociali. In passato Cannizzo è stato presidente di una cooperativa (Jumangi) che ha preso appalti dai servizi sociali del comune. Attualmente la stessa cooperativa continua a prendere appalti sempre dal comune, ma a dirigerla sono la mamma e la moglie del neo assessore Cannizzo».

Per suffragare quanto affermato, Sel elenca tutte gli appalti aggiudicati alla cooperativa gestita dai familiari dell´assessore Cannizzo: «animazione e attività ricreative presso i centri anziani; assistenza domiciliare agli anziani; educativa territoriale per gli adolescenti; interventi a sostegno di minori; interventi in favore delle famiglie; piani personalizzati nel comune di vittoria; servizi di assistenza per i malati di Alzheimer; servizio di assistenza scolastica specialistica».

Affidamenti che secondo Sel producono un volume di affare di queste proporzioni: «Su 18 progetti ben 8 sono affidati alla cooperativa dei familiari di Cannizzo per un totale di 310 mila euro su 627 mila euro di tutto il piano di zona dal 2012 al 2014, quasi il 50%. Come è possibile? Si fa un appalto pubblico, le cooperative che vogliono partecipare si raggruppano in RTI (raggruppamento temporaneo di imprese) e con ribassi d’asta ridicoli pari all’1% si aggiudicano l’appalto. Tutto legale, tutto chiaro come il sole, tutto lecito!»

Sel nel denunciare quanto affermato (si attende la replica dell’assessore Cannizzo, ovviamente), richiama il rispettato dello statuto comunale di Vittoria. «Il quale recita- concludono Garofalo e Mustile- che non si possono dare incarichi assessoriali a chi anche nel passato ha ricoperto ruoli attivi in imprese e cooperative che hanno lavorato con il comune. Cannizzo è profondamente incompatibile e come tale lo abbiamo denunciato sia politicamente in Consiglio Comunale che all’opinione pubblica. La città di Vittoria giudicherà non solo Cannizzo, non solo l’assessore, non solo il segretario del PD, non solo il familiare della Cooperativa Jumangi (che sono tutti la stessa persona) ma soprattutto il sindaco di Vittoria che ha eletto a buona prassi amministrativa una persistente incompatibilità etica e morale da fare rimanere basiti».

LA RISPOSTA DEL SINDACO NICOSIA E LA REPLICA DI SEL
Al silenzio dell’assessore, fa da eco il sindaco Giuseppe Nicosia. Come era prevedibile è scontro politico. Botta e risposta. E sarà così fino al sabato del silenzio elettorale e della riflessione, ovvero 48 ore prima del voto. «A Garofalo e Mustile dico «state sereni». Questa è la risposta del si ndaco ai consiglieri di Sel, ancora più arrabbiati per il fatto che Enzo Cilia è passato al Pd e diventato assessore. «Cannizzo è persona seria e onesta-ribadisce Nicosia- come tutti gli amministratori che l’hanno preceduto. Sul caso dei conflitti interessi non si è schiantata l’amministrazione comunale, che semmai si è esaltata, dando vita a una nuova giunta e a un nuovo corso, quanto piuttosto l’opposizione, che continua a portare avanti, anche in buona fede, come nel caso di Sel, un’operazione di bassissimo livello politico, ritenendo che attraverso la denigrazione dei singoli assessori si possa nascondere la propria inoperatività e inconsistenza elettorale e dimostrandosi scollata dal sentire cittadino».

Insomma, il sindaco difende a spada tratta Francesco Cannizzo, diventato assessore per l’incompatibilità di Giovanni Denaro, segretario provinciale, reduce dalla presidenza dell’Emaia. Cannizzo è diventato assessore per tacitare gli altri consiglieri comunali che ambivano alla carica: fra questi Pippo Scuderi, che da poco si è dimostrato critico nei confronti di Cannizzo, e di Giovanni Cugnata, che invece non ha aperto bocca.

«Voglio ricordare –ribadisce il sidnaco- che con questa amministrazione, in maniera inedita rispetto al passato in cui anche Sel amministrava (sotto altra sigla, ben più consistente politicamente), per la prima volta si sono fatti gli appalti pubblici per i Piani di zona, e quindi chi ha vinto lo ha fatto non grazie a interessi o a interferenze dell’amministrazione, ma grazie alla propria capacità di partecipare ai bandi pubblici. È visibile a tutti come al Piano di zona abbiano partecipato quasi tutte le cooperative di Vittoria, grazie all’apertura e alla bravura dell’allora esperto Cannizzo. Suona pertanto strana la chiamata alle armi delle cooperative sociali vittoriesi da parte dei consiglieri comunali dell’opposizione: dalle cooperative, semmai, ci aspettiamo giudizi positivi e continua partecipazione, come è stato finora, alla vita sociale dell’Ente e della città, oltre ad una grande collaborazione con l’amministrazione comunale. La verità è che la garanzia contro i conflitti d’interesse è una e una sola: la nostra correttezza».

Sel, letta la risposta del sindaco reitera l’attacco e chiarisce: «Stia tranquillo. Noi non vogliamo mandare a casa nessun lavoratore della cooperativa Jumangi o di altre cooperative che vincono gli appalti. Noi vogliamo mandare a casa solo lui, Cannizzo, e non per dispetto o per antipatia o come lui dice, la lezioncina l’ha imparata bene, per denigrazione personale, ma perchè non può stare nel posto dove sta, già da qualche anno come esperto, e a maggior ragione ora come assessore con la responsabilità politica e amministrativa piena. Non ci può stare perchè il problema del controllo degli atti e quindi dei criteri del bando per gli appalti nonché della conoscenza di tutte le procedure fanno di lui un concorrente sleale per tutte le altre cooperative che vogliono concorrere.

Una frecciata anche ad Enzo Cilia, ex alleato, ora grande avversario. «E agli altri assessori della giunta, in primis a Enzo Cilia, che con noi ha condiviso le critiche su queste prassi opache e poco chiare, diciamo che non si può essere attenti prima e con gli occhi girati dall’altra parte poi. Alle altre cooperative e alle associazioni diciamo di dire la loro è arrivato il momento di fare sentire la loro voce che è fondamentale per una democrazia in questa città più armoniosa».


Nome pericoloso
18/01/2015 | 20.12.21
mambo

´Ju mangi´? Non è un nome equivoco?