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VITTORIA - 26/12/2014
Politica - E’ nato un nuovo movimento politico in città

Nasce il movimento "Uniti per Vittoria"

Ispirato da John Fitzgerald Kennedy Foto Corrierediragusa.it

Ispirato da John Fitzgerald Kennedy, è nato a Vittoria il nuovo gruppo politico «Uniti per Vittoria». Nasce in anticipo rispetto alla data del voto del 2016, ma in tempo utile per cominciare a fare proselitismo in modo tale da formare una lista elettorale da far competere alle prossime amministrative, dando molto spazio alla sfera giovanile. Di Kennedy, Uniti per Vittoria mutua una frase simbolo del presidente americano: «Non chiedete cosa possa fare il paese per voi: chiedete cosa potete fare voi per il paese». Il movimento è stato presentato nei giorni scorsi. «Questo progetto- dicono Giovanni Montagna, Flavio Nicita e Giovanni Linguanti- nasce dalla volontà e dallo spirito d’iniziativa di un gruppo di giovani, provenienti da diversi settori professionali d’attività, accomunati da profonda amicizia, che hanno deciso di mettere in pratica proprio quel principio evidenziato dalle parole dell’ex presidente degli Stati Uniti D’America trasferendolo nel proprio contesto di vita, cioè nella città di Vittoria».

Un cambio di marcia. Di solito si dice cosa mi dà la politica se mi impegno per il paese? Questi ribaltano il concetto: cosa possiamo fare per il paese? Di movimenti animati da spirito nobile ne abbiamo visto nascere tanti a Vittoria, poi abortiti perché hanno tradito i sentimenti iniziali, speriamo che questo possa incidere nello stagno della politica senza snaturare strada facendo i buoni propositi kennediani.

«La spinta motrice- continuano i fondatori del movimento- è stata la consapevolezza che, come capita purtroppo troppo spesso, lamentarsi della situazione locale, lamentarsi della mancanza di opportunità lavorative, lamentarsi della difficoltà dei giovani di poter progettare il proprio futuro, e non fare mai nulla di concreto affinché le cose cambino, non porterà mai a niente; è una azione sterile e infruttuosa. Invece è necessario mettersi in gioco in prima persona, sbracciarsi le maniche ed essere noi stessi i primi a credere e a lavorare ad una inversione di rotta, a costruire la speranza di un cambiamento vero e duraturo. Ma per raggiungere questo ambizioso traguardo è necessario essere un gruppo, essere squadra, essere Uniti».

Niente di nuovo, invece quando il movimento afferma che vuole essere equidistante da tutti. «Ci teniamo a sottolinearlo, nasciamo come soggetto non collegato né associato a nessun movimento e/o partito politico ma esclusivamente al servizio della cittadinanza, specialmente della sfera giovanile, per raccoglierne esigenze, bisogni e speranze e cercare poi di tramutarle in risposte concrete ed efficaci senza creare false illusioni o sogni irrealizzabili». Purtroppo una volta entrati nell’agone politico non si può rimanere distanti da tutti: a qualcuno si dovrà dare la mano, alla destra o alla sinistra, altrimenti si rischia l’isolamento.

Natale è passato, e il sindaco Giuseppe Nicosia ha risparmiato pure i soldi del panettone per i nuovi assessori. La giunta è sempre in stand-by. Sono tutti convinti, ormai, che l’annuncio della nuova amministrazione sarà dato dopo il brindisi del 2015. Dei nomi finora fatti, alcuni rimangono in sella, altri vanno in bilico. Sembra certa la nomina di Enzo Cilia, che potrebbe essere il vice sindaco; sembra meno certa quella del tecnico Gaetano Bonetta e di Lisa Pisani, che avrebbe rinunciato. Potrebbe rientrare in gioco Filippo Cavallo, mentre si fa ancora il nome di Rosa Perupato come rappresentante femminile. Gli ostacoli al sindaco, paradossalmente, vengono dal Pd, dove un gruppo di consiglieri si sarebbe messo di traverso perché rivendica l’assessorato (fra questi Pippo Scuderi e Elio Cugnata). E poi c’è da trovare un rappresentante valido e autorevole su Scoglitti, dove francamente non c’è molta scelta.

Nella foto Giovanni Montagna, Flavio Nicita e Giovanni Linguanti