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VITTORIA - 30/11/2014
Politica - Al secondo attacco di Moscato, l’assessore difende la cooperativa della consorte

Caruano sospeso: "Fango su mia moglie"

«Mia moglie –afferma l’assessore - non ha mai lavorato con il Comune di Vittoria, né prima né dopo né potrà mai accadere nel futuro» Foto Corrierediragusa.it

«Non volevo intervenire, pensavo si trattasse di un incidente percorso di un consigliere dell’opposizione che cerca visibilità, evidentemente, considerata l’insistenza, c è altro dietro il ruolo di untore che l’avvocato intende ritagliarsi». Gianni Caruano (foto), uno degli assessori «sospesi», al secondo attacco di Giovanni Moscato, che ha tirato in ballo una cooperativa gestita dalla moglie, è costretto a intervenire. «Sì- dice- perché hanno messo in moto la macchina del fango condotta dall’avvocato Moscato, tentando di sporcare persone, alterare i fatti e mistificare la realtà. Evidentemente c’è altro dietro il ruolo dell’untore che l’avvocato intende ritagliarsi». Per Gianni Caruano i fatti sono diversi da quelli raccontati da Moscato, sui presunti casi di conflitti di interessi in seno all’amministrazione. «Mia moglie –afferma l’assessore - non ha mai lavorato con il Comune di Vittoria, né prima né dopo né potrà mai accadere nel futuro ma, al contrario, svolge la sua opera assumendosi volontariamente oneri e responsabilità senza percepire nulla né dal Comune né dalla Cooperativa stessa. Capisco che può essere duro per i promotori della macchina del fango capire questo concetto…ma è cosi».

Riguardo alle altre cooperative che sono state citate da Moscato, Caruano ribadisce: «La cooperativa Area, assieme ad altre cooperative di Vittoria (in associazione temporanea di impresa) ha vinto una gara di appalto regolarmente espletata in virtù della quale lavorano per la Cooperativa sette persone nelle scuole e nel servizio disabili. Che per qualità dei servizi erogati la Coop di cui si parla ha avuto riconoscimenti ampi anche da altre amministrazioni dello Stato rappresentando di fatto una realtà di eccellenza del privato sociale di questo territorio che opera con professionalità e al di fuori sempre dai meccanismi deteriori della politica».

E qui si ferma, l’assessore Caruano, immaginando anche di potere avviare azione legale di fronte a nuove insinuazioni. L’occasione ci offre lo spunto per chiedere come vede l’interessato la situazione di stallo in cui s’è venuta a trovare la politica a Vittoria. «Non è piacevole- ammette Caruano- che per un singolo caso, il caso Dezio, debbano essere penalizzati tutti gli assessori. Mi trovo d’accordo col sindaco quando si dice che da questo episodio si debba uscire con un nuovo progetto di rilancio dell’azione amministrativa per la città».

Mancano meno di due anni alle prossime elezioni amministrative, ma il nome di Gianni Caruano, ex deputato della Repubblica, circola sempre, è nel lotto di quelli che aspirano alla carica di sindaco, insieme a Salvatore Di Falco, Angelo Dezio, Concetta Fiore, facendo riferimento alla sola area Pd. «Non nascondo che mi piacerebbe di provare l’esperienza della candidatura a sindaco. Ma siccome i nomi che circolano sono parecchi, alla fine dovremo riuscire a trovare una sintesi per la candidatura unitaria. In ogni caso, c’è molto tempo ancora per pensare alle liste elettorali».

E di rilancio politico-amministrativo si è parlato nel corso della partecipata convention del Pd vittoriese. «Da questo primo confronto con la città – ha sottolineato il segretario Francesco Cannizzo- sono emerse proposte rispetto alle quali il PD incalzerà le forze sociali, affinché si avviino incontri programmatici e di settore su una serie di temi: la gestione dell’autoporto; la riapertura di un confronto con la città sullo schema di massima del Piano regolatore generale; lo sviluppo turistico e ambientale; il commercio; il regolamento del Mercato ortofrutticolo, sul quale occorre raggiungere la condivisione con tutti gli operatori del settore; una nuova attenzione per i quartieri periferici».