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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 721
VITTORIA - 29/11/2014
Politica - Svolta sul caso dell’incarico comunale dopo una settimana di polemiche

Rosario Dezio rinuncia ad incarico

Soddisfatto del gesto il sindaco Nicosia. Fratelli d’Italia, invece, rende noto l’elenco di tutti gli incarichi macchiati di possibili conflitti di interessi
Foto CorrierediRagusa.it

Svolta sul caso Dezio. L’architetto Rosario, figlio dell’assessore ai Lavori pubblici Angelo, rinuncia all’incarico dei lavori che gli erano stati affidati con la determina del dirigente Angelo Piccione (foto) nel mese di ottobre scorso e che ha provocato la crisi politica in atto con la sospensione della giunta da parte del sindaco. Nella nota del giovane professionista si legge tutta l’amarezza per gli attacchi politici subiti e si preannuncia che sarà «valutata l’opportunità di adire le vie legali per tutelare la dignità e onorabilità». Rosario Dezio si è difeso sostenendo che l’incarico gli era stato conferito in tempi non sospetti. «Di fronte a tanto ingiusto e ingiustificato livore- ha scritto- da uomo libero mi sento di respingere al mittente, forte dei principi e dei valori ai quali sono stato educato, le critiche che mi sono state rivolte. Non posso più tollerare, né accettare che si possa anche solo pensare che sia animato da convenienze economiche, men che meno che possa avere approfittato del ruolo del mio genitore». Dezio rinuncia a qualsiasi compenso. «Non posso che esprimere il mio apprezzamento per il senso di responsabilità- ha dichiarato Giuseppe Nicosia- il rispetto delle istituzioni, il garbo e la delicatezza dimostrati da un professionista al quale avevo già espresso solidarietà per gli ingenerosi attacchi subiti, e al quale ora esprimo i miei sensi di stima professionale e umana. Dal suo atto di rinuncia, con cui mette a disposizione dell’ente il lavoro sin qui svolto, senza pretendere alcun compenso, traspare il dispiacere per essere stato coinvolto in attacchi livorosi che nulla hanno di etico e che sono stati sferrati per colpire il sottoscritto e gli uffici del Comune. Nonostante la giovane età, l’architetto Dezio con il suo gesto ha dimostrato di essere un gigante rispetto ai nani della politica, che hanno cercato, cercano e cercheranno sempre di lucrare posizioni di interesse».

Per Giovanni Moscato, che dai banchi dell’opposizione ha fatto partire saette contro l’incarico, «si è dimesso il Dezio sbagliato. Prendo atto del gesto di Rosario Dezio, un gesto che gli fa onore, ma la questione politica resta tutta per un atto illegittimo e immorale. Ha rinunciato la persona sbagliata, doveva dimettersi l’assessore, perché è lui il responsabile di quello che è successo». Il capogruppo di Fratelli d’Italia e il consigliere Andrea Nicosia non si accontentano della rinuncia di Dezio. Accendeno i riflettori sul sistema delle lottizzazioni e dei conflitti d’interesse. E salvano pochi soggetti, attaccando principalmente gli esponenti del Pd «le cui facce di bronzo –dicono- negano l’evidenza». Dopo l’attacco al Pd, Moscato e Nicosia fanno l’elenco degli incarichi secondo loro «viziati» da conflitti di interesse.

«Ci riferiamo ai conflitti d’interesse esistenti tra il primo cittadino e il fratello ex consigliere provinciale del Pd, «deus ex machina» dell’associazione sportiva Isoci e della manifestazione del beach soccer. Il conflitto è talmente evidente che basti pensare che la sede legale de Isoci e quello dello studio legale del Sindaco, coincidono. Ci riferiamo al sistema delle cooperative sociali a Vittoria, dove ormai da qualche anno l’80% delle gare vengono vinte da un raggruppamento di cooperative che si aggiudicando i bandi spesso perché unici partecipanti e spesso con ribassi d’asta dell’1%.

Ma oltre alla stranezza di tale sistema ciò che rende assolutamente sospettoso sono le persone interessate. Tra le cooperative più attive vi è quella denominata Area, la cui presidente è la moglie dell’assessore Giovanni Caruano che ha avuto la delega ai servizi sociali. Ancor peggiori sono i conflitti d’interesse del dott. Francesco Cannizzo, esperto retribuito ai servizi sociali nonché segretario comunale del Pd. Invero in questo caso il buon Cannizzo ha ben due familiari, la madre e la moglie all’interno del consiglio di amministrazione della Coop. Jumangi, anche questa vincitrice di numerosi bandi.

Ma non finisce qui. Anche l’esperto del Comune ai servizi manutentivi Claudio Bulbo non è esente. Infatti lo stesso è anche presidente della Cooperativa Sun che negli ultimi anni si è aggiudicata gare per servizi manutentivi per circa 100 mila euro e anche in questo caso era l’unica partecipante ai bandi». Il prossimo atto politico che si attende, è la decisione che prenderà il sindaco, quando dovrà decidere che fare degli assessori sospesi, degli esperti e dei Cda delle aziende municipalizzate.


razza mttona
29/11/2014 | 2.55.19
eldiablo

I famosi furbetti del quartierino, benedicimus vos...